Tsundoku Tag, Le Pile di Libri da Leggere

Tsundoku Tag
Mi ero ritagliata tutto il tempo necessario per scrivere un post coi fiocchi, un “intero metà pomeriggio” più tutta la sera ad oltranza se fosse servito, ma evidentemente non mi sono resa conto di aver avuto una settimana pesante.
Ok, in questo giorni mi sono dovuta svegliare prima del solito e sono andata a dormire sempre più tardi del previsto ma, pensavo di reggere fisicamente meglio e, al momento di iniziare il post mi son detta “magari chiudo gli occhi per soli 10 minuti così a mente fresca scriverò meglio” e invece YOISCHO (termine giapponese, esprime la sensazione che si ha quando dopo una dura giornata di lavoro ci si lascia cadere come un pero gnocco, sbammm, di peso sulla sedia, meglio ancora sul divano) e mi sono risvegliata  che erano passate le 23, e con il ricordo di un sogno strano ma incredibilmente carino (chissà che non si avveri perché, in fondo con i sogni non si sa mai), una AWARE (giapponese, la sensazione agrodolce che si prova in un breve e fuggevole momento di grande bellezza) davvero BIMYOU (esclamazione giapponese per “niente male!“), cosa nuova e strana per me abituata se non proprio agli incubi a sogni decisamente minacciosi e dark. Forse il segreto è dormire di giorno e fare vita notturna ma… la vedo dura.
Così stavolta niente post “pesanti” e propongo un tag su una parola giapponese che, credo rappresenti il modo di fare di tanti blogger: Tsundoku.

Tsundoku è un termine giapponese e si riferisce alle persone che acquistano libri senza aspettare di aver letto quelli che già hanno a casa (credevo facessero tutti così, ma evidentemente no); ne comprano anche più di uno alla volta e mentre aspettano di trovare tempo per la lettura, li impilano uno sopra l’altro. La pila di libri può stare sul comodino vicino al letto come in qualunque angolo della casa, l’importante, per essere Tsundoku è che sia fatta da libri che non si è ancora iniziato a leggere, da libri che al momento si stanno leggendo, dal libro lasciato a metà per iniziare a leggerne un altro, da libri che si stanno leggendo contemporaneamente, da libri che si vogliono rileggere più attentamente, insomma da letture in fieri.
Se vi riconoscete queste abitudini Tsundoku Tag è adatto a voi.
Regole
1. Usa l’immagine del tag (dal sito non si può prendere ma la si trova su FB qui o  su Pinterest qui)
2. Cita il creatore (mi imbarazza non poco la cosa ma nelle regole dei Tag su usa così, Bloody Ivy) e chi ti ha nominato
3. Rispondi alle domande

4. Tagga qualche blog

Domande

Un libro che hai comperato ma che devi ancora iniziare a leggere
Un libro che stai rileggendo perché ti è particolarmente piaciuto
Un libro che leggi per studio o per voler approfondire un argomento che ti interessa
Un libro che hai comperato ma che devi ancora iniziare a leggere
L’ultimo acquisto è un volume sulla massoneria, in realtà credo trattasi di storia pura e secca (nel senso di dati storici senza grandi interpretazioni) poiché l’autore è uno storico per l’appunto puro e molto secco che ho già avuto modo di leggere per altri argomenti. Preferisco non citare titolo ed autore poiché l’argomento è delicato e potrei rischiare di consigliare una ciofeca, magari a lettura ultimata lo citerò se capita l’occasione.
Così preferisco rispondere con: “L’ultimo numero di Topolino che mi è arrivato ieri per posta!
Mi credevate una persona seria, eh!? 😉 🙂 😉 🙂
Nelle edicole non sarà presente fino a mercoledì 14 ma agli abbonati, come ringraziamento, arriva qualche giorno prima.
Non sono già riuscita a leggerlo ma ho sbirciato e la prima storia è con Dinamita Bla e la poesia buzzurra, in riferimento ad un libro di poesie ritrovato, scritto da suo nonno “Ossi di rapa” che diventa in breve tempo un best seller di successo internazionale grazie ad alcune chicche come “La rapa dopo la tempesta”, “T’amo pia rapa”, “M’illumino di rapa”, “La pioggia nel rapeto“…  Me lo gusterò con calma quanto prima.
Dinamite Bla è fra quelli della banda Disney il personaggio che trovo più simpatico, vuoi per la somiglianza caratteriale (siamo ambedue dei tipi che i giapponesi definirebbero IRUSU, cioè pur di non socializzare fingiamo di non essere a casa quando qualcuno bussa o suona alla porta), vuoi per lo stile di vita, lifestyle. Si meriterebbe un brand col suo nome 😉
Come dice il poeta: “Sempre caro mi fu quest’ermo cucuzzolo
Un libro che stai rileggendo
Esperienze di premorte, E. Facco.
Va detto per chiarezza che lo sto rileggendo per proporlo come seconda recensione alla Bloody Mary Challenge che con tutta calma e santa pazienza sto portando avanti.
E’ un libro che, mi ha preso tantissimo alla prima lettura e, diciamolo, l’occasione  della recensione per la challenge è capitata a fagiolo per rileggermelo. E’ un saggio che tratta le NDE sotto molteplici punti di vista (qui l’indice del libro) e non lo si può definire pauroso quanto un racconto di Stephen King  ma, una recensione che tocchi i punti nevralgici giusti dovrebbe riuscire a dare qualche brivido lungo la schiena.
Un libro che vuoi leggere attentamente e approfondire
L’omicidio e la sua investigazione. G Gulotta, I Merzagora Betsos.
Anche questo è un saggio anzi, un manuale di psicologia investigativa e non un romanzo ma se sono scritti bene mi appassionano i primi come i secondi.
Leggendo come si dovrebbe fare e procedere, di come andrebbero valutati i profili psicologici, criminal profiling, anche a scopo di prevenzione, ti accorgi più che altro di quanto male lavori la giustizia, e di come i corrotti riescano a far passare quel che gli conviene.
Insegna l’individuazione di piste plausibili per cercare di risolvere casi di omicidio, parricidio, matricidio, omicidio coniugale, figlicidio, violenze sessuali su minori… e nel momento stesso mostra le carenze dei metodi attualmente utilizzati e di quanto poco si tenga conto degli studi psicologici in questo campo. Criminologia. Non si finisce mai di studiare e approfondire questa interessantissima materia.
Le Nomine:
non sono fatte per spingere i blogger qui sotto citati a continuare con il tag ma i link sono un consiglio per tutti gli altri blogger. Li conoscete già? Non li conoscete ancora? Magari vale la pena di seguirli, insomma, fateci un pensierino 😉

Chest of Tales

Vigo, sensazioni su tela

Crudalinfa

una lettrice a caso

neogrigio

L’ultima pagina del libro

almeno tu

ricette da coinquiline

Noir

grazie per la lettura Bloody Ivy

29 Commenti

  1. si, le mie pile sono sparse un po’ dovunque…cucina, camera, corridoio…
    …e aumentano sempre più….forse soffro di B.A.S. = Book Acquisition Syndrome…che bello 🙂
    robert
    PS: e poi ci sono anche quelli che mi riprometto di rileggere…ma quelle sono pile diverse

  2. Sai che anche per me è stata una sorpresa scoprire che non è una cosa assolutamente normale acquistare nuovi libri prima di aver letto quelli ancora in attesa? Sono talmente abituata a farlo che sinceramente penso che mi sentirei strana a non avere pile di libri in attesa, anche solo sul Kobo (aggeggio maledetto, lui e gli ebook a 1.99 euro).
    Farò sicuramente questo tag nei prossimi giorni! Utili anche i link ai blog: molti non li conoscevo! 😉

    • Io neanche me la riesco ad immaginare una giornata dove, dentro casa non ho nessun libro da iniziare a leggere 🙂 Ma per molte persone purtroppo i libri sono tempo perso. Ognuno fa quel che vuole e segue la sua indole, per carità però, diamine, un bel libro è uno dei piaceri della vita, e se poi lo si legge sotto un albero nel bosco o su uno scoglio il riva al mare… vuoi mettere? 😛
      Sono contenta che il tag sia piaciuto e ti abbia ispirata! ciao

  3. A casa non ho più spazio per i libri di carta! Continuerei a comprarli ma poi dove li metto? Adesso con il mio libro elettronico supplisco alla mancanza di spazio! Capisco molto bene che non è la stessa cosa ma rimane comunque l’insostituibile piacere di leggere! Un carissimo saluto. Ciao.

  4. Grazie per la segnalazione, Bloody Ivy. Fai quasi venire voglia di mettersi a studiare il giapponese, che dev’essere una lingua bellissima… Comunque molti anni fa, quando ancora internet forse nemmeno esisteva, per prendermi un po’ in giro o magari curarmi mio fratello mi regalò un libricino Sellerio intitolato “Del furore d’aver libri”.
    Adesso, dato che mi ci hai fatto ripensare, scopro che esiste anche un blog chiamato delfurorediaverlibri.blogspot.com/
    Non so se sono capace di fare il gioco dello Tsundoku Tag perché sono anch’io molto IRUSU: fatico tremendamente a socializzare, a usare strumenti tecnologici eccetera… Però è un bel gioco intelligente, così come questo post!
    Giovanna / Crudalinfa

    • ありがとう Arigatou… merito di un articolo dove raccontavano di come in giapponese a volte basti una parola quando noi per tradurre quel concetto usiamo tutto un giro di parole

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