Trucchi per reggere meglio l’alcol

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Le bevande alcoliche da sempre associate alla festa, allo stare in compagnia, sono altresì comprensive di elementi negativi se usate eccessivamente. A tal punto che – curioso, ma vero – ci furono dei rabbì, studiosi della Bibbia ebraica, che arrivarono ad ipotizzare di come il frutto proibito dell’albero della Conoscenza dell’Eden, quello che dava a chiunque lo avesse assaporato una maggiore capacità di comprendere,  potesse essere stato il frutto della vite. Eva lo avrebbe raccolto e, pigiati i grappoli d’uva, ne avrebbe dato il succo ad Adamo, a cui, dopo la bevuta si sarebbero aperti gli occhi come non avrebbero dovuto.

È solo un racconto narrato nella Qabbalah, una delle tante interpretazioni sulla natura del mitico frutto proibito, ma forse quella che rende più simpatici i progenitori, che nel Paradiso Terrestre da astemi proprio non riuscirono a stare.

Una bevuta con gli amici rallegra la serata e anche il cuore, e bere qualche bevanda alcolica è qualcosa che fa parte della vita sociale di ognuno. Così si vorrebbe bere, ma non ubriacarsi, proprio come a certi pranzi dove si vorrebbe mangiare, ma senza ingrassare. A questo proposito, però, qualche accorgimento, spesso non scientificamente provato, seppur tramandato di generazione in generazione, c’è. Chiariamo, questo articolo non ha lo scopo di incoraggiare a bere di più o a bere peggio. Ciò che qui di seguito si riporta non sono suggerimenti, ma nozioni folkloristiche, tradizioni tramandate, forse disapprovabili, ma usate da sempre per non incorrere in una sbronza.

Primo accorgimento: le bevande alcoliche non si trangugiano a gran sorsate, bensì si gustano, per il piacere del palato, dell’olfatto e della vista. Apprezzare quel che si beve mentre si sta in compagnia rende tutto più piacevole e bere con competenza già di per sé è un bere con intelligenza. Ma ancor di più bere piano è il sistema principe per evitare gli effetti alcolici spiacevoli e inaspettati delle bevande. Il pericolo di esagerare sta proprio qui: l’alcol dà in un primo momento un senso di euforia così piacevole che la si vorrebbe aumentare in fretta. L’arrivo dell’alcol al cervello, però, seppur veloce non è immediato e c’è bisogno di circa cinque minuti. Bere lentamente, quindi, è utile per rendersi conto dell’effetto delle bevande e permette di fermarsi in tempo. Inoltre, il passaggio nel sangue è tanto più rapido quanto più elevata è la concentrazione alcolica, mentre l’assunzione di una stessa quantità di alcol frazionata in più tempi determina un tasso alcolico inferiore. In genere, non si ha mai l’intenzione di esagerare con l’alcol o di ubriacarsi e se capita è proprio perché non si tiene conto del tempo che ci mette l’alcol ad entrare in circolo dopo che si è smesso di bere.

La seconda accortezza da seguire, non provata scientificamente ma per esperienza consigliata da tutti, è di restare sulla stessa bevanda o andare in crescendo come gradazione alcolica. Non finire la serata con una birra ale se è cominciata con dei vini liquorosi, per esempio. Inoltre, mescolare troppi ingredienti può far star male in seguito. Mangiare va sempre bene. La presenza del cibo nello stomaco determina un rallentamento dell’assorbimento dell’alcol. Quindi se le bevande inebrianti vengono assunte mangiando, il tasso alcolico, oltre a presentare un picco inferiore, si normalizza quanto prima. Più lo stomaco è pieno e più l’assorbimento dell’alcol è graduale e quindi meno “sentito”. In ogni caso bere digiuni è da evitare.      4b4e64b2c59dc0586f46fc5c7b37c4f8-11                                                  

 In più  parti dItalia, si suole ingollare, prima di bere, qualche cucchiaiata d’olio, che renderebbe impermeabile lo stomaco non permettendogli di assorbire l’alcol. Anche mangiare qualcosa di fritto e untuoso (come un’insalata fin troppo condita) è spesso usato. Nella provincia di Trieste e dintorni, ad esempio, è facile trovare nelle osmize (tipici locali triestini, aperti solo in alcuni periodi dell’anno, dove i contadini in alcuni vendono i propri prodotti, tra cui il vino principalmente) cestini di uova sode sui banconi, che assieme al formaggio, permettono di reggere molto meglio l’alcol.

Il trucchetto di bere acqua prima, durante e dopo, invece viene dalla Scozia, dove sono convinti che ciò rallenti l’assorbimento dell’alcol. Negli States suggeriscono di mangiare cibi molto grassi prima di brindare con bevande alcoliche. Fritti, panna, anche qui olio, ma un bel pezzo di burro pare sia il più efficace, perché appunto lingestione di sostanze untuose, rivestendo lo stomaco, rallenta il processo di assorbimento dell’alcol. In Russia ogni volta che si va in un bar o in una birreria, prima di bere e anche dopo si consumano fragole in grandi quantità, anche mezzo chilo alla volta, poiché l’assorbimento di questo frutto permetterebbe una non fissazione dell’alcol sulle pareti dello stomaco. È probabile che questa non sia solo una leggenda metropolitana perché persino su Nature, giornale scientifico per antonomasia, è comparso tempo fa un articolo in favore di questa tesi.

Nel Kazakistan prima e dopo aver bevuto si mangiano i semi di girasole tostati, che favorirebbero l’eliminazione dell’alcol, specialmente della birra. Consumati subito dopo permettono di non fare sentire, parlando, l’aroma dell’alcol ingerito al proprio interlocutore. In Olanda, dove ogni venerdì sera ci si reca al pub, è consuetudine bere almeno mezzo litro di latte. Gli olandesi sono convinti che ciò permetta di non far salire il tasso dell’alcol persino nel caso del test alcolimetrico che la polizia stradale esegue. E in altre parti ancora chissà cosa usano. Inoltre, nel caso se si stessero prendendo medicinali, va controllato sui foglietti illustrativi che la combinazione del farmaco e dell’alcol non alteri l’effetto di uno o dell’altro.

Esiste anche il fattore “costituzione”: le persone “in carne” tendono ad avere una maggiore resistenza all’alcol di quelle magre. Altra condizione particolare che influenza l’assorbimento è il grado di acidità del succo gastrico, cosicché le persone sofferenti di gastrite assorbono più in fretta l’alcol a causa delle alterazioni infiammatorie della mucosa gastrica. E quindi lo reggono meno. Va ricordato, infine, che l’alcol si diffonde per ogni tessuto del corpo, dalla bocca fino all’intestino. Pertanto rivestire le pareti dello stomaco con l’olio non bloccherà l’assorbimento dell’alcol per altre vie, perché l’alcol che non è stato assimilato dallo stomaco arriva all’intestino e passa nuovamente nel sangue. È il fegato, grazie all’enzima alcol deidrogenasi, che scompone circa il 90% dell’alcol presente nell’organismo in lipidi, zuccheri, acqua e anidride carbonica. L’alcol che il fegato non riesce a smaltire passa direttamente nel sangue e verrà eliminato attraverso l’urina e i polmoni, cioè con l’aria espirata (e questo è l’alcol che rivelano gli etilometri).

Sostanzialmente, ognuno ha una diversa e personale tolleranza all’alcol. Per questo alla fin fine, consigliare un consumo moderato di alcol indicandone dosi e quantità non ha molto senso. Le bevande inebrianti, come già stato detto, sono uno straordinario strumento di socializzazione, ma nel “bere bene” è insito un senso di responsabilità. Ciò non significa assolutamente rinunciare a bere, ma rinunciare a bere da irresponsabili. Da questo punto di vista le bevande inebrianti sono persino educativamente importanti perché costringono a una assunzione di responsabilità, chiamano in causa l’autocontrollo e la volontà di chiunque le beva. Se rendono più piacevole lo stare con gli amici, questo benessere non deve essere svincolato da una adeguata consapevolezza degli effetti che il troppo alcol può dare. Chi le beve convinto di ciò non ne abuserà mai.

ivy

(questo mio articolo era apparso anche su sceltedivino.it con il titolo “Alcol, i cibi che lo reggono meglio”)

25 Commenti

    • welcome!
      It’s a small world and in some way or manner we’re all connected. nowadays or in the past. Sicily is a beautiful island with beautiful people 🙂

  1. Ho letto con piacere questo bellissimo post sull’alcol e cercherò, d’ora in poi, bere un po’ d’olio prima oppure d’ acqua mentre beve un bicchiere di vino!:)

    • grazie! Felice che si sia piaciuto. beh, meglio evitare di bere fino a sbronzarsi però, se si sa che in quell’occasione particolare si faranno più brindisi e offriranno calici che, non si potranno rifiutare, conoscere qualche trucchetto per restare sobri può essere utile 🙂

  2. Articolo interessante e pieno di spunti. Personalmente non bevo, ma terrò conto questi consigli per qualche amico

  3. Una sera a cena mi si chiede: “è vero che mangiare zucchero aiuta a smaltire una sbronza?”. Resto interdetto, un po’ balbetto, infine dico: “non mi risulta, ma in ogni caso penso di no”. Però sono chimico, ho lavorato per anni nella ricerca e mi è rimasto un vizio: davanti a una novità, cerco di documentarmi attingendo alla letteratura scientifica. Trovo due articoli, uno del 2005 e un altro del 2013. Il primo, basandosi sull’analisi collettiva di un certo numero di studi precedenti, conclude che niente, almeno tra gli espedienti esaminati in precedenza, può aiutare a smaltire una sbronza. Il secondo conclude che l’assunzione di un particolare integratore prima di bere alcoolici è efficace nel ridurre il tasso di alcool nell’aria espirata dai polmoni, ma il dato peggiora con l’aumentare dell’età. Resto dell’idea che, almeno alla mia età, bere con moderazione sia la miglior cosa, ma prima o poi ne scriverò. Grazie per essere passata per il mio blog e per avermi offerto lo spunto per questa breve riflessione, accantonata tra i progetti rimandati a data da destinarsi. Un caro saluto. RaffRag

    • questo non voleva essere un post “medico” ma della serie “curiosità dal mondo” anche se devo dire, io mi trovo bene a mangiare uova sode e formaggio, prima di qualche bevuta di vini buoni 🙂
      vini buoni che vanno apprezzati e gustati, magari anche conosciuti meglio, e non certo usati per bere finché non si è più in grado di intendere e di volere ma solo di far figuracce che 30 secondi dopo qualcuno posterà sui social.
      grazie, interessantissimo il tuo commento!

    • grazie! beh può essere utile proprio a chi non è abituato a bere e magari durante le feste teme di dover brindare con troppi cin cin di auguri vari
      🙂

  4. io sono stato testimone di una gara fra due persone che si vantavano di reggere più alcol possibile: il primo aveva mangiato poco prima 2 kg di pane (sempre per il discorso di assorbimenti), mentre il secondo aveva ingerito all’inizio della sfida 1litro di olio (si hai capito bene) sempre legato al fatto che per via del suo peso specifico più leggero, inibendo così i vapori dell’alcol. Mi ricordo che vinse quello dell’olio che ne bevve uno sproposito, ma cosa gli è successo dopo non è dato a sapersi, e come si dice: esagerare fa sempre male !!!
    La soluzione migliore è sempre vivere la vita come un’opera d’arte, e anche l’alcol va gustato a piccoli sorsi, per gustare tutta la sua bellezza.
    Cin cin…

    • In tanti dicono che, per loro esperienza, l’olio batta di gran lunga il pane ma, arrivare fino ad un litro… mah!?? Avrà anche vinto la sfida ma qualche “infelice” effetto collaterale dopo lo avrà avuto.
      Sì, l’alcol va gustato ed aoorezzato da sobri e lucidi, esagerare non ha senso. E poi diciamolo, uno da ubriaco ormai si beve di tutto, gli si può dar da bere di tutto, basta sia alcolico, aceto compreso.
      grazie del commento, ciao

  5. leggo continuazione teorie contrastanti riguardo il discorso tasso alcolemico/stomaco .. cè chi scrive più basso e veloce a stomaco pieno e chi scrive il contrario. Non ho competenze mediche, ma a rigor di logica direi che il processo di smaltimento dovrebbe essere favorito lontano dai pasti perché il corpo deve digerire solamente quello e non altro. Detto ciò ritengo sia importante cercare di auto-vigilare la propria situazione per via che lo 0,5 si supera facilmente, caso di chi è alla guida.

    • pur non essendo astemia questo post non voleva certo essere un invito ad adottare il bere pesantemente come stile di vita, per carità… 🙂 mai uscire a bere e tornare guidando, mai!
      a digiuni l’alcol arriva prima al cervello.
      anche l’olio ha una sua logica, è impermeabile e quindi creare una patina un filtro che limiti l’assorbimento alcolico poi… dipende dalla quantità di alcol, un po’ come per i cibi dietetici. 3 biscotti integrali avranno meno calorie di tre preparati con burro, panna e zucchero a volontà ma se appunto per questo ne approfitti e ne mangi mezza confezione, ingrassi ugualmente 😉

      • Sono abbastanza in accordo sul discorso mai bere guidando. Per esperienza personale posso affermare che sarebbe bene evitare estremismi in entrambe le parti, ossia
        ok a pieni voti no guida ubriachi o dopo mezzora che si ha bevuto .. almeno 3 ore
        non in accordo sul discorso .. guido e mi privo di qualsiasi cosa di alcolico .. es. uno o due prosecchi .. ma deve finire li, punto. E passare almeno 2/3 ore.
        Il motivo di questo mio pensiero sta nella condizione psicologica, ossia è immaginabile vivere una vita sociale con il pensiero fisso di .. “guido e non posso partecipare nemmeno ad un brindisi ” .. preferisco il pensiero sano ed equilibrato del tipo “guido e ho la responsabilità di essere vigile nelle mie azioni, nel rispetto della legge, nei confronti di terzi.
        Ovviamente ciò va bene per chi riesce a mantenere un equilibrio .. per chi no allora meglio bere acqua.

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