Tre Anni di Blog – di Niente Panico

“Una donna ha l’età che merita”, diceva Coco Chanel. Vale anche per un Blog probabilmente.

Questa settimana Niente Panico compie tre anni; Bloody Ivy compie tre anni.

Quelli veri, i miei tre anni, me li ricordo ancora. Aspettavo con ansia i 4 perché pensavo sarei stata grande abbastanza per andarmene da casa con il Circo e fare la trapezista. Questo capita quando tua madre per farti paura ti dice anche “Se non fai la brava ti regalo al Circo che ti porti via!”.
Chissà quante cose già sapevano i bambini di 4 anni perché ogni giorno facevo un sacco di scoperte e non andavo mai a dormire con le stesse conoscenze di quando mi ero svegliata.
Avevo due amichetti più piccoli di me di qualche mese e c’era un divario incredibile fra le cose che già sapevo io e quello che avevano capito loro. Per questo, quelli di 4 anni, tanto più grandi di me, li immaginavo intelligenti, in gamba, e in grado di muoversi autonomamente nel mondo.
Se non sei una fifona, invece di metterti a piangere quando minacciano di regalarti al Circo, cominci ad immaginarti là, con addosso gli strepitosi abiti di scena, mentre fai volteggi acrobatici da un trapezio all’altro. Così, se per caso mamma non avesse messo in atto la sua minaccia, al Circo me ne sarei andata da sola, anche se era meglio crescere e aspettare almeno fino ai 4 anni.  Bisogna davvero fare molta attenzione a quel che si racconta ai bambini!

Tre anni, per un blog che mi ha dato e continua a darmi molte soddisfazioni. Perché scrivere è terapeutico, arriverei a definirlo taumaturgico ma solo se il lettore è intelligente (nonché maturo, qualificato, responsabile, rispettoso, eccetera eccetera). I lettori e commentatori dei blog in genere lo sono; in ogni caso c’è la possibilità di approvare o meno i commenti prima di renderli pubblici e i troll, quando se ne accorgono se ne vanno da soli. Insomma, un paradiso, una laguna blu in confronto a quel che si vede negli altri social.

Grazie! Grazie anche per i “mi piace” che trovo sotto i post della pagina FB di Niente Panico, sparuti e rari perché non ho tempo per gestire la pagina come si merita (non ho tempo a prescindere, è una specie di maledizione, d’altronde ognuno ha la sua quindi inutile lamentarsi), ma sempre dagli stessi, e così mi ci son davvero affezionata. Grazie a tutti i “like” che trovo sotto i post sul blog, ai commentatori, a chi me lo dice per chat (rispondo sempre molto in ritardo ma… è la maledizione). Insomma… Spasibo!

Perché io scrivo su un Blog?
Il Blog, è uno stile di vita. Non ci si presenta con valangate di foto, selfie, filmini flash solo per salutare, e contorno di qualche frasuccia (sì, è dispregiativo) motivazionale (stile “don’t worry, be happy!”), perché quel tipo di comunicazione è adatta per altri canali.

I Blogger sono gente vintage, non nel senso di vecchi e inattivi, ma di spiriti ribelli alla “Sono John Connor. Se mi state ascoltando siete la resistenza!” (Terminator). Sui Blog si scrive vecchia maniera, senza gli slogan che usano la meccanica della manipolazione per dare emozioni forti, ma invece pensieri che poi vanno persino giustificati.
Perché io scrivo su un Blog? Beh, “Why me?”, “Perché io?” è la domanda, sempre in sottofondo, della mia vita. Perché a me sono capitate quelle cose strane, belle, brutte, strane, dolorose, serene, strane (in effetti in percentuale quelle strane vincono)?

Insomma, siamo tutti un “caso particolare” per storie di vita, DNA e sinapsi elettriche che si accendono e spengono come stelle pulsar ad ognuno diversamente e quindi, nel mio piccolo… why me? Queste giornate, impegni e persino questo Blog. Non lo so; cerco di indagare e di avvicinarmici orientandomi con la mappa del mondo che mi sto disegnando in testa. Ben sapendo che comunque la realtà è più ampia, profonda e misteriosa di quel che possa capire e che sono molte le zone che segno con “hic sunt leones” cioè del tutto ignote.

Perché io scrivo questo Blog?
Sperando che i post non siano solo gusci vuoti, inespressivi e senza contenuti perché allora il Blog sarebbe una macchina risucchia tempo per gli incauti che si avvicinano a leggere; e il tempo è così prezioso (Sto scrivendo questo post a notte fonda, non lo so come ha fatto a volatizzarsi il tempo durante la giornata; gli eventuali errori son per quel motivo e perché non credo di avere la forza di rileggerlo).

Why me? Ancora non lo so.
Però grazie di nuovo a chi in questi tre anni, è passato per di qua.

Bloody Ivy

✭ ✯ ✰ ✱ ✲ ✳ ❃ ❂ ❁

Ok lo avete letto tutto questo post?

Bene! Adesso è il momento migliore per darmi della rimbambita!!!
Non so come dirlo e non ho scusanti se non che, questo post l’ho scritto stanotte e il cervello era già in trance per la stanchezza; nello stato di mezzo fra il “non del tutto sveglio e cosciente ma non ancora addormentato”, una specie di paralisi ipnagogica che a me non paralizza i muscoli ma evidentemente i neuroni.
Quello che scrivo di me in molti post è dannatamente vero: la mia percezione temporale della realtà fa acqua da tutte le parti.

NIENTE PANICO è iniziato l’11 ottobre 2014 e compie 4 anni. Quattro, non tre!
Cioè, potevo contarli sulle dita di una mano eppure ho contato male.

Fra l’altro oggi, 10 ottobre è la GIORNATA MONDIALE DELLA SALUTE MENTALE e forse questo sbaglio è un segno del destino. Sì, battuta bruttissima e irrispettosa; sono malattie sulle quali non si scherza.
Sulle mie discrepanze temporali invece sì, sto ridacchiandoci su anche io e che dire… è la mia maledizione con il tempo, l’incantesimo temporale. Quale altra spiegazione più scientifica?
 

BLOODY rimbambita IVY