Scrivo Quindi Ragiono (dipende…)

Questa settimana sono davvero sfinita.

Impegni, studi, pensieri, preoccupazioni nonché poche ore di sonno.
No, le mie preoccupazioni non riguardano il corona virus. I dati degli articoli su JAMA sono chiari, e il covid pare colpire più gravemente chi ha carenze di vitamina D; i raggi del sole sono la nostra super fonte di vitamina D quindi, prevedo il possibile ritorno del pericolo quando le giornate si cominceranno nuovamente ad accorciarsi e tutti lo avranno già dimenticato assieme ai comportamenti prudenti da adottare. Questo è solo un pensiero da corvaccio comunque.
Perché continuo a scrivere post su di un blog personale neanche tanto serio invece di occupare il tempo libero con cose più riposanti o divertenti?

Principalmente perché ho dei gusti decisamente originali, per esempio. O almeno, così dicono.

Il tempo più nostro della incasinatissima (certo, parlo per me) nostra esistenza è quello libero che occupiamo ed usiamo a nostro piacimento (l’uso martellante di aggettivi possessivi è per enfatizzare il concetto). Cioè, come ci prendiamo cura del nostro tempo libero? E quindi di noi stessi?

Perché per come la vedo io, un’antipatica eremita (anche profeta di sventure, uccellaccio del malaugurio, cassandra…) come sono, il tempo libero per la movida, cioè l’andare a divertirsi divertirsi fino all’alba per locali, è tempo decaduto.

Le ore, i giorni, i mesi, gli anni che abbiamo a disposizione evaporano in fretta, per questo il tempo libero è così prezioso, è il vero tempo tutto per noi e disperderlo nell’etere temporale così, senza farci niente di interessante sarebbe un enorme spreco.
Così io scrivo post sul mio blog. Scrivo per una sorta di auto diagnosi sulla salute mentale.

La scrittura è una corazza per i nostri pensieri. Perché se pensiamo a ruota libera spesso veniamo distratti e proprio al momento del climax, vanno in fumo.

O magari chissà che grandi geni immaginiamo di essere, con profondissimi discorsi mentali, elucubrazioni e invece, se li avessimo scritti avremmo scoperto che facevano acqua da tutte le parti.

È importante fissarsi i pensieri su un supporto materiale, verba volant, scripta manent, scriverli è come fare ordine in testa,
C’è una certa dignità nella grammatica e nella sintassi.

Io non ho memoria; l’unica poesia che ricordo è Mattina di Ungaretti (M’illumino d’immenso) quindi per me scrivere post è una disciplina mentale come possono essere le ore settimanali in palestra.

Perché a volte si è sicuri di avere il controllo della nostra linea di discorso nei pensieri che facciamo ma nella realtà per condizioni mentali, tipo la mia super sfinitezza in questo esatto momento o per tutta una serie di motivi che possono capitare, stiamo parlando (ragionando) a vanvera, come gli ubriachi.

È per questo che scrivo di getto molti post, per controllare qualche giorno dopo se somiglio ad un sereno saggio, un rabbioso energumeno o un deficiente svalvolato.

Come questo post per esempio che, anche volendo non avrei la forza di rileggere e correggere (o purificare, sanificare, verbi che, di questi tempi covid, rendono meglio l’idea del lavoro che bisognerebbe fare sul testo).
Ma la stanchezza è un tiranno devastante quindi… dormo!

ci sentiamo presto
Bloody Ivy