q.b.quantobasta e Altre Cose

La rosa di Gorizia da "ROSA DI GORIZIA COS'È E COME NASCE" articolo Scritto da Fabiana Romanutti il 26 Febbraio 2018 su q.b.
copertina q.b. quantobasta (dicembre 2018)
gusto e buongusto nell’euroregione
fondato e diretto da Fabiana Romanutti

Allora, banda di blogger (dico così perché alla fin fine sono letta da altri blogger e gli “amici normali” invece glissano, sorvolano e per questo meritano le virgolette, “amici normali” perché di norma evitano il blog e giustamente, in fondo ognuno legge quel che gli pare) vorrei lanciarvi un suggerimento natalizio.
Messa così non suona bene, sembra una sorta di “basta il pensiero” per far bella figura cavandomela con poco, un post, ma… No! Sono sicura che possa interessare e stuzzicare come ha fatto con me anche altri blogger e, ora spiego le ragioni.
I follow it, e se non lo conoscete ancora vorrei raccontarvelo e farvelo scoprire perché a volte una scoperta, come una spezia nuova provata in cucina, rende più particolare la vita.
So pensando ai food blogger e ai travel blogger e anche ai mish mash blogger come me (di blog e anima mish mash).

Mi riferisco al q.b.quantobasta (“mensile di gusto e buongusto nell’euroregione“, fondato e diretto da Fabiana Romanutti) e alla sua costellazione di Pleiadi (sito, rivista in digitale, pagina facebook, sfogliabili digitali, pdf, gruppo facebook…).
Il mezzo è il messaggio, in forza del principio formulato da McLuhan e, in questi vari modi si propone a tutti.
Per chi preferisce la carta e l’edicolante di fiducia è ormai l’amico dal quale si passerà per un saluto, comperare il quotidiano e gli auguri di Buone Feste, c’è la rivista cartacea. Fra l’altro la carta è particolarmente resistente, quasi cartoncino impermeabilizzato e ciò le dà importanza, così se si vogliono salvare delle pagine da quel numero si possono strappare senza tema che si sgualciscano e, con le altre avanzate si possono fare delle barchette di carta… qui mi si dovrebbe fermare dicendomi che, invece di pensare alle barchette, questa carta è utile nel caso di macchie con creme o sughi perché se si eseguono le ricette leggendole passo per passo qualche schizzo capita); sono 63 pagine a numero ( 2,50 €).

Si propone a chi si trova a più agio in rete perché c’è il sito q.b.quanto basta, e accedendo facendo il login (non obbligatorio per la semplice lettura) si hanno dei vantaggi in più: si possono visionare e scaricare prodotti del tutto gratuiti (ma, repetita iuvant, è necessario il login), nonché fare shopping (pdf e sfogliabili come “i liquori della nonna” 0,99 € buono per una diversamente astemia come la sottoscritta 😉 ), i numeri singoli della rivista mensile (1,99 €), anche quelli dei mesi passati, nel caso ci si dovesse accorgere di un argomento interessante, perché con le copie digitali si può fare, libri (“il libro d’Oro dei Proverbi triestini” QBI’ Editore, versione cartacea oppure ebook), e poi gli abbonamenti annuali, al cartaceo e digitale.
E per chi, infine, preferisce l’ascolto alla lettura c’è ogni venerdì la Rubrica Settimanale a RadioPuntoZero.

E perché ai blogger dovrebbe interessare???
(Ovvero: “mica avrò perso del tempo per niente a leggere fin qua?” ma scrivo la frase tra parentesi per far finta che, no, non è venuto in mente a nessuno).
Perché ad es. nel numero di novembre c’è un articolo, di ben due pagine (onorata!), La Storia in un proverbio, a firma di Bloody Ivy (gli pseudonimi sono una cosa seria) ovvero tratto dal mio blog, che tratta del libro di uno storico medievalista che ammiro particolarmente, fra l’altro.
E, non l’ho spifferato per ricevere complimenti (sono allergica, le sviolinate nascondono sempre qualcosa) ma per ringraziare il direttore e per suggerire ai food/traver blogger (ce ne sono alcuni con abilità eccezionali) di seguirlo questo q.b. e, compresa la linea del giornale magari interagire tramite q.b.quantobasta pagina fb.

Perché oltre alle ricette firmate dagli Chef o quelle con il marchio dei ristoranti, osterie o altri locali consigliati, ci sono blogger (Peperoniepatate,  Le Petite Xuyen, eccetera),  instagramers come  lolokitchen cake design (200 mila follower IG), e ovviamente c’è il sito e il profilo Pintarest (dove, dopo aver letto di lei, la seguo; qui ha qualche centinaia di fan perché l’ambiente è più “piccolo e casalingo” ma a me piace).

una delle opere cake design di Lokokitchen
“Date: November 9th, 2017
A breath of fresh pear. 🍐| Cardamom-spiced cream and cinnamon-scented wine-soaked pears layered on buttery shortbread. It’s crust pearfect for fall.”

È una pasticcera autodidatta e non ha intenzione di aprire una pasticceria e vendere torte. Si è laureata all’Università della California, San Diego, con una specializzazione in Studi Internazionali. Appena trasferita a Seattle era disoccupata e con un sacco di tempo libero; dice di aver trovato una bellissima foto di una torta su Pinterest ed essersi chiesta: « wow, sarei in grado di fare pure io una cosa simile? », da lì ha iniziato. Ora durante la settimana lavora in ufficio e cucina freneticamente nei weekend.
I suoi disegni sono geometrici, astratti, con un sacco di colori e hanno il risultato di identificare il bello con il buono e l’ironico perché presta attenzione non solo alle torte che prepara ma lavora anche alle didascalie che scrive sotto le immagini, ironiche e con di giochi di parole.

Insomma, è una rivista sul cibo e tutti mangiamo ma non nello stesso modo, non le stesse cose. In realtà viene fatto in modi estremamente diversi e le cose cambiano già solo a pochi chilometri di distanza.

E’ una rivista di idee in grado di staccarsi dalle pagine e mettersi a suggerire in modo autonomo, perché le idee hanno una loro forza e se acquisite ed elaborate diventano modi originali di pensare in grado di liberarci dalla vischiosità del conformismo e dei luoghi comuni.
Per esempio, merito la lettura di un articolo, mi sono presa i biscotti letterari (biscottoni in realtà), con le effigi dei nostri amati scrittori triestini, quelli che si incontrano sotto forma di statue di bronzo, passeggiando per città (Umberto Saba, Italo Svevo, James Joyce), per me, e per un prossimo regalo ad una laureanda in lettere che sta scrivendo la tesi.

Biscotti letterari
Pasticceria Eppinger Trieste 1848
(articolo su q.b.quantobasta dicembre 2018)

Poi, la mia immaginazione è partita con pensieri tipo « E se facessi i biscottini con il logo del mio blog? E se… E se… ».

Non è semplicemente un giornale del tipo “come ce ne sono tanti“. Il cibo non è buono o cattivo bensì è un’esperienza da fare e non solo con le papille gustative ma con il cervello, la vista, l’olfatto, la fantasia, i ricordi, la meraviglia data dalla novità e con i posti da visitare.
Il cibo fa parte del patrimonio culturale delle società umane e si coniuga con la storia e il territorio, i valori di quella società e certamente anche con le religioni. 

Lo vedo (rivista, sito, pagina fb, gruppo…) come una scatola piena di idee; suggerisce posti da visitare (magari nel weekend, per lo più in Italia, Slovenia, Austria ed è proprio dietro l’angolo che ci sono tanti luoghi che ancora non conosciamo o vogliamo rivedere), avverte di corsi (per es. corso certificato sul Sake giapponese), visite e degustazioni, suggerisce aperitivi (tipo…) che, in quanto “diversamente astemia” cercherò di assaggiare.

Silvia Ziche © Disney

Ora, per non trasformare anche questo post in un mio solito mish mash, “fantasmagoria” per dirlo usando una parola più forbita, spero aver dato l’idea del perché ai food blogger e ai travel blogger, consiglio di dare un’occhiata a q.b.quantobasta.

Ma è solo un mio pensiero, e quindi dovessi aver scritto qualcosa di inesatto, sbagliato, o scorretto verso la rivista, basta comunicarmelo e correggo quanto prima.
Gli errori grammaticali, invece, sono dovuti alla stanchezza ma rileggo domani; la scusa è che sono solo una blogger mish mash della domenica.

E, come ciliegina sulla torta, Buone Feste a tutti.

★˛˚˛˛°.˛.˛°˛.˚˛˛°.˛.˛°˛.★Merry˛.
,˛°██
.。./ ♥ \ .˛ .˛。.˛..★ Christmas★ 。
˛. (´• ̮•).。/♫.♫*˛.* ,,,_Π_____.♥Everyone ♥ ˛* ˛*
.°( . • . ) ˛°./• ‘♫ ‘ •.˛*,./______/~\*. ˛*.。˛* ˛.*。
*(…’•’.. ) *˛╬╬╬╬╬˛°.|田田 |門|╬╬╬╬╬*˚ .˛ …  Bloody Ivy

5 Commenti

  1. Hai proprio ragione, molti amici cari non leggono mai il mio blog. Usano Internet solo per motivi pratici e per cercare qualche informazione letteraria o turistica. Mi hai fatto venire appetito con i tuoi dolci, la mia famiglia viene da quelle parti e quindi li so apprezzare. Per me fanno Natale. Buon Natale!

Grazie del commento, torna a trovarmi presto :)

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