Polvere di Stelle (Cap 8.2- Storia Horror)

Yayoi Kusama

O, beware, my lord, of jealousy;
It is the green-ey’d monster, which doth mock
The meat it feeds on.
William Shakespeare, Othello

(Oh, guardatevi dalla gelosia, mio signore; è un mostro dagli occhi verdi che dileggia il cibo di cui si nutre)

sinossi e puntate precedenti

Si stavano accorciando le giornate e quando tornò a casa era già buio.
Gettò il borsone su una poltrona, salutò le gatte che ricambiarono ed uscì sul balcone così come stava, stivali, giaccone e sciarpa perché nonostante la stanchezza non voleva smettere di esercitarsi.
Non era un terrazzo esposto per tutti i tre lati sul vuoto ma faceva angolo con una parte della casa, così non si fece problemi ad arrampicarsi usando qualche mattone un po’ più sporgente degli altri, fino a raggiungere il tetto.
Nulla di pericoloso perché anche se malauguratamente avesse perso l’equilibrio sarebbe semplicemente capitombolata sul balcone e non volata giù dal decimo piano.
Stava all’ultimo e più alto edificio della via, alla fine di una ripida salita e distante dalle altre abitazioni. Ogni tipo di illuminazione che non fosse il cielo stellato si fermava molto più in basso e nessuno avrebbe potuto scorgerla mentre si arrampicava.

« Mashallah! » sospirò soddisfatta arrivata sul tetto, habitat per corvi e qualche gabbiano. Era un suo modo di dire, come in « Mashallah che buone queste patatine fritte! » o « Mashallah! Dovesse anche entrarmi in casa per spararmi, quassù non mi troverà mai! E poi quel lottatore di sumo non è abbastanza agile per raggiungermi fin qui ».

Yayoi Kusama

Era anche la risposta che faceva diventare verdi di rabbia gli xenofobi che amavano imprecare nei luoghi pubblici e sui social contro gli immigrati additandoli come terroristi da eliminare e quasi svenire di paura le vecchiette che cercando complici nella conversazione le facevano i complimenti per la pelle diafana e gli occhi turchesi aggiungendo « Lei si vede subito che è dei nostri, mica come quei musulmani negri ». « Mashallah! », un suono spaventoso ma a dirlo forte era sempre un successo strepitoso, una sorta di Supercalifragilistichespiralidoso.

Dopo i messaggi con non troppo velate minacce dal suo ex, le vie tradizionali le aveva provate tutte.

Era stata dai poliziotti, che l’avevano catalogata come la solita ex che vuole rompere le scatole ad un loro quasi collega, perché la divisa era diversa ma il cameratismo sacrosanto. In ogni caso, fosse entrato in casa per spararle, sarebbe bastato telefonare e, in pochi minuti la volante a sirene spiegate l’avrebbe raggiunta. Glielo avevano detto da convinti; convinti che il paradosso di Achille e la tartaruga e quello del proiettile sparato e la volante della polizia fossero uguali.

Gli assistenti sociali le avevano suggerito di trasferirsi nuovamente, più semplice di così?!
Stalker 1 non faceva altro vantarsi ovunque e con chiunque per i suoi anni di esperienza nel campo della sicurezza, un filantropo pronto ad aiutare il prossimo e, come si autodefiniva nei suoi scritti, un uomo straordinario. Poi, se gli chiedevi un consiglio fraintendeva e non pensava a come poterti dare una mano ma a come riuscire ad iniziare una “liaison”; la chiamava così perché se la moglie avesse trovato le chat, poteva dirle che stava interpretando male ed era troppo gelosa.
Era così figo ed atletico e disposto a fare sesso con lei, non era già questo un aiuto?

I carabinieri si erano dimostrati i più seri ma forse fin troppo empatici nel ripeterle più e più volte che, purtroppo avevano mani legate e non potevano raccontarle nulla di quello che stavano leggendo al computer sul suo ex, ma che capivano la sua preoccupazione e ammiravano il suo coraggio.

Non poteva neanche pensare di difendersi se fosse riuscito ad entrare in casa, perché lui era specialista nel distorcere la verità, lei da vittima sarebbe passata ad aggressore e la storia di menzogne che ci avrebbe costruito su sarebbe sembrata credibile.

Yayoi Kusama exhibition at 3 Venues, in Paris. (Photo by Alain Nogues/Sygma/Sygma via Getty Images)

Mentiva ma aggiungendoci qua e là un pizzico di vero, cioè le cose che poi invitava ad andare a verificare e quindi se quelle risultavano vere era innegabile che l’onesto fosse lui e false le persone che raccontavano altro.

D’altronde le persone non facevano più attenzione al vero e al falso, preferivano seguire la soluzione più semplice, veloce e adatta per sentirsi con la coscienza a posto, un rasoio di Occam disastrato.

L’unica via d’uscita quindi, nel caso lui avesse provato a mettere in atto le sue minacce, era sparire e non sotto il letto o dentro lo sgabuzzino ma dove non gli sarebbe mai venuto in mente di andarla a cercare. Così si esercitava nell’arrampicarsi fino al tetto e migliorava di giorno in giorno sia fisicamente diventando sempre più agile e spedita che moralmente perché si sentiva in grado di cavarsela da sola.

Adesso Nor era lì a respirare aria di libertà, sul tetto e in mezzo ai corvi. Era attratta da quello spettacolo incredibile del luccichio di stelle nel cielo e anche presa da una leggera vertigine quasi alcolica, quando guardava le luci lontane e molto più in basso della città.

Dopo il passaggio dello straordinario bolide dalla lunga e fiammeggiante coda verde sfrecciato anche sopra la città e dopo il fenomeno della pioggia di stelle cadenti verdastre visto da tutti con i propri occhi perché visibile da ogni punto del pianeta, ancora tanto materiale cosmico era presente nei cieli.
Meteoriti che avevano cominciato a sublimare e poi era iniziato il processo di ablazione durante il quale cominciavano a perdere massa lasciando dietro di sé gocce di materia fusa, in scie di plasma visibile di color verde assenzio, come il liquore che rende pazzi. Polvere di stelle.

Ovunque si stavano verificando questi fenomeni nel cielo, improvvisi brillantissimi bagliori verdi, l’eco di forti boati, luci di aurore boreali verdi come il colore dei cadaveri in decomposizione.

Le colpe venivano date alla ionizzazione e alle radiazioni, non mortali né pericolose anche se si diceva che avrebbero potuto avere effetti sul clima e le radiazioni elettromagnetiche interagire con il campo magnetico terrestre.

C’era un fenomeno curioso: il suono dei boati di esplosioni arrivavano contemporaneamente ai bagliori luminosi. Un’assurdità, una idiosincrasia contraria alle leggi fisiche dato che la velocità del suono è inferiore a quella della luce.

La spiegazione che veniva data per calmare il nervosismo generale era che lentamente le scie verdi si stavano dissipando e facendolo la loro ionizzazione generava energia elettromagnetica, vibrazioni anche dello spettro di potenza nelle frequenze delle onde radio che, come noto, si propagavano con la velocità della luce.
Avevano quasi tutti l’impressione che però “ci fosse sotto” qualcosa di orribile, un terribile pericolo che stessero tentando di nascondere o che volutamente lasciassero trapelare solo una parte della verità, quella più rassicurante. Tante erano le teorie di complotti al riguardo.

Energia elettromagnetica: onde invisibili e impalpabili ma abbastanza potenti da far vibrare erbe, piante, peli negli animali, capelli agli uomini e captabili dalle persone più sensibili.

Un vento magnetico dannoso per la salute umana, e il malessere generale pareva confermarlo. Si andava dalle banali cefalee, alla stanchezza fisica e astenia, apatia, stanchezza mentale con ripercussioni sull’umore e relativi stati depressivi, disordine nel ciclo di secrezione della melatonina che portavano ad alterazioni del ritmo sonno-veglia con insonnia o invece sonnolenza, sogni lucidi e a volte anche premonitori, fino alle allucinazioni ipnagogiche e conseguente nervosismo fino agli stati psicotici di chi sentiva il terrore nell’aria intorno.
Sembravano aumentate le morti per malattie cardiovascolari, probabilmente dovute agli attacchi di panico, il terrore folle provato durante le allucinazioni e paralisi ipnagogiche.

Molti venivano presi da violente eccitazioni nervose che poi si manifestavano in atti di brutale violenza, altri da manie suicide o omicide e ogni banale motivo poteva accendere la miccia.
E tanti fatti a dimostrazione della corruzione infinita degli uomini.

sinossi e puntate precedenti

★★★★★★★★  grazie della lettura Bloody Ivy

3 Commenti

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