Pericolo di Tossire: Rischio Quarantena

Non avendo che pochi respiri da dedicare ai post del Blog, perché mi iniziano mesi difficili e pesanti (una vera e propria sfida ma me la sono andata a cercare io e, io adoro le sfide e inoltre mi servivano degli impegni che non mi permettessero di rimuginare su cose che vanno serenamente lasciate alle spalle), cercherò di cavarmela raccontando di qualche pensiero balenatomi durante la settimana.
In fondo è un altro modo per presentarmi e si scrive su un blog proprio perché ci si vuole presentare pur restando in qualche modo distaccati: per una persona come me è l’ideale.

Sono un po’ preoccupata per il panico suscitato dal corona virus cinese.
Per questo motivo ho comperato una bottiglietta di miele particolarmente fluido, di quelli che all’abbisogna si possono quasi sorseggiare a canna, da tenere pronto sempre con me in borsa. Sì, come gli alcolizzati che si portano dietro, dentro un cartoccio la bottiglia di whisky da sbevazzare in strada, così ho intenzione di fare io con quella del miele.
Non temo tanto di essere contagiata quanto di venir considerata un untore.
Dai tempi dei Promessi Sposi del Manzoni, la gente non è affatto cambiata, e basta che qualcuno vicino a te sospetti e in buona fede (ne ho già parlato di questo pericoloso atteggiamento “in buona fede” delle persone), per prudenza, ti indichi come “untore” e puoi passare seri guai. Finire in quarantena è un attimo.

Mi spiego. A due anni ho avuto la pertosse, rischiando davvero grosso. Fui contagiata da una bambina molto più grande di me, grazie all’idiozia di sua madre scusabile solo perché all’epoca non si parlava di vaccini.
Me la cavai, non me ne andai all’altro mondo ma da allora alle tonsille bastano due colpi di tosse e danno di matto, si infiammano e comincio a tossire senza tregua. Basta poco, come entrare in un luogo molto caldo dopo essere stata al freddo e finora non è mai stato un problema; mi scuso “Son le tonsille!” e poi mi allontano per un paio di minuti, il tempo di bere qualche sorso d’acqua o di succhiarmi qualche caramella.

Mai stato un problema… finora.

Questa settimana dovrò usare dei mezzi pubblici per spostarmi e, c’è una sorta di una tavola rotonda o convegno su un argomento che vorrei seguire perché sono curiosa del punto di vista che prenderanno i vari relatori durante l’esposizione.
Finora sono stata sempre creduta a proposito dei colpi di tosse ma, di giorno in giorno gli uomini stanno diventando sempre più dei caproni (la traduzione in spagnolo soddisfa di più l’idea, cabrònes) e se, mentre ascolto e prendo appunti in una sala piena di persone intelligenti e cabrònes comincio a tossire?

I caproni si precipiteranno a chiamare carabinieri, polizia e guarda medica, maledicendomi per aver tossito?
Così, per prudenza verrò posta in quarantena?

Ecco, questo è il mio timore e la mia incognita per questa settimana.
Buona settimana e ciao con un video degli Scotch; si dice l’idea della canzone sia nata proprio a seguito di un attacco di tosse in sala registrazione.
E sì… ho dei gusti musicali discutibili.
Bloody Ivy