Papaveri e Paprike

Velocemente (per i soliti problemi di tempo, una maledizione, praticamente, ma soprattutto perché se ci penso troppo questo gioco di associazioni potrebbe non dare i risultati da me cercati) collego 5 cose al colore rosso. I primi cinque pensieri che mi balenano per la mente.
È personale, individuale, perché ognuno collega i colori di primo acchito in base a carattere, sensibilità, vissuto, vicissitudini e dipende soprattutto con che piede ci si è alzati la mattina.

La nostra parte intuitiva è veloce anche se costantemente comunicante e mai scollegata con la nostra parte logica e razionale che invece va più lenta perché valuta, pondera, soppesa. Pensiamo di usare la parte lenta per prendere le decisioni ma in realtà è l’intuizione a governare la maggior parte delle nostre scelte. Poi, che queste siano lampi di genio o cavolate megagalattiche dipende dalla propensione dei neuroni abituati (o meno) ad accendersi e sparare nel nostro cervello perché, come dice il Saggio: “il frutto non cade mai troppo lontano dall’albero” (è un proverbio, lo so, lo so, ma “dice il Saggio” fa più scena 🙂 ).

Cinque associazioni con il rosso, da dire precipitevolissimevolmente, facendo un percorso euristico e quasi automatico. Zac Tac!
«E perché ce le vieni a raccontare a noi?».
In primis, lo faccio per me; per capire meglio come usare e a cosa accostare i colori quando scrivo questi giochetti sono un po’ scemi mi sono utili. In secundis (da pronunciare solennemente e, rende meglio aggiungendo alla fine un “ora pro nobis”:) ), visto che noi blogger siamo una tribù che legge e scrive divertendosi a farlo, magari potrebbe essere un’idea adatta anche per qualcun altro.
Vediamo cosa viene fuori.

§§§§§ uno – Rosso Piccante.
Intendo proprio come sapore. È la prima associazione che faccio, sia da affamata che da sazia.
“Piccante” è riferibile a molte sostanze che rosse non sono. Per esempio la senape di Digione o il bianchiccio kren (rafano) che, se preparato come si deve riesce anche a farti piangere solo guardandolo, davanti a te, grattugiato sul cibo nel tuo piatto (altro che spray al peperoncino, dovrebbero provare con quello al kren), ed è terapeutico, perché ricco di vitamina C, ha effetti antibiotici ed è un antinfiammatorio naturale (sì, è un’ottima scusa per esagerare un pochino con l’uso 😉 ) ma… accidenti, sto divagando.
Di Rosso & Piccante c’è l’ajvar, il peperoncino o la paprika (che son due cose con due gusti diversi) però, adesso che sto focalizzando meglio il mio pensiero… per quanto mi riguarda, il connubio indissolubile Rosso & Piccante è quello del Tabasco.
Sì, decisamente sì: Rosso Tabasco!
Queste cose le sto scoprendo scrivendo, tipo flusso di coscienza stile joyciano (eh!?! magari! «Cala, cala Merlino!») e ora so che la prima associazione che faccio pensando al colore rosso, senza filtri o stereotipi è il Rosso Tabasco. Sì, mi rispecchia perfettamente.
Il Soggetto è il Tabasco e due sue proprietà non accidentali che me lo rendono tale sono l’essere Rosso e Piccante.

Lo so, lo so e sospiro, esiste anche il Tabasco verde dal sapore dolce che è in un certo senso assurdo e quindi… dimentichiamolo! 😉
Conclusione: il Tabasco ha per me 2 elementi indissolubili che sono il Rosso e il Piccante; penso “Rosso” e mi vedo la bottiglia del Tabasco.

§§§§ due – Filo Rosso.
Più che un oggetto è un modo di dire, e più ancora è una mia profonda e misteriosa convinzione (una teoria ma… relax… non mi metto a spiegarla qui se non per un accenno).
Il Filo Rosso, Fil Rouge, filo conduttore che collega fatti, eventi, cose, persone, cause ed effetti nonché passato, presente e futuro come se tutto fosse un esteso ed integrato network. E intendo persino la reciproca influenza del sistema psiche- cervello e le altre cellule del nostro corpo (beh, siamo tutti d’accordo che quando si è stressati ci si ammala di più, vero? Cioè, anche stress e sistema immunitario sono collegati, con un fil rouge). Perché la vita, l’universo, la realtà è collegata dallo stesso filo rosso.

Cercare di capirci qualcosa è come partire per una spedizione mentale. Allora si fa un po’ come Sherlock Holmes (sì, ho capito, «Cala, cala Merlino!») e si applica il metodo deduttivo alla realtà ancora prima di aver bevuto il caffè la mattina, perché è piena di cose interessanti ma che a noi sembrano ovvie e normali e quindi non ci facciamo caso, non le degnamo della minima attenzione.
Lei vede ma non osserva. C’è una netta differenza” direbbe Sherlock Holmes e il filo rosso lega tutti i più piccoli dettagli che agli altri appaiono irrilevanti ma se capiti risultano sorprendenti e fanno la differenza nella soluzione dei casi. Si coglie un ordine nella realtà, una specie di disegno e una catena di fatti tutti collegati dal medesimo filo rosso ed è uno sballo, ma senza droga.

“Da una goccia d’acqua una mente logica può dedurre l’esistenza dell’Atlantico o delle Cascate del Niagara senza conoscerli o averlo mai visti. Ho la mia goccia d’acqua, ora consentimi di dedurre.”
Elementary stagione 1, episodio 3 (Jonny Lee Miller – Sherlock Holmes)

ok ora la faccio più breve, mi son fatta prendere la mano.

Photo: Chris Wilson

§§§ tre – Rosso Infanzia.
La mia prima macchina a pedali era tutta rossa (con un grande numero 8 nero sul cofano), i miei primi pattini (avevo due anni e mezzo e me li lasciavo togliere solo per dormire) erano rossi, il mio primo monopattino, la copertina del mio primo libro letto da sola (Pinocchio), l’amanita muscaria che maestra Nevenka (il funghetto rosso con i cerchietti bianchi) mi lasciava aggiungere ad ogni mio disegno, come se fosse una firma, la mia. Ero una bambina stravagante e un po’ sciocca.

§§ quattro – Rosso Papavero.
È un fiore che ostenta così sfacciatamente il suo rosso, tanto da sembrare aggressivo eppure perde i petali al primo tocco come se fosse un timidone.
Non si riesce a raccogliere, farne mazzetti perché è così delicato.
Sì, è il primo fiore che associo al colore rosso.

§ L’edera rossa in contrasto con l’edera verde.
Sono due colori complementari il rosso e il verde e significa che l’edera solo verde dà una certa sensazione e anche l’edera solo rossa la dà ed è diversa ma assieme, trattandosi di due colori complementari producono un altro effetto, più forte, vibrante, evocativo e carico di qualcosa di nuovo rispetto ai due colori di edera rampicante singoli. E ti stupisci da tanto forte è l’impressione che danno, spingono alla contemplazione o forse alla follia.
Ma… adesso sono davvero stanca, mi gira persino la testa e comincio a sragionare. 🙂

grazie per la lettura di un simile post,
Bloody Ivy