metapost

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Quando è l’ora di costruire un nuovo post, a volte le idee scorgano fluenti o altre volte invece si è a secco. 

Quindi? Magari imbastisco qualcosa di creativo che abbia finalità sociali e un impatto comunicazionale convincente; in fondo ogni post ben fatto è come una pubblicità seppur senza guadagno, per tutto il blog.

Serve un’idea efficace per attirare l’attenzione, anche tenendo conto della cerchia dei lettori che passano, e non per caso, ma proprio per leggere, perché in fondo, almeno finora, siamo in quattro gatti, siamo sempre noi e ci conosciamo, tanto che è facile provarmici ad indovinare che lettura potrebbe essere emotivamente incisiva.

Poi ci sono le foto da scegliere. Perché se l’immagine è convincente ci sono più probabilità che decidano di leggerti anche il post. E se provassi la shock communication, cioè con qualcosa che dia un impatto emotivo di alto livello? Però è risaputo che in genere l’immagine portentosa serve a nascondere la banalità dello scritto, quindi non è il caso di esagerare. Inoltre se ogni post ha immagini forti poi i visitatori si assuefanno e alla fine non ci fanno più caso.

E che scrivere? Potrei lanciare qualche appello politico o sociale, o magari di quelli che suscitano indignazione, paura (avvistate ‘meduse criniera di leone’ di eccezionali dimensioni lungo la costa, se catturassero fra i tentacoli un uomo potrebbero mangiarselo? Ho letto giorni un articolo che parlava di prossima invasione di meduse mangia pesci nei nostri mari… ), o fare una dichiarazione d’amore o raccontare una storia inquietante di fantasmi, o con un post sexy, attirare visite maschili (di “basso lignaggio”, vabbè…). Potrei arrivare a scrivere qualcosa di screanzato, che si percepisca fatto apposta per poterci giocare sopra a suon di battutine nei commenti.

Meduse

Se tratto un tema troppo originale corro il rischio che il post risulti inverosimile, sembri una bufala malfatta e getti discredito sul blog rendendolo meno credibile (ma non è che con il cambiamento climatico le meduse diventeranno sempre più grandi e numerose fino a diventare un pericolo per l’uomo?).

Provocare, offendere di proposito per accrescere l’audience e prendere commenti? Mi mancano le buone ragioni per farlo al momento. Usare facili espedienti come immagini disgustose (cosa più dei tentacoli di una medusa?), oscene, volgari, sfrontatezze che violino tabù religiosi o convenzioni sociali, offese alla morale, splatter violento & sanguinolento (del tipo medusa assassina, ma com’è che a nessun regista horror sia ancora venuto in mente?)

Certo un post efficace dovrebbe essere in grado di scardinare qualche norma, sociale o personale, c’è da cogliere di sorpresa il lettore in modo che focalizzi l’attenzione sul post dall’inizio alla fine. Però una volta catturata l’attenzione del lettore è rispettoso fargli leggere un post di reale importanza, in modo che questi, cercando di sapere di più sul motivo della sua sorpresa non resti deluso. Il lettore è decisamente un individuo più critico ed esigente di chi si ferma soltanto a guardare le figure.

Bisogna scrivere chiaro, per facilitare comprensione, ricordo dell’argomento trattato e soprattutto ingenerare qualche forma di comportamento immediato, nella forma dello spingere a cliccare su ‘mi piace’, a condividere, a lasciare commenti che arricchiscano ulteriormente di nuove idee il post e si fondano con lo stesso. In modo che anche il materiale “extra post” aggiunto dai viandanti, provochi eventuali rielaborazioni delle cognizioni e dei convincimenti che si avevano sull’argomento (le esperienze degli incontri ravvicinati con meduse degli altri bloggers). E anzi sia da spunto per nuove idee mai avute prima (e se cominciassimo ad inserire nella nostra alimentazione, e quindi nell’economia, tutte le meduse di troppo che troviamo nei nostri mari?).

Alla fin fine stavolta l’ispirazione non mi è arrivata, quindi lascio questo flusso di pensieri su cosa fare il nuovo post come post. In fondo è un metapost anche questo.

nuotare-con-le-meduse