Libri Pronti da Leggere

Questo non è un post con consiglio di letture. I libri nuovi non ho ancora iniziato a leggerli anzi nemmeno a sfogliarli e, per quanto sia curiosa, dovranno aspettare buoni il loro turno perché ne ho altri di intonsi impilati sul comodino che mi aspettano.
E’ più “roba” di neuromarketing questo post, ovvero: cos’è che mi spinge ad acquistare i libri?
A parte un comportamento ossessivo compulsivo diventato ormai cronico (sennò non si spiegano tutte le tessere delle librerie triestine che porto con me e la nomina di “cliente d’oro” in altre online come ibs) ci sono pensieri seri e profondi uniti ad altri più scemi ed infantili che mi hanno spinta a riempire il carrello con questi ultimi quattro testi.

Evidentemente io sono così, un cocktail di serietà e scemenza ben shakerati con ghiaccio, cannuccia e ombrellino colorato (adoro gli ombrellini sui cocktail!).

Magari una volta letti mi rammaricherò per i soldi spesi ma non è questo il punto; the topic is… come cavolo mi sono convinta ad acquistare proprio questi libri?

I libri scelti sono stati:
Thomas Mann Tonio Kröger
Giorgio GalliHitler e la cultura occulta
Shūsaku EndōSilenzio
Gianfranco DrioliAhnernerbe

In realtà assieme a questi quattro ne ho preso un altro ma da leggere per “dovere” e quindi non lo aggiungo alla lista di questi scelti con il prurito di conoscere cose nuove.

Tonio Kröger lo avevo già letto alle superiori, in tedesco perché il liceo linguistico si trovava in una di quelle zone dolomitiche dove la lingua tedesca è praticamente la madrelingua e la conoscevano molto bene tutti meno la sottoscritta che arrivava da altri lidi (ma sinceramente non mi è mai importato dei voti).
Comunque, di Tonio Kröger ricordo di averlo studiato, ricordo di come andasse definito Bildungsroman, cioè un romanzo di formazione dove il protagonista all’inizio è un grullo, “lo scemo del villaggio” e poi con tutto quello che gli capita e impara con abilità a superare si trasforma in un saggio eroe; ma sulla trama ho fatto tabula rasa, amnesia totale.
Mi piace Thomas Mann, lo trovo sbalorditivo e in italiano di lui ho letto il resto: Doctor Faustus, La morte a Venezia, L’eletto e, naturalmente La montagna incantata.
Quindi la motivazione seria che mi ha spinto a scegliere questo libro è stata “per ricordare”; ho preso persino la versione testo tedesco a fronte e sennò… pazienza!

Chissà quante cose della mia vita ho dimenticato ma avendole cancellate completamente non so neanche di averle dimenticate.
C’è però un altro motivo e questo è più infantile. Se compravo due libri degli editori Rizzoli o Bur mi regalavano l’edizione limitata di un quaderno celebrativo del 70° anniversario della storica collana Bur e così… mi hanno convinta.

L’altro libro che mi ha permesso di ricevere il fantomatico quaderno celebrativo dell’editore (un quaderno è un quaderno ma è un quaderno in edizione limitata) è quello di Giorgio Galli, Hitler e la cultura occulta l’ho scelto perché sono di gusti vivacemente inquietanti e il fenomeno del male mi interessa. Quel periodo storico è un pozzo senza fondo in quanto a mostruosità successe, anche se ad essere sinceri, tutta la storia dell’umanità è una serie di movimenti collettivi, distruzioni o migrazioni, come la moria delle mosche in inverno o il ritorno degli uccelli in primavera. E poi mi ha convinto il disegno sulla copertina, il simbolo dell’Ahnenerbe. Non sapete cos’è? Una sorta di Hydra, la società segreta che di tanto in tanto riappare nella serie Agents of S.H.I.E.L.D., ma più malefica e spietata.

Silenzio di Shūsaku Endō l’ho preso perché… ho visto il film, quello di Martin Scorzese, a detta di tutti uno dei più importanti registi della storia del cinema; opera cruda e pesante come le torture dei sadici giapponesi che per forma mentis mi hanno ricordato i giochetti di Saw, la saga horror.
Però, in fatto di film ho gusti molto semplici (Saw, Godzilla…) e Martin Scorzese va al di là delle mie possibilità e così ho pensato di leggere anche il libro.

I libri li apri e li assapori come vuoi tu, senza fretta, magari come faceva il mitico Snoopy che leggeva Guerra e Pace di Tolstoj ma una parola al giorno, con tutta calma per non affaticarsi.
Inoltre volevo arrivare ad un tot di spesa per ricevere anche la tazza letteraria. Sì, sono dannatamente tentata dai regalini!
Ho scelto quella con la frase di Einstein: “Imagination is more important than knowledge”.

E poi c’è Ahnernerbe di Gianfranco Drioli.
Ahnerbe era la “Società di ricerca dell’eredità ancestrale”, un’organizzazione fondata nel Terzo Reich.
Come motto aveva: “Du bist Nichts ohne dein Volk und deine Sippe”, “Tu non sei nulla senza il tuo popolo e la tua stirpe”, praticamente un panegirico sulla superiorità della razza germanica e in quegli anni il perno di tutta la storia umana sembrava essere una questione di razza.
Gli studi a questo scopo sconfinarono con l’esoterismo e altri piani di realtà definiti “soprannaturali”. Si interessarono al potere magico delle rune e svilupparono la teoria del Sole nero schwarze Sonne, una misteriosa stella le cui perturbazioni saltuariamente raggiungerebbero il nostro Sistema solare.
Questo è il poco che ne so io (e sembra la sinossi di un film horror) ed è per conoscerlo meglio che ho ordinato due libri con in copertina quel simbolo.

Non sono una influencer, ho gusti strani e le mie letture sono “leggerissimamente” da brivido ma, questa sono io!
grazie di aver letto il post, Bloody ivy