Le letture di… Danilo Coppola

le letture di Danilo Coppola (Nico Cordola)

Inizio una nuova categoria di post 2019: “How Does Your Tsundoku Stack Up?” anche se non saprei bene come andrebbe tradotto, per la verità.
Una cosa del tipo: “Come si sta impilando la tua pila di libri da leggere sul comodino? I libri continuano ad impilarsi? Li stai leggendo o la lettura è prossima? E quali sono?”; in realtà il significato è anche più strano come lo è il giapponese e quindi mi scuso (Sumimasen すみません) e italianizzo la frase con un sempliciotto “Che libri leggi?”.
Spero in un post al mese per 12 Tsundoku che mostrano la pila di libri che stanno leggendo blogger-scrittori & scrittori-blogger (non suona bene perché non so dirlo in giapponese).
Comincio da Nico Cordola, che è il nome sotto copertura per Danilo Coppola.
…dopo aver usato termini come Tsundoku, dire “nickname da blogger” mi pareva tremendamente banale; anche perché quando avevo iniziato a seguirlo, e stiamo parlando di anni, anzi eoni fa, quello, N.C., mi sembrava un nome verosimile e quindi presumibilmente vero. Me l’aveva raccontata la storia del suo “nome sotto copertura”, era una sorta di omaggio a qualcuno però, la mia memoria perde colpi e preferisco glissare piuttosto che raccontarla nel modo sbagliato, comunque aveva un suo perché.
E’ rimasto blogger, con più di un blog ma quello ufficiale, riportato nel suo profilo, è quello che mi pare .
Ho tenuto i contatti perché nel tempo l’ho visto sempre schierarsi dalla parte dei più deboli, degli emarginati, di quelli che non piacciono, insomma dalla parte migliore.
Posso dire che ha uno stile di scrittura tutto suo, può piacere o meno ma è riconoscibile dai primi paragrafi, è la sua griffe personale, un po’ come per i quadri quando si riconoscono i pittori prima dalle pennellate che dalla firma sottostante.
Gli ho chiesto una foto di quello che sta leggendo e di quello che solitamente legge; per mostrare la tavola imbandita di quel che mangia, perché le letture sono le vitamine per andare oltre al proprio modo di pensare e di muoversi sempre più liberamente, cioè con meno legami, verso nuove idee (non l’ho scritto in modo troppo melodrammatico, vero?). La foto del post è quella che mi ha mandato.
Gli ho anche domandato qual è una frase dei suoi romanzi che sente particolarmente rappresentativa.
“Preferivano morire di fame sognando di diventare ricchi che vivere dignitosamente in comunione con gli altri.
Nonno Piero”.

Ripeto quello che ho già scritto nel precedente post , la mia intenzione non è dedicarmi ai “consigli per gli acquisti” ma è più fare un giochino della serie “Davvero siamo quello che mangiamo?” e nella fattispecie “Davvero scriviamo in base a quello che leggiamo?“. Usando (come cavie, in effetti è vero… ma sarà un esperimento interessante, ne sono sicura!) amici blogger diventati anche scrittori.

E queste sono le pubblicazioni di Danilo Coppola.

Nonno cosmico   (2018)
Il tropico del maresciallo (2016)
Nell’acquario vol. 1 (2012)
Nell’acquario vol. 2 (2012)
Una faccia, una razza (2009)

Grazie Danilo Coppola per aver partecipato,
e grazie a tutti per la lettura,
Bloody Ivy