La Vita è una Parola Pronunciata

What makes life significant?”
William James

Stiamo tutti viaggiando in un vagone. Il treno ne ha altri, per altre situazioni di quarantana ma noi siamo in questo che ha le sue peculiarità nonché direttive (dal Presidente G.C.). Non si sa dove porta il binario né quando si fermerà il treno, nemmeno se una volta finito questo viaggio e scesi avremo davanti a noi un bel giardino o un campo di sterminio.

L’accostamento macabro di questi tempi con altri passati è stato spontaneo per una triestina che ha nella sua città l’unico campo di detenzione con tanto di forno crematorio dove durante la guerra sparivano ostaggi, partigiani, detenuti politici italiani, sloveni, croati e naturalmente ebrei. Semplificando, sparivano i non graditi.


Il clima di ora non è molto dissimile. Chissà quanti personaggi ritenuti scomodi spariranno, anche se ufficialmente verranno dichiarati deceduti causa corona virus (non faccio i nomi degli Stati nei quali potrebbero accadere queste cose perché potete immaginarveli da soli…).

La situazione di tensione aumenta, per i giorni di quarantena che si allungano e prolungano e il clima diventa più gelido, tutti alla ricerca di qualche colpevole.
Cosa sta succedendo non lo sappiamo, perché c’è troppa informazione e ogni virologo dice la sua. Possono? Sì, perché si sta studiando da pochissimo il virus e si va avanti per tentativi ed errori e, questo è sia lecito che scientifico e a dirla tutta anche conveniente, più tentativi si fanno, più errori si fanno più tesi si escludono e si schiarisce la via verso la quale andare.

Ma mica serve andare ad ascoltarli tutti, che se la vedano fra di loro! Insomma, pazientiamo!
Serve tempo per il risultato finale. Certamente è un virus incredibilmente pericoloso visto le misure prese di chi è al potere (e quindi sa dati e scenari futuri prospettati che ignoriamo) in tutto il mondo nel tentativo di arginarlo.


Sembra così strano questo momento di vita e lo è, siamo in pandemia.
Ogni giorno mi misuro la febbre perché al virus nessuno è immune, di tanto in tanto controllo che il lampadario non oscilli perché sì, svegliarsi con il letto si scassa per il terremoto (a Zagabria) ha scassato anche me.
Non leggo la posta della banca perché sono assolutissimamente sicura che non ci sono soldi più di prima ma caso mai stanno precipitando in picchiata però… ci penseremo dopo. Ho silenziato tutte le notifiche di un gruppo di WA che dovrebbe essere serissimo ma, troppi messaggi da leggere, io ho una vita sola e non posso gettare tanto del mio tempo lì.


Magari il coronavirus è solo una sorta di allenamento base, il primo livello di una sorta di “Jumanji 2020” e superato questo al prossimo troveremo i disastri climatici, dove saremo costretti ad uscire dalla finestra su un tavolo di legno rovesciato a gambe in su per farci da zattera, al terzo ci saranno le radiazioni nucleari visto che a 100km di distanza si trova krsko, la centrale vecchia ma funzionante a pieno regime, e al quarto una seconda ondata di virus o magari una nuova influenza suina e poi, e poi… ma non è detto perché nel gioco della vita ci sono più colpi di scena pazzeschi e misteri che in Jumanji,

La vita è una parola pronunciata,
come un giuramento perché una volta detta non la si può ritirare e quindi è una parola seria,
la vita è seria, per questo è così bella.
Bella, seria e avventurosa e allora, restiamo seri ma danziamo.

Buona settimana a tutti,
Bloody Ivy