It’s a New Beginning

Forse per seguire un certo bon ton avrei dovuto scriverlo prima questo post ma… la vita di certo non segue il bon ton, quindi non vedo perché dovrei farlo io, piccola blogger della domenica.
“Della domenica” perché le altre giornate sono affollate da mostriciattoli succhia tempo, nascosti dietro ad ogni angolo (sto parlando per metafore, e “angolo” sta per “impegno che si credeva semplice e veloce e invece si rivela rognoso”).
Comunque anche i weekend è raro che siano silenziosi e tranquilli, ma credo che persino nei conventi di clausura ti rompano le scatole con “Sorelle, è l’ora della preghiera!” o “Ora del pranzo!” (sì, mi sono vista un paio di volte The Nun, che non è horror ma resta, almeno per me, una storia carina).
Siamo ancora a gennaio e quindi le tempistiche sono accettabili.
Volevo ringraziare chi ogni tanto passa a leggermi e farmi visita nel blog. Vengono pubblicati più di 60 mila libri all’anno, senza stimare quelli in formato digitale e, nonostante tutta questa abbondanza di materiale da leggere c’è chi continua a seguire questo blog. Non è per niente scontato, non lo so chi ve lo fa fare ma grazie.

Per quest’anno, l’ho già scritto, mi propongo di aggiungere ogni mese un post con un’immagine delle letture di un amico blogger nonché scrittore e di una frase preferita scritta da lui/lei nei romanzi. Non recensioni ai suoi libri perché ormai si trovano facilmente perfino sotto forma di commento nei siti dove si ordinano (ibs, amazon…) ma per una sorta di gioco “ Tizio legge queste cose e poi con queste letture in circolo nel sangue Tizio scrive questi libri” ovviamente con il link ai libri per chi volesse saperne di più, leggere l’estratto, i commenti e caso mai acquistarli.
Il primo blogger per il mese di gennaio è stato Danilo Coppola che ringrazio ancora e ribadisco, ha uno stile tutto suo ed è qualcosa che va oltre allo scrivere bene.
Mi sembrava un gesto carino, un modo per far apparire i link dei propri libri su qualche blog anche se “piccolo blog della domenica”.
Invece per qualcuno è stato un affronto, perché bastano un paio di libri pubblicati e ci si gonfia di fama (?) come la rana vicino al bue (Fedro, bei tempi quando si viveva di rendita con i compiti in classe di latino perché ti facevano tradurre il testo di una fiaba che tu conoscevi fin da piccolina).
So che ha pubblicato un nuovo libro e incredibilmente non l’ho comperato? E gli chiedo altro senza promettergli che lo farò? Ma come mi permetto?
Comprendo, è la natura umana ad essere imperfetta e questa è la tipica sbronza narcisistica dei “momenti di gloria”, ma è anche un caso classico da DSM-5 e non ci piove.
Mah!? Mah?! Mah!?

Nel 2019 ho intenzione di continuare a scrivere la storia horror; lo so, sono dannatamente lenta ma cercare di trovare il Tempo Libero è come cercare il Sacro Graal.
Le puntate già scritte quest’anno adesso le rileggo e riscrivo e, appunto convinta della sacralità del tempo, non ve le ripropongo; caso mai supplico dei Beta-reader. Stavo già cominciando a dimenticare la trama della storia quando un’amica, convinta di farmi un complimento coi fiocchi mi ha detto “A me non piacciono le cose horror ma quella che stai scrivendo tu è davvero piacevole da leggere perché non fa assolutamente paura”.

Lovecraft
Lovecraft

Vabbè… Non è fare un complimento dire a qualcuno che sta cercando di scrivere storie horror che leggi volentieri i suoi post perché non ti fanno per niente paura. Caso mai è una critica, costruttiva sicuramente, e grazie a questo parere riprendo i post e li rendo più cupi, tenebrosi, perché la mia speranza è che alla fine mi si dica “dopo che ho letto i primi capitoli dormo con il crocefisso sotto il cuscino e ho attacchi di angoscia e panico anche durante il giorno”… insomma, lo riscrivo per farlo diventare “più maledetto”. Lovecraft, aiutami tu!

assenzio

Aggiungerò sicuramente più allucinazioni, un argomento nel quale mi sento particolarmente a mio agio e non perché ne sia mai stata soggetta se non a quelle “normali”, come avevo già raccontato in un post. Ma perché mio padre, dopo una malattia avuta da giovane era rimasto epilettico.
Quando sono nata io lo era già e quindi per me le allucinazioni prima che arrivi l’attacco o durante sono sempre state normali anzi, familiari.
D’altronde, chi ha il padre epilettico, chi diabetico, chi lo ha violento… e così è la vita.
Poi negli ultimi mesi di vita mia madre è entrata nella demenza.
Evitiamo i “mi dispiace” nei commenti, perché esistono demenze di tutti i tipi che ci aspettano già dopo i 65 e almeno il declino mentale è certo per tutti. Più tardi arriva l’Alzheimer, lento, lungo, inesorabile; vicino ad un caro malato di Alzheimer si resta anche più di dieci anni.
La demenza di mia madre invece è stata tanto feroce quanto veloce. Ho cambiato la mia vita trasferendomi da lei solo per 8 mesi o poco più, niente a che vedere con altre situazioni ben più lunghe e devastanti.
Era una demenza con allucinazioni continue; si fermava per ore a parlare con la persona che vedeva nello specchio, oppure con amiche che venivano a farle visita e si sedevano sul letto vicino a lei e, naturalmente, io non le vedevo. C’era anche qualche episodio un po’ inquietante, di tanto in tanto, come quando la vestivo abbottonandole vestito e gilè, poi mi allontanavo per qualche minuto e rientrando la ritrovavo con vestito e cardigan addosso, sempre perfettamente abbottonati ma girati sulla schiena. Contorsionismo estremo?
In ogni caso ho fatto esperienza di allucinazioni che neanche in un master per sciamani ti insegnano tanto. Ci sono stati artisti che si sono quasi avvelenati fumando oppio e bevendo assenzio per averle e poi descriverle nei quadri, nei racconti, in poesia.
Non usare quello che ho imparato sarebbe, non so, quasi poco riconoscente.
Quindi la storia è horror, inventata e anzi fantasy ma contiene molte esperienze vere.

E poi penso di approfondire i colori. La sinestesia dei colori perché c’è tanto blu, verde e rosso nella storia e voglio darci un significato più profondo, anzi ardito, “sinestetico” e lo metto fra virgolette perché non lo so ancora cosa sarà, come sarà e a cosa mi porterà.
Magari, lo spero, mi farebbe piacere, interesserà anche a voi.

grazie della lettura, Bloody Ivy

4 Commenti

    • grazie! sì, ma cosa esiste e cosa non esiste? tu sei sicuro di non avere allucinazioni? perché alcune sono perfettamente verosimili, come le amiche di mia madre che le facevano visita…
      Crepi! (il lupo cattivo, che per me è la metafora della cattiveria in generale)

  1. Beh, sembra un inizio anno promettente… E non è mai tardi per iniziare bene!
    Ammetto di non aver ben chiara la tua iniziativa del blogger che legge cose e poi ne scrive altre. Mi sono persa il filo del ragionamento, ma penso di aver capito che c’è qualcuno pieno di boria e peggio per lui. Lascialo a macerare nel suo brodo.

    Per quanto riguarda l’horror… Beh di esperienze sembra tu ne abbia accumulate mica poche! Scrivi di quello che conosci. Più è verosimile e calato nella realtà più mette inquietudine.

    • quella cosa del blogger lettore/scrittore non l’ho spiegata bene perché lo avevo già fatto in precedenza ma soprattutto perchè stavo scrivendo di stato di trance (quando sono stanca il cervello fa un po’ quello che gli pare).
      Per il resto… beh, evidentemente ognuno organizza il mondo a modo suo. Il suo è fra chi legge i suoi libri e chi no. Fa molto “lei non sa chi sono io!!”, vero? Siamo tutti pieni di difetti, però alcuni, visti da fuori, sono più comici degli altri.
      e grazie del consiglio, ne terrò conto!

Grazie del commento, torna a trovarmi presto :)

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