Indice Storia Horror (ancora Senza Titolo)

©Abigail Larson.
©Abigail Larson.

Ecco un riassunto di quanto scritto finora:

riepilogo puntate precedenti

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Non so ancora dare nome alla storia horror nella quale mi sto imbarcando perché non so che piega prenderà, è una sorta di esperimento da Blog.

Non so come intitolare i capitoli, e i nomi sono provvisori,  

Non so neanche se riuscirò a spaventare qualcuno, perché una storia horror che non spaventa è qualcosa di insipido e andrebbe evitata.

Non avendo ben chiare un sacco di cose ogni suggerimento è ben accolto.

Thanks,

Bloody Ivy

PROLOGO e NOTE sulla storia

Le consuetudini gli avevano riempito la testa di una deferenza superstiziosa per tutto ciò che esiste tangibilmente e fisicamente e lo avevano reso segretamente vergognoso di avere delle visioni.  (La chiave d’argento – Lovecraft)

La mora – prima parte 

La mora – seconda parte

Il misterioso blu tekhelet

CAPITOLO PRIMO
Dietro la tua immagine, sotto le tue parole, sopra i tuoi pensieri, il silenzio di un altro mondo aspetta. (John O’Donohue

1.1  Sogni

1.2 Stalker

CAPITOLO SECONDO
Tutto ciò che vi è di terribile e di pauroso in quello che dici ha origine nel tuo intimo: il mondo esterno vi ha ben poca parte. (E.T.A. HoffmannL’uomo della sabbia e altri racconti)

2.1 Iolanda, tristissima Jole

2.2 Una maledizione, forse…

CAPITOLO TERZO
The two most important days in your life are the day you were born and the day you find out why. (Mark Twain)

3.1 Color Verde Cadavere

CAPITOLO QUARTO

« Lo spirito dell’uomo è troppo grande perché lo si possa confinare in uno spazio ed in un tempo così ristretto come quello che un corpo fisico vive tra la nascita e la morte » (Gustavo Rol)

4.1 Sdenka e i sogni lucidi

4.2 Celestina e la battaglia mentale con la Mora

4.3 Sogni Lucidi in Altre dimensioni

CAPITOLO QUINTO

Lasciamo pure che la Verità e la Falsità lottino corpo a corpo!
Quando mai s’è sentito che la Verità abbia avuto la peggio in una aperta e libera tenzone? (John Milton)

5.1 Assenzio, il pericolo verde

5.2 Il Sussuratore

5.3 Il Funerale 

CAPITOLO SESTO

“Ecco… c’è un altro posto… c’è un altro paese… dove andiamo quando dormiamo… e altre volte ancora… e poi quando moriamo. El-ahrairà viene e va dall’uno all’altro di questi due luoghi, come gli pare e piace. Ma non ho mai capito bene come faccia. Certi conigli dicono che, là, tutto è più facile, in confronto coi rischi e pericoli di qua, a essi noti. Tuttavia, secondo me, ciò dimostra soltanto che non ne sanno molto. Anche il luogo di là è molto insicuro, e selvaggio. E dove siamo, veramente, noi… di qua? O di là?” Richard Adams – La collina dei conigli

6.1 Menti Obnubilate

6.2 – E dove siamo, veramente noi, di qua o di là?  

6.3 Il pendolino di Jole 

CAPITOLO SETTIMO

Perché ci lasciano crescere in un mondo insidiato da demoni senza illuminarci sugli occulti pericoli che ci circondano e su come difenderci? Egon von Petersdorff – Demonologia

7.1 In un mondo che  

7.2 Epidemia di sangue 

7.3 Tante di quelle cose strane – prima parte

7.3 Tante di quelle cose strane – seconda parte

7.4 Lo specchio e il pendolino

CAPITOLO OTTAVO

Und wenn du lange in einen Abgrund blickst, blickt del Abgrund auch in dich hinein. Friedrich Nietzsche
(E se guardi a lungo in un abisso, anche l’abisso ti guarda dentro)
8.1 Guardare nell’abisso

8,2 Polvere di Stelle

8.3 Sii Forte, Socio!

CAPITOLO NONO

Per ammazzare i Kulak, annientarli tutti come classe, bisognava annunciare: “i kulak non sono umani”.
Vasilij Grossman – Tutto scorre

9.1 Il velo di Maya 

9.2 Sollievo

9.3 Mi è andata bene!

9.4 Something is always happening.

CAPITOLO DIECI

10.1 La vida es sueño
Dreams, after all, are insubstantial things, like mist itself. Stephen King, The Mist

10,2 I Sogni come portali   
Non sarà un demone a scegliere voi, ma sarete voi a scegliervi il demone. (…) La virtù non ha padrone; secondo che la onori o la spregi, ciascuno ne avrà più o meno. La responsabilità è di chi sceglie, il dio non è responsabile.
PlatoneRepubblica

CAPITOLO 11

-Tutto si collega, soltanto in apparenza sono coincidenze però in realtà non lo sono.
-Che voleva dire?
-Che tutto si collega.
-Mi spieghi.
-Lei va in barca sul mare e vede un’isola e dice “è un’isola!” ma non è vero, si sbaglia, non è affatto un’isola. Tolga l’acqua e potrà vedere che anche un’isola è legata alla terra ferma.
-E per lei le coincidenze sono come isole?
-Ma naturalmente. Tolga l’acqua, signore, e vedrà.
Belfagor, serie tv 1965 (prima puntata)

11.1 Luna di Sangue

11.2.1 Un vecchio barbone

11.2.1 Profezie

11.3 Color Cinabro

11.4 I Sovvertitori

capitolo 12

12.1 maga magò

12.2 riflessioni di Celestina

 

3 Commenti

  1. A me piacciono i titoli fatti di una sola parola, si ricordano più facilmente. Una storia che faccia davvero paura, secondo me, deve essere possibile. Quando si chiude il libro si ha paura se ci si trova in situazioni simili a quelle descritte nell’horror.

    Quando ero un ragazzino adoravo l’horror… adesso faccio fatica a leggerli, li trovo un po’ tutti uguali ed abbastanza scontati. A me piacerebbe un horror che va a finire come non ti aspetti.

    Ciao, buon lavoro… e non smettere di scrivere!

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