Il Post dello Sfogo

foto Andrea Lasorte

Questo è un Post Sfogo. Non proprio “Sfogo” tipo quello di The Purge, La notte dello Sfogo.
Non ammazzo nessuno, non mi purifico ma semplicemente mi stiracchio i nervi. C’è lo stretching muscolare che aiuta a migliorare la capacità di movimento e quello dei nervi, due minuti di sfogo e lamentele (poche, brevi e il minimo indispensabile) per riprendere con più convinzione la capacità di resilienza e della… Santa Pazienza.

In fondo, si tiene un blog anche per lamentarsi ogni tanto e io che ormai da due settimane sto aspettando delle informazioni su quel che mi capiterà da qui ad un mese stavolta voglio usarlo per questo motivo.
Ps: non so quel che mi capiterà va inteso in termini di orari, programmi e di cosa mi daranno da fare e sgobbare; lo specifico perché in questo periodo dell’anno, a non farlo, potrei venir scambiata per una interessata agli oroscopi per il 2020 e invece no, proprio per niente, al massimo posso trovare simpatici i tre re magi nelle notti della cometa.

Sono davvero sulle spine! Friggo dall’impazienza!
Potrebbe non capitarmi nulla di diverso oppure potrebbero piovermi addosso (no, meglio dire “grandinare sulla testa”) delle novità. Vantaggiose o troppo rischiose? Non lo so, non mi dicono niente!!!
Il punto è che avere nuove cose in più sulle quale massacrarmi (i nervi, il fisico, i neuroni, la pazienza…) non mi spaventa, sotto sotto mi piace; è un modo per sfidarmi, perché ho l’animo dello hobbit piccolo e ingenuo ma impavido, che marcia verso Mordor per cercare di distruggere l’anello del potere (“One Ring to rule them all, One Ring to find them, One Ring to bring them all and in the darkness bind them”) lanciandolo nelle fiamme del vulcano e ovviamente ho anche un un lato infantile congenito.
Anche se mi ero già messa in testa di riprendere la mia storia horror e finirla quanto prima e invece… “forse” dovrò ancora rallentare. Non è indecisione perché non dipende da me.

Come non è dipeso da me niente in questo novembre pazzesco appena lasciato alle spalle e dicembre si preannuncia uguale. Uffa!

Comunque, cosa farò nei prossimi mesi avrei dovuto saperlo già da qualche settimana ma invece tutto tace e se chiedo informazioni («Ormai ti avranno catalogata come rompiscatole!» dice mia figlia) mi rimandano da un indirizzo all’altro: una cosa kafkiana. Sì, la classica partita a ping pong, peccato che stavolta la pallina sono io e un po’ di frustrazione ad ogni tiro e rimando c’è. Ping e pong, ping e pong, ping e ponggg…

E io, cavoli, mi sento ansiosa come Wendy in Shining!

Capisco che dovrei vergognarmi per questo stato d’ansia perché in fondo non sto mica aspettando risultati di esami medici che potrebbero cambiarmi o accorciarmi la vita, un tipo di angoscia che invece in tanti provano o hanno provato.
Penso a chi ha situazioni di stress ben peggiori (ne conosco, accidenti se ne conosco di persone colpite da tutta una serie di sfortunati eventi, magari della mia età e già costrette alla dialisi per tutto il resto della loro più breve e sofferente vita. Eroi senza dubbio!) e poi ci sono io che per qualche incertezza sul prossimo futuro perdo la concentrazione, l’appetito, la bussola, mi faccio arrivare il mal di testa e a dir tutta la verità, non ci dormo neanche la notte e… pure mi lamento. Mah?! Non si marcia con questo stato d’animo verso Mordor!
Però avevo bisogno davvero di sfogarmi e… ho usato questo post!

Novembre è passato tutto avvolto da una nuvola densa di incertezza con tanti imprevisti ugualmente nebbiosi e per “nebbiosi” intendo difficili da interpretare e giudicare.

A partire da un lutto del tutto inaspettato se non per un sogno avuto la notte stessa (che c’è? Eccezionalmente può capitare, no? Comunque non c’era da fidarsi di quella persona e quindi neppure delle sue eventuali parole dette post morte) per finire con un ragazzo per mia figlia che sembra buono, bello, intelligente, ma a me, mamma apprensiva, tutta questa calma sembra quella dell’occhio del ciclone, speriamo bene!

Potrei continuare ma se lo sfogo è troppo lungo diventa una lagna e… non si marcia verso Mordor lagnandosi a ogni piè sospinto quindi Stop!

Scusate i miei vaneggiamenti, il prossimo post sarà più serio e interessante.
Grazie! Bloody Ivy