I Sovvertitori – Cap 11.4 (Storia Fantasy Horror)

Gustave Doré

 

non sono regolare nello scrivere i post, ma mi sono data un piano per postare in modo più ordinato e costante; seriously! 😉

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Ich bin der Geist der stets verneint!
(lo sono lo spirito che rinnega sempre!)
Mephistopheles, in Faust, Johann Wolfgang von Goethe

Faust: (…) Nun gut, wer bist du denn?
Mephistopheles: Ein Teil von jener Kraft, Die stets das Böse will und stets das Gute schafft.

Faust, Johann Wolfgang von Goethe

puntate precedenti

Come studioso di profezie e demoni non era né pauroso né superstizioso; non pensava che queste cose fossero tutte fesserie, ma soltanto che le interpretazioni che ne davano le persone lo fossero.
«Demoni?Ma stiamo tornando nel Medioevo?» gli avevano detto mostrandosi inorriditi che una persona con i suoi studi potesse voler parlare di tali cose ma soprattutto con simili idee.

L’intelligenza sicuramente portava a supporre come possibile l’esistenza di intelligenze aliene, ma la stupidità, tutta umana, portava ad accettarle solo se sufficientemente concrete (no intelligenza aliena sotto forma di gas non visibile, onde o campi magnetici, virus o batteri), e per questo i demoni, a prescindere, non esistevano.
Di contro c’erano quelli che non avevano dubbi della loro esistenza perché li vedevano con i propri occhi ed erano in tanti; di notte, di giorno, ma era bene sottolinearlo, da perfettamente svegli. Per loro, costantemente tormentati da soffocanti presenze oscure, non era possibile dubitare.
Tutto era iniziato dalla faccenda della pioggia di meteoriti: ondate di allucinazioni, di quelle pazzesche e di quelle miste, con visioni che si sovrapponevano alla percezione del mondo reale come con un software di realtà aumentata, esperienze extra corporee, sogni lucidi, paralisi ipnagogiche come normale prassi notturna e casi sempre più frequenti di attacchi di panico, menti ossessive, psicosi transitorie e le sensazioni erano quelle di chi sta per precipitare in un incubo angoscioso.
La pioggia di assenzio” l’avevano chiamata per le scie e i bagliori verdastri rimasti visibili nel cielo, verdi come l’assenzio, la bevanda maledetta degli artisti, alcolica e allucinogena, in grado di obnubilare le menti fino alla pazzia.

Per i razionalisti bisognava affidarsi alla neurologia, alla psichiatria perché o si crede nella scienza o si crede nell’insensato, come i demoni. Così, ricette alla mano facevano largo uso dei nuovi farmaci, quelli che si sarebbero dovuti prendere per periodi limitati.

Anche quelli che ci credevano perché li vedevano facevano uso di ansiolitici per allontanare lo stress e vederne di meno, e prendevano i sonniferi per dormire in pace la notte senza paralisi ipnagogiche e allucinazioni che per loro erano sicuramente reali.
Si tagliò un altro pezzo di formaggio sulla tavoletta di legno ouija e poi, messo insieme pane e formaggio in un rozzo panino, lo cominciò a mordere: con lo sguardo di chi sta continuando ad elucubrare.

Certo che esistevano i demoni, li studiava da sempre, proprio come un virologo o un batteriologo si accanisce per cercare capire il meccanismo di virus e batteri, scientificamente. Cercava la verità valutando i dati incerti, azzardati e contraddittori, perché la verità non era palese né soggettiva ma si trovava dentro lo spessore delle cose, delle emozioni e dei concetti, al di là dei confini accessibili al senso e alla riflessione e la migliore arma che aveva era la scienza.

Per lui i demoni erano intelligenze parassite, solo pensiero, niente materia e con una brama perenne di far soffrire; cercavano un ospite umano adatto da convincere. Ogni demone, sempre secondo lui, aveva la sua psicologia malata, le sue fissazioni e il proprio caratteraccio; però erano anche riconoscibili per gerarchie, o forse era meglio dire per bande, o per organizzazioni criminali, insomma sarebbero potuti essere studiati da un esorcista come da un criminologo.

Quelli incontrati negli ultimi mesi li chiamava “Sovvertitori”. “Incontrati” voleva dire che ne aveva riconosciuto i sintomi nelle persone, che di punto in bianco cominciavano a sragionare, o venivano colte da uno stato di confusione, insicurezza, eccetera, proprio come si riconoscono i batteri e i parassiti dai sintomi degli infetti.
I Sovvertitori erano di quelli che rivoltano la mente come un calzino, distruggendo convinzioni, decisioni già prese, sentimenti, sicurezze… I Sovvertitori, entità con una loro personalità (un profilo psicologico criminale specifico chiaramente definito, avrebbe detto un criminologo) che suggerivano pensieri storti, sballati e cercano di farli passare per giustificabili. 
Con un amore perenne nella malvagità, un sadismo ossessivo compulsivo di far soffrire: ma in quanto entità mentali, perché erano solo psiche e non avevano corpo, cercavano complici umani.

La gente quando sente parlare di demoni pensa subito alle possessioni, con tanto di crisi scatenate, e ossessi che gridano in lingue sconosciute. Ignora che vive in un mare di demoni, loro possono essere dappertutto proprio come i batteri e sempre come i batteri non si vedono e così non ci si bada.

Sono una sorta di idee parassite e tutti ne vengono a contatto, convivono con l’ospite e se riescono ad influenzarlo, attecchiscono. Così come i Ghoul, demoni necrofagi raccontati in molte culture, vengono attirati dai cadaveri dei quali si cibano e per questo amano i cimiteri, anche i Sovvertitori si aprono le strade chiamati con il malanimo della persona, il pensiero malvagio, il desiderio ispirato dall’odio, l’azione perversa e ogni atto o pensiero di livore o malvagità perché sono stati mentali che corrispondono ai loro.
Sono questi i principali canali usati per trasferire la loro energia corrotta agli uomini, perché ogni azione provoca alcuni inevitabili risultati che si estendono al di là del loro immediato contesto. La loro presenza cioè dipende dal feedback dei loro ospiti, o come dicono i filosofi dalle scelte del libero arbitrio.

I Sovvertitori agiscono in combutta con l’ospite e anche direttamente su (contro) di lui; gli portano la conoscenza dei loro pensieri corrotti e più l’ospite accondiscende e li ascolta più si contamina. Le inevitabili conseguenze si riflettono nella sua psiche, con tormenti mentali, depressione, stati angosciosi. Tuttavia, come i batteri, costituiscono una parte necessaria nell’ecosistema, un delicato equilibrio anche i Sovvertitori hanno un ruolo nella vita delle persone provandole e fortificandole.
Stava paragonando le capacità del libero arbitrio al sistema immunitario. Una stranezza, sicuramente non per lui.

Ma la luna rosso cinabro? Il colore velenoso degli alchimisti? Cosa stava raccontando il cielo?

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Puntate precedenti

prox post spiego meglio quello che sto cercando di scrivere, a ruota libera (e purtroppo di fretta), perché è un esperimento (I love experimenting!!!) che sto facendo per scoprire fin dove posso spingermi  nelle idee scrivendo (traduci in “quanto fuori di testa sono?”).
Sembra un post scritto sotto l’effetto dell’assenzio, il liquore dei poeti maledetti ma no, ho usato solo acqua frizzante; e questo lo rende anche più inquietante, o meglio…. rende me 😉

grazie 1000 per l’attenzione Bloody Ivy

 

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