Horror (Tratto da una Storia Vera, così fa più Paura)

Ho passato la domenica chiedendomi se valeva la pena di scrivere questo post, impegnandomi con i followers in un nuovo esperimento di scrittura, a cui stavo pensando da un po’, ma che pensavo di iniziare, con tutta calma, in tempi migliori (ma poi… chi lo dice che non peggiorino invece di migliorare?).
E così … spoiler: il primo post di ogni mese sarà una puntata di un racconto horror.
Tutti gli altri post invece resteranno invariati come genere e stile.
Lo so, il colpo di scena lo avrei ottenuto esordendo con “mi lancio nella narrativa rosa”, ma non sarei stata presa sul serio da nessuno.
Tutto è iniziato qualche giorno fa, quando ho trovato un post condiviso sulla mia bacheca di un profilo social; praticamente l’unico a cui accedo e sempre toccata e fuga, per non deprimermi leggendo i commenti degli umani sotto gli articoli delle pagine dei quotidiani.
Questo contatto mi ricordava di come quel particolare giorno fosse l’anniversario dell’uscita di un mio vecchio libro (sì, qui non ne ho mai fatto pubblicità, ma non considero i miei followers possibili compratori e cmq ormai è esaurito).
E la cosa, mi ha impressionato… l’anniversario di un libro?
La gente è strana. A volte simpatica e strana.
Fra l’altro a questa persona, iscritta anche al blog, avevo promesso che, tranquillamente e in tutta calma (no stress!) avrei iniziato a preparare qualcosa di nuovo entro l’anno. In realtà l’ho promesso centinaia e centinaia di volte, un po’ a tutti, ma il tempo passa così in fretta e, ‘l’altro giorno’ diventa subito ‘l’altr’anno’ e questo sì, sembra un racconto horror.
Sia ben chiaro, non sto per iniziare la prima stesura di un libro, vorrei semplicemente tentare d’inquietare i lettori scrivendo post horror una volta al mese su un blog che si chiama NIENTE PANICO (un nome che è già un destino 😉 ).
Non ho ancora pensato all’argomento, alla storia, all’ambientazione, ai personaggi, e poi, può darsi che non riesca a far paura a nessuno.
Saper scrivere bene è irrilevante perché bisogna calarsi nello stile adatto. Essere delle voci terribili, lucide, profetiche.
Un’opera è originale, inconfondibile non soltanto perché non ripete modelli precedenti, ma quando l’autore è in grado di insegnare nuovi sguardi, potenti intuizioni che vanno al di là di quei concetti che sembravano sicuri perché convenzionali.
L’horror dovrebbe sconvolgere più della vita reale, cosa orma praticamente impossibile in questo mondo allucinante.
Ho curiosato fra i blogger che nei loro siti portano avanti storie, racconti o romanzi. Sono tantissimi, ed esiste un’estrema variabilità di competenze e argomenti tra i blogger autori.

Chissà se riuscirò ad apprendere la scrittura adatta per una storia horror o se alla fine dovrò semplicemente ammettere che annoio, altro che creare suspance.

ps: è tardi, sono in catalessi, posto senza sistemare e rileggere… lo farò domani dopo qualche caffè.

grazie per la lettura Bloody Ivy

12 Commenti

  1. Forse un mese di distanza fra una puntata e l’altra è un po’ troppo, ma è chiaro che dovrò accontentarmi 🙂 Impegno preso eh, niente scuse 😛
    ‘notte e ogni bene

  2. Credo che tu sia abbondantemente in grado di scrivere un racconto di qualunque tipo, horror incluso.
    Se posso vorrei fare dei rimandi al tuo blog ogni nuova puntata.

  3. I mostly do photos, but I write stories and poems every now and then. I don’t write horror, but I do write about strange things. What I find interesting about writing stories and poems on a photo blog is how few comments I get on the stories and poems. Hmmm!

Grazie del commento, torna a trovarmi presto :)