Gran Bazar

Giornate grosse in questo periodo. Per grosse intendo che le mie giornate assomigliano al gonnellino di Eta Beta, alla borsa di Mary Poppins, ad un Gran Bazar insomma c’è di tutto e di più.


Esco, con le persone senza mascherina che ti sfrecciano accanto come niente fosse, cose se il covid fosse un raffreddorucolo da quattro soldi e ti guardano pure infastidite perché io la indosso, e quando mi lanciano certi sguardi pure ringhio. Grrrrrrr!
Le mie migliori quattro mascherine, regalo di mia figlia, sono nere con mandibole di teschi, dentature di animali feroci e canini da vampiro quindi ok, sarà anche per questo falso sorriso spettrale che sfoggio che indispettisco ma, andiamo, anche durante l’apocalisse servono humour e prudenza 😉 .
Sennò, che scenario deprimente.

La minaccia covid non è poi così terrificante, sono sufficienti ma necessarie poche regole che riescono ad imparare anche i bambini dell’asilo.
Sennò arriveremo a settembre, inizierà la seconda ondata come sempre accade nelle epidemie e, ci sarà un sacco di gente che dovrà convincersene, dati di fatto alla mano, e andrà in depressione.

Le mie non sono premonizioni negative, mi piacerebbe soltanto che la gente fosse preparata a qualsiasi eventualità.

Talmente stanca che anche una frase in più potrebbe farmi addormentare sulla tasteria quindi…
buona notte, laku noć

Bloody Ivy

ho dimenticato di cominciare con delle frasi d’autore che diano il là al post… stavolta le insinuo alla fine.

Comunque, non vedeva perché alle persone dava così fastidio quando qualcuno mangiava la loro stupida frutta, anche se la vita sarebbe stata molto meno divertente se non fosse stato così. Secondo Adam, per quanto ci si potesse cacciare nei guai, non c’era mela che non valesse la pena di essere colta.

Se volete immaginare il futuro, pensate a un ragazzino e al suo cane. E a un’estate che non finisce mai.
Se volete immaginare il futuro, pensate a uno stivale… No, pensate a una scarpa da ginnastica, con i lacci che strisciano per terra, che scalcia i sassi; pensate a un bastoncino con cui curiosare in mezzo a qualcosa di misterioso, e da scagliare a un cane che potrebbe decidere di riportarlo indietro, oppure no; pensate a un fischio stonato, che storpia una sfortunata canzone popolare fino a farle perdere il senso; pensate a una sagoma, in parte angelica, in parte diabolica, del tutto umana…

che ciondola bonaria verso Tadfield…
…per sempre.


le ultime righe di Good Omens, Le Belle e Accurate Profezie di Agnes Nutter, Strega, Terry Pratchett & Neil Gaiman