È un Mondo Difficile

E’ un mondo difficile
e vita intensa
felicita’ a momenti
e futuro incerto

Tonino Carotone – Me cago en el amor

È un mondo difficile. L’atmosfera creatasi in quarantena è stata oppressiva e delle persone diventate impazienti ora vogliono mostrarsi coraggiose e intelligenti.
Quello che è successo durante i primi mesi di questo incredibile anno 2020 avrebbe dovuto terrorizzarle e piegarle e loro no, invece di piegarsi o di accettare la pandemia mondiale (perché in questa siamo immersi) si sono incavolate con il (presunto) colpevole.

Ma ad andare a protestare in piazza gridando parolacce e facendo gestacci ad un virus invisibile non dà una gran soddisfazione. Molto meglio, al fine di scaricare lo stress accumulato, rivolgersi contro qualcuno di più concreto, umano, facendogli sentire le urla e inscenando spettacoli, preferibilmente con qualcosa di arancione addosso.

Persone dalle poche idee, superficiali e ben confuse.

Persone che si credono dalla parte della ragione, furbe e libere mentre sono manipolate da personaggi narcisisti e per questo eccentrici; cabarettisti arruffa popoli che con facilità seducono gli esasperati dal lockdown e riescono a farsi seguire senza discutere.

Così si insulta il capo dello Stato, si fanno assembramenti anche senza mascherina e si applaude a scemenze megagalattiche predicate sul Coronavirus (a loro dire) inesistente e sulle mascherine considerate dannose. Cosa alquanto orribile e pericolosa da fare.

Rispetto per i morti e i malati di tutto il mondo? Zero!
E la cosa più insensata di questa tempesta di emozioni in piazza è la pretesa di tornare a vivere come prima, senza paura di un virus inesistente.

(Mi risuona in testa la canzone, l’armata Brancaleone:
« Senza armatura – senza paura – senza calzari – senza denari… »).

C’è un legame fra il concetto che si espone e come lo si presenta agli altri.

La comprensibilità delle idee dette dipende dal modo di dirla. E il modo che si sceglie per spiegare il proprio concetto dipende dal pubblico al quale lo si vuole comunicare.
Perché la mia idea posso spiegarla in modo rigoroso oppure in modo semplicistico, bislacco (strombazzando in piazza), e più appariscente.

Uno sceglie in base al fine che si prefigge e al tipo di persone che vuole attirare.

Oltre l’appagamento del proprio ego nutrito con gli applausi delle persone che senza mascherina rischiano e mettono a rischio quanti vicino a loro, tutto questo carnevale colorato in piazza, che senso ha? Follia di massa?

Certo, niente paura, bastano poche regole: distanziamento, lavarsi le mani, mascherina nei luoghi più affollati. Invece, fare gli struzzi e nascondere la testa sotto la sabbia per negare una verità evidente non è da coraggiosi e non protegge dal virus, è chiaramente solo da struzzi.

Volevo non scrivere più sul covid ma poi ho visto le foto color arancione sui quotidiani e…. non ho resistito. Ma da ora in poi voglio cambiare argomento!!!

Ciauuu! Bloody Ivy