Giro Giro Tondo Casca il Mondo

Giro girotondo,
casca il mondo,
casca la terra,
tutti giù per terra!

(Perché alla fin fine siamo ancora dei capricciosi bambini)

Ho ascoltato qualche parere riguardo l’app immuni e mi sembra sicura, riguardo riservatezza dati e il loro uso, perlomeno per ora lo è. Ma per 30 denari ti tradiscono quindi in futuro non si sa mai.
Mi resta qualche pesante dubbio ma non riguarda la tecnologia anzi, aspetto con ansia l’arrivo di altri sistemi robotici: sistemi di telemedicina, riabilitazione a distanza, infermieri robot che si occupano dei pazienti contagiosi permettendo così al personale medico e sanitario di lavorare in sicurezza, robot che disinfettano ambienti infetti, droni che portano medicine, libri ma anche la pizza, scendendo dal cielo fino nel giardino o balcone dei compratori.

La pandemia ha annullato un intero stile di vita.
A breve ci localizzeranno e useranno tutti i nostri dati sanitari, a fin di bene, certo.
In realtà lo stanno già facendo, noi siamo tracciabilissimi, i nostri dati passano ad altri in continuazione e qualsiasi medico collegandosi può avere immediatamente sotto gli occhi tutta la storia della nostra salute. Quindi non lo sento come uno scacco matto alla mia libertà.

“Stanno tradendo la Costituzione!” si grida.

Come la vedo io? Siamo in uno stato di eccezionale gravità.
Una pandemia non svanisce così velocemente.
All’inizio si pensava fosse solo polmonite seppur grave anzi, mortale e poi a marzo ci si è resi conto che oltre ai polmoni vengono danneggiati altri organi.
Il corona virus può dare gravi problemi di ogni genere, anche neurologici e più presentarsi con inaspettati sintomi, dal mal di testa agli stati di confusione, la spossatezza muscolare, la perdita di olfatto e gusto, ecc.
Non si sa nemmeno ancora da dove può entrare il virus? Forse usa anche l’olfatto per infiltrarsi e il respiro. Le mascherine dovrebbero proteggerci almeno un po’ ma è un virus ancora molto misterioso.

Quindi siamo in uno stato di eccezionale gravità e se ci sono le regole giuridiche in tempi normali ci sono anche le eccezioni giuridiche per tempi come questi.

È scontato che non ci diano tutti i dati, che non ci raccontino ogni loro pensiero, perché loro sono gli esperti e noi siamo scemotti e come tali saremmo stra-sicuri di aver capito tutto prendendo fischi per fiaschi o peggio, semplici ipotesi per certe previsioni.
Invece chi i dati li ha e li sa studiare, mano a mano che questi cambiano per nuove scoperte, sta facendo scenari su possibili futuri che potrebbero presentarsi, creando simulazioni elaborando ipotesi per dei percorsi eventuali.
L’app immuni è uno strumento che potrebbe aiutare se fosse in mano ad un Ente serio, trasparente, capace di tenere i nostri dati sono al sicuro.
E riguardo alla nostra privacy non sarebbe una rinuncia ma una deroga, fino a pandemia conclusa.
Però se mi è difficile fidarmi di amici, parenti e conoscenti perché ho scoperto sarebbero tutti pronti a vendermi se conviene loro, figuriamoci quanto riesco a fidarmi di un Ente, di un’app con tanti golosi dati sanitari in suo possesso. Ma questi sono problemi miei.

Comunque sarà soprattutto il nostro comportamento prudente e responsabile a fare la differenza.

Ma non è nemmeno questa la cosa che più mi preoccupa.
Facciamo finta, cioè immaginiamola ma seriamente una scenetta.

Usciamo, semplicemente per andare a fare la spesa e ci mettiamo in fila a distanza di sicurezza al banco dei formaggi e salumi.
Il signore simpatico davanti a noi ordina un pollo arrosto, lo prende e si volta per allontanarsi ma, senza senza accorgersene entra nella nostra area BIP BIP e il telefonino ci avvisa. È un positivo, un infetto.
Come potremmo reagire?

A me probabilmente il BIP BIP farebbe di botto ricordare la situazione tragica e pericolosa di noi tutti assieme sulla stessa barca chiamata Terra ma… quali altre reazioni sono possibili?

Perché solo qualche mese fa lo sfogo d’odio era diretto verso i cinesi, d’altronde l’influenza la si chiamava ancora influenza cinese e quindi di chi poteva essere la colpa? Del cinese ovviamente. Già, la nostra logica fa acqua da tutte le parti!!!
Questo perché il terrore provocato dal virus è difficile da sopportare e allora lo si rimpiazza velocemente con la rabbia ringhiosa che almeno ci permette di sfogarci contro qualcuno. È il bisogno di cercare il capro espiatorio e fargliela pagare. Poi, alla fin fine, Terrore e Rabbia rappresentano le due facce di una stessa medaglia.

Con questa app i nostri dati privati e non dati qualunque ma quelli che ci fanno riconoscere come positivi, cioè lebbrosi o appestati vengono condivisi con l’ambiente che ci circonda.

La regola della privacy non vale più in caso di sanità pubblica (regolamento europeo).Ci sono dei limiti, bisogna indicare un limite di tempo (che non è certo trattandosi di pandemia da virus sconosciuto), un limite di finalità (si può usare solo per segnalare i positivi) e il limite di minima intrusività.

Quindi tutto corretto, funzionale ed utile ma, le persone cosa faranno quando un BIP BIP segnalerà positivo il collega, il passeggero sul treno, la fidanzata, il barbone, il corriere che porta la pizza o i libri?
Temo atti violenti.
Ed è questo il mio dubbio sull’app lebbrosi o come si chiamerà.

Pax et bonum (almeno cerchiamo) e giro giro tondo, casca il mondo, casca la terra, tutti giù per terra.
Bloody Ivy