Contenimento e Quarantena ai Tempi di Flamer, Haters…

quarantineIn questo blog c’è la moderazione dei commenti che, verranno pubblicati solo previa (mia 🙂 ) approvazione dell’amministratore del blog.
In alcuni casi ai commenti potrebbe venir adottato il “you’d better shut up (faresti più bella figura a stare zitto) non rendendoli visibili.
Questo post verrà aggiunto alla Blog Policy di Niente Panico.
Questa è censura! Ma la libertà di espressione, il diritto di poter dire la propria opinione, lo scambio di vedute, il dialogo, il Primo emendamento della Costituzione degli Stati d’Uniti d’America…?“.
Contenimento! Contenimento mi pare renda meglio l’idea piuttosto che censura di questi tempi.
Nel blog niente panico si effettuano interventi di contenimento e una veloce messa in quarantena per verificare che fra i commentatori non ci siano gli infetti, o meglio i flamer, haters, webeti che in genere si fermano sui social ma ultimamente tendono a sconfinare anche nei blog.
A mio parere, si tratta di un virus, simile a quello del film The Crazies (scritto e sceneggiato dal grande George A. Romero nel 1973 è tornato in auge grazie al remake del 2010 e tradotto con “La città verrà distrutta all’alba“). Precipita un aereo che stava trasportando un pericoloso virus che comincia a diffondersi nell’acqua dell’acquedotto della cittadina lì vicino.
Gli infetti impazziscono diventando degli emeriti imbecilli, spesso violenti, facinorosi, depravati, dei veri bastardi insomma. Non c’è cura e l’unica via per fermarli è sparargli una pallottola in testa, come si fa con gli zombi (e se non lo sa Romero).

pazziaQui non c’è la cittadina ma il World Wide Web e il virus che ottenebra mente ed intelletto fa commentare gli infetti (che quasi sempre sanno poco o niente sull’argomento) con critiche ma piene di disinformazione e notizie inesatte proprio come ormai si fa su Facebook e sui social, dove si condividono balle (perché le bufale sono nient’altro che balle apprezzate da chi ama la menzogna e l’inganno piuttosto che il vero, e non va a verificare perché fa comodo credere senza mettere in dubbio i propri pregiudizi).
Il virus fa giudicare con ostilità ma soprattutto li fa godere (evidentemente il loro cervello rilascia in circolo della dopamina mentre lo fanno) nel punzecchiare e poi provocare le vittime che trovano sulla loro strada.

Capisco che ormai è diventata una moda, così fan tutti (ma proprio per il fatto che in massa i frustrati si sfogano così davanti alla tastiera, dovrebbe far sorgere il sospetto che non è esattamente una cosa da menti geniali, o no?).
Non ho né tempo né voglia di dar corda a certi commenti attira polemiche, e anche con i commenti si può diffondere disinformazione, ma sul mio blog non la voglio la confusione che regna su FB e per questa ragione verranno “contenuti”; rispondo volentieri se non si è compreso qualcosa di quanto scritto nel post, ma qui, nei commenti, niente proselitismi, prosopopee parolaie. 

Perché non renderli visibili comunque questi commenti e semplicemente non degnarli di una risposta? 
Mah… io sono contro ogni forma di censura, quindi anche contro la censura della censura che, quando ci vuole, ci vuole.

Gli infetti, flamer o haters che siano, iniziano di solito in modo quasi impercettibile, con un aggettivo poco lusinghiero qua e là, ma a dargli corda arrivano le frecciatine lanciate con forte stizza e indirizzate spesso ad intere categorie di persone verso cui provano ostilità che sprizza fuori da ogni lettera digitata nei commenti (verso musulmani, cristiani, sinistroidi, destroidi, onnivori, vegani, pelle chiara, pelle scura… per la serie, facciamo di tutta l’erba un fascio!). Questo ragionar per stereotipi è una mancanza di rispetto verso il prossimo che, nella mentalità di questi commentatori non è il prossimo ma un altro, un estraneo (non così bravo, bello e buono come quelli della categoria a cui si appartiene, ed è un conforto vivere credendosi così).

 

ladygagaprayingforthehaters
Mentre io, sul niente panico, ci tengo a tutelare gli eventuali lettori appartenenti alle categorie prese di mira nei commenti.
Qualcuno potrebbe leggerli o peggio, provare a rispondere, quando l’intento di questi flamer/haters è proprio provocare per innescare la polemica e arrivare allo scontro, con il rischio di una valanga di commenti pieni di rabbia e ira (come purtroppo si può vedere sui social).
Insomma finché resta la pandemia di questo virus che mangia l’intelligenza a tanti che si prendono la licenza di commentare senza rispetto e senza rimorso, resta in vigore contenimento e quarantena.
Dopo vari commenti offensivi arrivati per non aver dato visibilità ad alcuni (infetti), ho voluto chiarire. Non ho più intenzione di tornare sulla questione.
C’è un tipo di commentatori che “non faccio mai uscire dalla quarantena” e me ne dispiace, in genere hanno dei bei blog e nei commenti sono educati.
blogging4Il problema è che seppur commentando con “bel post!” (cosa che in realtà fa dubitare dell’effettiva lettura) poi aggiungono link a loro post neanche attinenti a quanto scritto da me. Spesso la loro firma è un link che porta al loro blog e quindi non avrebbero motivo di farsi ulteriore pubblicità.
Se permettessi ad un solo blogger di farsi pubblicità ai suoi post in questo modo, farei automaticamente un torto a tutti gli altri che, per netiquette non lo fanno.
Io, nel mio piccolo, volentieri cerco di dare visibilità ad altri blogger (sono contraria ad una blogroll fissa nel blog con i link di chi seguo perché lo scambio di link è una di quelle cose che google maggiormente penalizza), lo faccio nominandoli quando accetto i giochini tag, dove lo scopo non è farli giocare o almeno non solo, ma è segnalare i loro blog ad eventuali futuri lettori.
Tutto qui.
Grazie della lettura Bloody Ivy