Capodanno

La gloria è oro, il dolore è rosso, la saggezza blu, il bianco purezza.
Si muovono tutti insieme nella danza che è determinata.
Respirano tutti la bellezza.
Espirano tutti la saggezza.

(Il libraio – Michael D. O’Brien)

È Capodanno e non è il caso di avanzare ipotesi frettolose.

Del perché in tanti siano convinti che il 31 dicembre sia la tipica giornata adatta a far festa e dire addio ad un anno risultato nauseante e scadente (gli anni che stanno per finire per lo più hanno stufato) nonché siano pronti a ricevere felicità, successi e soldi nel nuovo anno che sta per arrivare, non me lo spiego.

Bisogna aspettare la mezzanotte e solo da quel momento e nei primi minuti seguenti ci si abbraccia, bacia e si brinda, felici. Felici per le belle cose che sperimenteremo presto, nei prossimi mesi anche se i motivi di tutto ciò sono misteriosi.
Qui fanno anche i fuochi d’artificio sul mare perché la festa è fracassona per antonomasia anzi, per convenzione.

Ecco, il tempo è segreto e misterioso. Mi accadono cose imprevedibili sia belle che brutte e in genere non sono mai quello che sembrano all’inizio.
Accadono così, di punto in bianco; possono capitare un mercoledì come un giovedì, alle 15:30 come alle 17:17, insomma senza alcuna regola.
O perlomeno per via di una regola sconosciuta; che ha sicuramente a che fare con me ma anche con la volontà e le scelte di tutti gli altri. Una regola molto aggrovigliata e instabile che a pensarci troppo frigge il cervello e comunque non se ne viene fuori.

Il 2019 mi ha modificato completamente il percorso di vita nei suoi ultimi mesi. Non so ancora se “per Grazia ricevuta” anche perché nel mio caso è stato “come se un asteroide fosse arrivato dallo spazio profondo atterrando fin ai miei piedi”.
Partito da chissà quale galassia, mondo, universo e non so se ha con sé virus, batteri sconosciuti, o se la sua radioattività è di quella pericolosa o di quella che ti fa acquistare super poteri. Insomma, è cambiato tutto, improvvisamente.
Invece di “anno nuovo, vita nuova” per me è stato un “novembre-cambia-tutto”.
Tutto davvero.

Il gennaio 2020 sarà molto “di corsa” da una parte all’altra e contro il tempo. Quindi non assicuro la mia presenza settimanale sul Blog. Magari solo con due righe e per controllare come va con chi seguo. Perché alla fin fine agli altri blogger che sto conoscendo su questa piattaforma ci tengo, eh!?!

E per finire, io non so fare gli auguri di Capodanno.
Non ci credo che il destino cambi allo scoccare della mezzanotte.
So che nel 2020 capiteranno cose sia belle che brutte, e anche cose belle che dopo un po’ riusciremo a smascherare scoprendo che erano solo false e deleterie e cose brutte che una volta superate ringrazieremo per come con i loro dolori ci avranno trasformato in persone più forti e migliori.

Quindi banda, andiamo, entriamo in questo 2020 e vediamo che succede.

con affetto Bloody Ivy