My blog is three years old!

My blog is three years old!
L’11 ottobre questo Blog, NIENTE PANICO, supera la boa dei tre anni di esistenza nel web.

Il primo post, una poesia russa intensa, ma soprattutto una prova per il blog nuovo, risale all’11 ottobre 2014.
Tre anni è un’età di tutto rispetto per un blog, e la blogger Bloody Ivy ne va fiera.

Se il mio Blog dopo tre anni è ancora qui e non ho mai avuto la ben che minima tentazione di pensare che ci potrebbero esserci modi migliori di impiegare il tempo libero, gettando tutto alle ortiche è solo grazie ai miei followers.

Mi sto divertendo a scrivere il mio blog e mi sto divertendo a leggere i vostri blog, perché la maggior parte dei lettori di blog sono a loro volta appassionati e convinti blogger.

Non sono una full time blogger, mi piacerebbe avere più tempo da dedicargli perché fare blogging dà una carica di fantasia creativa straordinaria, taumaturgica, meglio dello yoga. Ma immagino sia il desiderio inattuabile che accomuna la maggior parte dei blogger e quindi accontentiamoci, a trouble shared is a trouble halved, o scrivendo come mangio, mal comune mezzo gaudio, perché i blogger per professione sono la rarità, le mosche bianche, i Gronchi rosa.

© Marino Sterle

Dovrei riordinare e sistemare meglio un sacco di cose nel blog, dai widget ai plugin ai social sharing button ma, il tempo che potrei dedicare alla toelettatura del blog alla fine preferisco adoperarlo per preparare un nuovo post.
Basterebbe organizzarsi, con una migliore logistica… lo so e mi impegnerò!

Non ho guadagni con il blog, ho scelto di non inserire pubblicità per sentirmi potenzialmente più povera ma  entusiasticamente libera e se un giorno ne apparirà una sarà perché sarò convinta fin nel midollo osseo che quella cosa possa migliorare il mondo intero.
Sono libera, anche nelle recensioni che ogni tanto scrivo, e se finora ho rifiutato tutte le richieste arrivatemi non è solo perché sono dannatamente antipatica ma anche perché nessuno si aspetta una recensione onesta, sincera e in base ai miei gusti, bensì un panegirico pubblicitario al libro e all’autore.
I commenti sono un bonus e fanno piacere. È vero che ho tolto la possibilità di commentare ai post più vecchi di un anno ma non avrei il tempo per controllarli e rispondere. Inoltre non faccio apparire quelli chiaramente scritti da troll o haters, cioè irascibili ignorantelli che cercano l’attenzione istigando al litigio; lo so, sui social network furoreggiano, che vadano là.
49° Barcolana ©StudioBorlenghi

Devo iniziare a scattare delle foto per il Blog; qui mi servono incitazioni, incoraggiamenti e filippiche.
Trieste è una città meravigliosa; oggi c’era la regata più fotogenica in assoluto, la Barcolana, e non avere immagini di quello i miei occhi hanno visto, da mostrare ai followers è a dir poco vergognoso.
Quest’anno c’erano più di 2000 iscritti, il prossimo anno, per i 50 anni della manifestazione ce ne saranno ancora di più.
Nel 2018 bisognerà proprio tagliarmi la testa se non posterò qualche mio scatto…
Le immagini sono aspetti comunicativi della comunicazione non scritta, proprio come un sorriso, una smorfia di disgusto o un ghigno di minaccia, la gestualità, il tono di voce, sono un veicolo di informazioni nella comunicazione non verbale.

Inoltre sto provando a scrivere di getto una storia horror; pubblico una puntata una settimana sì e una no, per non riempire troppo il blog con una valanga di post che alla maggior parte delle persone potrebbero giustamente non interessare.
Devo fare così perché non ho altro tempo e, o lo scrivo e metto sul blog nonostante sia in fieri, prima stesura (e sappiamo come nelle altre stesure la storia possa cambiare con tagli e aggiunte) o devo rinunciare, aut aut, perché la vita è dannatamente breve e il tempo libero si prosciuga in un battibaleno; ma è una specie di sogno nel cassetto e quindi mi adatto alle circostanze.
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*** THANK YOU ***
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grazie della lettura Bloody Ivy