uso del VOLENTIERI triestino

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23 Risposte

  1. newwhitebear ha detto:

    Buono a sapersi, quando vengo a Trieste. I miei ricordi sono molto datati e poi fatico a chiedere qualcosa, autoctoni compresi. 😀
    Chi vuol capire, capisce!

  2. newwhitebear ha detto:

    O.T. Togli quella specie di banner. Ti autoaccusi di gestire dei cookies in maniera erronea. E poi il consenso deve essere esplicito e documentabile. Ipse dixit il garante. E tu non riesci a farlo. Al massimo puoi creare una pagina dove dici che tu non usi cookies di nessun tipo e che è WordPress a gestirli e fornisci l’indirizzo della Privacy di WP. Oppure non scrivi nulla. Ti ricordo che la regola del consenso è antecedente il 3 giugno 2015, quindi se fosse vero, quello che scrivi, saresti stata fuori regola da quando ti sei iscritta.

    • bloodyivy ha detto:

      sicuramente resta lì finché il garante non si esprime più chiaramente ed esplicitamente di come io faccia nella mia pagina cookie policy, per intanto spero si apprezzi la buona volontà. Sì sì lo so che l’assioma su cui si basa il diritto è che “la legge non ammette ignoranza” e che della buona volontà se e fa un baffo.
      Però in caso di dolo si fa attenzione all’intento e così non si può dire che il mio sia di contagiare i blogger o chi passa qui con i miei cookie in modo doloso.
      E poi, per quanto i tuoi suggerimenti possano essere saggi, intelligenti, documentati, professionali ecc ecc… cmq non sei il garante e quindi nn conti. “Me lo ha detto newwhiebear” in caso (improbabilissimo, fantascientifico) di sanzione, varrebbe un fico secco.
      Farà chiarezza il garante? non si sa… il fatto che farlo sarebbe una mossa intelligente la rende probabile ma non certa.
      Mi spiace molto del disagio che si ha ad entrare nel sito e trovare il banner anche perché se è la 50esima pagina visitata della giornata potrebbe anche essere il 50esimo banner che chiede l’approvazione. Mi spiace che la mia pagina cookie policy sia approssimativa anzi comica e che tutto ciò sia come uscire con l’ombrellino di carta durante l’acquazzone, ma per ora va bene così. Inoltre, il decreto è sì più vecchio ma le sanzioni è dal 3 giugno 2015 che sarebbero dovute iniziare e non prima. Son passati un paio di giorni soltanto… aspettiamo a stiamo a vedere cosa succede. In fondo son proprio curiosa.

  3. vikibaum ha detto:

    è capitato anche a me…ma si sono spiegati subito…ciaooo

  4. Dora Buonfino ha detto:

    Che adattamento strano che prende a volte la lingua…:-)

  5. menteminima ha detto:

    Adoro il triestino. Ho avuto una allenatrice triestina: genio e sregolatezza.

  6. milodonteskin ha detto:

    Mi lascia basito anche l’uso che si fa dalle mie parti dell’espressione “si o no?”.

    Credo sia la sintesi tra un “certamente sì” e un “come no” apparentemente in antitesi. Lo si usa per dimostrare consenso pieno a un’opinione appena udita. Ma non ne sono pienamente euro. D’altronde il Veneto è uno di quei dialetti tanto flessibili da variare da un piano all’atto di uno stesso condominio.

    • bloodyivy ha detto:

      uh! è vero! e poi c’è anche solo il “no?” a fine frase, una sorta di “Isn’t it?” che non è una domanda ma piuttosto un sì rafforzativo di quanto si è appena sostenuto. thanks 🙂

  7. unpodimondo ha detto:

    Prendo nota… visto che verrò a Trieste presto!

  8. verissimo, il volentieri a Trieste ha un’accezione negativa. La prima volta che a Trieste andai in un negozio per acquistare un paio di scarpe mi sentii dire volentieri e io che ancora non avevo afferrato il senso intrinseco di quella parola, aspettai e aspettai ancora, poi chiesi di nuovo e la commessa mi spiegò che volentieri avrebbe voluto soddisfare la mia richiesta ma in quel momento il numero non era disponibile.

    • bloodyivy ha detto:

      grazie del commento, è una testimonianza della veridicità del post. E, le prime volte i turisti ci cascano tutti 🙂 ciao

  9. In maggio trascorrerò un fine settimana a Trieste…per fortuna ho letto questo articolo….almeno capirò cosa mi capita….se mi rispondono volentieri 🙂
    robert
    PS: forse sarà il caso di non fare troppe domande!

  10. cavallogolooso ha detto:

    Hey, non lo sapevo! Io e e i miei, esclusivamente a casa loro, parliamo triestino… anzi… istriano a dire il vero. Ma questo (come el capo in b o “caminime in testa”) credo siano cose piuttosto nuove. E’ possibile? Ad ogni modo ne parlerò subito con mio fratello che attualmente lavora li. Grazie! 🙂

    • bloodyivy ha detto:

      no, no… è tradizione! ma vale solo per Trieste. Se sconfini verso la carnia o in istria non lo conoscono.
      Anche il dialetto istriano non è del tutto identico al triestino o almeno, i miei parenti di Abbazia hanno dei termini e modi di dire tutti loro

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