Il Traghettatore – William Peter Blatty

Potrebbero interessarti anche...

9 Risposte

  1. therealsadness ha detto:

    Grazie a te per la recensione, mi hai fatto conoscere davvero una novel interessante!

  2. Lucius Etruscus ha detto:

    Ti ho letto con gran piacere ma rimane la mia profonda delusione per questo romanzo. E non parlo di lunghezza: giudicare un qualsiasi testo dal numero di pagine l’ho sempre considerato assurdo.
    Come ho già scritto, non è tanto l’estrema non-originalità della trama – in pratica Blatty prende “Hill House” della Jackson e “Hell House” di Matheson – che comunque crea una situazione intrigante, ma il fatto che una scrittura che ho trovato al di sotto della sufficienza e personaggi stereotipati portino ad un risultato che era scontatissimo già dalla seconda pagina. (Non so come gli utenti facciano a parlare di finale a sorpresa, visto che telefonato già dalle prime pagine!) Se Blatty voleva usare la forma del romanzo – o, come specifichi, del novel – per parlare di altro, almeno poteva impegnarsi un po’ di più: sono partito con le migliori intenzioni ma l’agire stereotipato e una scrittura insoddisfacente mi hanno smontato.
    Però, ripeto, ti ho letto con gran piacere 😉

    • bloodyivy ha detto:

      rispondo ora, sorry, col link nel commento si era disperso nello spam.
      scontatissimo dici? che sono tutti fantasmi sì ma a me l’inaspettato è arrivato da altre cose. Per es i due proprietari che si uccidono fra di loro e che poi rimangono imprigionati nella casa da cui non possono/vogliono andarsene fino a che non si sono perdonati e si amano vicendevolmente di nuovo (la casa è stata per loro una sorta di purgatorio, come lo è con i déjà vu per i nuovi inquilini, finchè non capiscono, accettano, scelgono), e riescono ad amare e a voler aiutare anche altre persone (già fantasmi anche se non lo sanno) prepararle con pazienza per l’altrove. Potevano anche restare lì per secoli odiandosi vicendevolmente. Il fatto che i personaggi che si credevano vivi facciano il passo solo quando hanno risolto le loro paure e gli attaccamenti terreni fa un po’ da favoletta morale anche per i vivi… finché non comprendi te stesso e superi le tue paure non puoi andare avanti per l’altrove del tuo futuro.
      E Regin nell’ultima pagina? io son dovuta andare a riguardarmi chi era nelle prime pagine del libro, pensavo lo avesse buttato a caso e invece era pensato come il personaggio finale che lascia intravedere tutta una economia fatta da aiuti dall’altrove a chi in qualche modo è legato alla casa, che sia vivo o morto.
      Anche il titolo Elsewhere l’ho capito solo dopo letto il libro… Tutti coloro che sono morti in quella casa sono altrove ma ancora con un occhio di riguardo per quello che capita in quella dimora, una sorta di custodi. A me ha dato da pensare…
      e non son neanche dispiaciuti tutti i foreshadowing che Blutty lascia cadere con noncuranza e che ho ricollegato solo alla fine.
      però certo non è I fratelli Karamazov e non mi sogno di paragonarlo alla Jackson o al grandissimo Matheson… va bene come lettura di una notte e via.
      Ma sì anche io ho letto la tua recensione con piacere. Meno male che abbiamo gusti e interpretazioni diverse a questo mondo, sennò sai che noia 🙂
      ciao Lucius

      • Lucius Etruscus ha detto:

        Infatti ti sono venuto a leggere proprio perché mi ha fatto piacere scoprire una nuova interpretazione del testo. Quando l’ho letto ho chiesto un po’ in giro ma tutti mi rispondevano che conoscevano solo l’Esorcista di Blatty, e mi commentavano quello: sì, va be’, ma questo romanzo l’avete letto? No. 😀
        E quindi non riuscivo ad avere un confronto, un parere. Una volta di più apprezzo il mondo dei blog perché si possono “stanare” libri in comune e scambiarsi opinioni in proposito, cosa che dal vivo purtroppo è diventato quasi impossibile. (A meno che non sia il bestseller del momento.)
        Se non altro sono debitore a questo romanzo di avermi riacceso la passione per le ghost house, e oltre alle recensioni di NonQuelMarlowe ho iniziato un ciclo che ancora va avanti sul Zinefilo, viaggiando nelle varie interpretazioni del tema. Quindi in ogni caso posso dirmi soddisfatto della lettura ^_^

  3. 17lastella ha detto:

    cavol questa mi era sfuggita. Ho rpvveduto subito 😛
    grazie

  4. Paola ha detto:

    Grazie, c’è sempre bisogno di buoni consigli di lettura

Grazie del commento, torna a trovarmi presto :)

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: