Tag Ottobre – 10 domande x Liebster Award

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Non solo rispondo con imperdonabile ritardo ai tag, ma di alcuni ne ho persino perso traccia. Blogger così carini, che pensano a me per i tag e io che invece, sono capace addirittura di non riuscire più a rintracciare il loro link quando mi decido a preparare il post.
E, come se non bastasse, perché al mio peggio non c’è mai fine, delle 10 domande dei tag Liebster Award che sono riuscita a ripescare, ne rispondo solo ad un paio per ogni nomination. Il tempo che ho a disposizione è quel che è, ma soprattutto anche il vostro è prezioso; interviste con 50 e più domande non le fanno neanche a chi vince il nobel, figuriamoci quanto potrei risultare interessante io.
In ogni caso mi comporto da vero mostro, un blogger monster, e voi, vi prego, comportatevi uguale. Se vi taggo, rispondete al tag solo se vi diverte, sennò fa niente. A me ha fatto piacere segnalarvi alla blogosfera, in ogni caso. 🙂

Ecco le regole della nomination: 
* inserire il logo del Premio
* ringraziare il blog che ti ha nominato
* rispondere a dieci domande
* nominare dieci bloggers e avvisarli
* scrivere dieci domande ai nuovi nominati

Ringrazio L’Arte di Anira e rispondo alle sue domande

Trieste - Molo Audace foto Paolo Carbonaio
Trieste – Molo Audace (foto: Paolo Carbonaio)
  • Se potessi scegliere di vivere in una città quale sceglieresti?
    Sceglierei di nuovo Trieste.  L’apprezzo talmente come città che alla risposta ci appiccico un panegirico di qualche riga, spontaneo e sincero.
    E’ la città Mitteleuropea per eccellenza e mitteleuropea mi sento. Ha il porto più a nord-est dell’Adriatico, nel cuore dell’Europa, capolinea di collegamenti oceanici. E’ una città di frontiera, abituata da sempre ad essere una insalata russa di gruppi etnici e culturali diversi; è la città degli italiani, dei greci, degli sloveni, degli altri slavi, degli esuli dalmati, istriani e degli ebrei, dei tedeschi, degli armeni e di vari nuclei provenienti da altri paesi d’Europa. E sì, ho il sangue abbastanza mescolato anche io.
    E’ la città della bora, dove, anche se i refoli quel giorno arrivano a 180 km/h, prima di uscire ci si controlla allo specchio come ti stanno i capelli. E’ la città in cui converge modernità e nostalgica tradizione, perché l’età dell’oro resta per noi quella che si aveva durante i 5 secoli passati sotto l’Impero Asburgico, con l’imperatrice Maria Teresa con l’arciduca Massimiliano d’Asburgo che aveva scelto come dimora privata il Castello di Miramare.
    mostraE’ la città del caffè bevanda e dei caffè locali, che in altri anni erano frequentati da Scipio Slataper, Italo Svevo, Umberto Saba, James Joyce, Rainer Maria Rilke, Giani Stuparich… e, anche oggi, il posto più probabile per incontrare Claudio Magris, resta il Caffè San Marco.
  • Dolce o salato?
    Un po’ e un po’. Comunque dei dolci mi stufo presto, di patatine fritte e noccioline no.
  • Sei mai stato in un museo?
    Sì, certo, ma l’arte non può essere confinata con una sorta di conventio ad excludendum da parte di musei, le gallerie, i vernissage, le mostre… il bello dell’arte è che la puoi incontrare ovunque, e quando meno te l’aspetti. Un disegno per strada, un lavoro all’uncinetto, una canzone rap, dei passi di danza…

Ringrazio Andra Geanina Tarnauceanu delle domande:

  • Cosa pensi delle persone che fanno amicizia virtualmente e, in seguito, si fidano fino a incontrasi senza essersi ma visti?
    Per fare amicizia servono tempo, e impegno,  molto. Però si possono intrecciare simpatiche conoscenze, perché no?
    E’ capitato di incontrarmi per un caffè in città con dei blogger, anche di organizzare tutti assieme qualche uscita a cena, per esempio al ristorante argentino, dove probabilmente avrò impressionato gli astanti per la quantità di mate bevutami. Credo mi si possa definire un obsessive compulsive disorder riguardo alla caffeina e il mate è una delle fonti naturali più ricche di caffeina, oltre ad essere davvero molto buono.
    Non mi sembra sia dare estrema fiducia, a mettersi d’accordo in 5, 7, o più blogger. Anche se uno di loro fosse un serial killer, sarebbe cmq in minoranza.  
  • mateCredi nell’amicizia a distanza?
    La distanza non è necessariamente d’intralcio. Posso frequentare il mio amico giapponese se ci sentiamo ogni giorno. Può farmi partecipe della sua giornata mandandomi i file in podcast, streaming, videochiamate, messaggistica istantanea, mail… Mentre quella che ai tempi della scuola era la migliore amica nonché compagna di banco, nonché vicina di casa,  può farsi risentire solo a Natale, per ipocriti auguri di rito.  Insomma, la distanza chilometrica ormai è relativa,  ma serve l’impegno reciproco a frequentarsi e non è così semplice, perché non basta un saluto, un amico bisogna arrivare a capirlo, se ne diventa i confidenti. Una faticaccia, che si è pronti a fare solo per l’amico, appunto. Quindi non se ne possono avere molti, o la quantità (gli amici/ conoscenti) o la qualità (gli amici / fratelli); io preferisco la seconda. 
  • La musica ha mai ispirato un tuo post o progetto?
     Il ritmo in sottofondo può essere un costante orizzonte di riferimento. Yesss

Ringrazio sarah maria

  • blogzicheTi piace viaggiare?
  • No! Troppa gente che ride, piange, parla ma per la confusione che c’è in realtà urla per riuscire a farsi sentire, troppo rumore, altoparlanti, musichette, pannelli luminosi da controllare, ritardi, disguidi, e il vociferare di tutti contemporaneamente… Ma andrei ovunque usando un silenzioso portale magico.  Ok, forse sono leggermente misantropo.
  • Cosa rende interessante il tuo blog secondo te?
    Cosa caspita può spingere una persona a leggere queste mie risposte, per es? Perché, sul serio,  ce ne sono di cose interessanti a questo mondo, sia da leggere che da fare, piuttosto che stare qui.
    Resta un mistero che ancora non ho compreso. Bene e male cmq si diffondono nel mondo per varie ed innumerevoli vie, e per i blog specialmente con quanto scriviamo; io spero di essere quella che condivide con gli altri un po’ di bene.
  • La tua citazione preferita?
    Ne ho più di una, a seconda del momento, dello stato d’animo e della situazione.

Ringrazio  Il piccolo mondo di Lelle

  • Chi porteresti con te su un isola deserta?
    Porterei con me gli altri pochi sopravvissuti all’epidemia mortale che ha trasformato in zombi il resto dell’umanità, o al virus contagioso e mortale artificialmente creato in laboratorio e poi sfuggito alla quarantena. Si resta per un paio di anni separati da tutto e tutti e poi si torna a controllare come si è ridotto il mondo e se è finita la pandemia.
  • La soddisfazione più grande che ti ha dato il tuo blog?
    Beh sono i lettori che decidono di dedicare il loro tempo e la loro attenzione a me. Non è mica poca cosa.
  • Che canzone stai ascoltando? ce la fai ascoltare ??? 

Ringrazio dadaword

  • Hai qualche rimpianto?
    No, sono ancora viva, tutto può cambiare a tutto posso rimediare, a tante cose posso ancora pensare, per tante cose posso ancora lottare, ho nelle mie mani la possibilità di voler o non voler molte cose.
  • Che genere di letture ami?
    Ai romanzi preferisco i saggi, soprattutto di alcuni autori di cui ho letto o sto leggendo praticamente tutto e che ormai apprezzo e conosco così bene da intuire persino, letto il preambolo, come svilupperanno le loro ampie indagini speculative a cui mi divertirò a partecipare, con giudizi di valore finale compresi. Amo la lettura che mi fa sentire a casa. Nei romanzi, di cui resto ghiotta lettrice, ti ritrovi in storie già raccontate.
  • Cos’è che proprio non ti piace? La corruzione, nei panni dei corruttori, dei corrotti e dei corruttibili.
    Bugiardi, falsi, opportunisti, leccapiedi.

keepcalmUnd du bist nominiert 🙂

  1. anime fragili
  2. TopoloD3xter
  3. figlia del silenzio
  4. un po’ di mondo
  5. nuvole sparse fra le dita
  6. almeno tu
  7. Pietro
  8. Irene
  9. Laura
  10. Carla

è difficile fare 10 domande che vadano bene a 10 persone diverse eh…

  1. Un regalo che vorresti ricevere per Natale dalla vita (che piovano borsette non è ammesso, intendo gioie, insegnamenti, cose più spirituali)
  2. Un regalo da un amico/parente che vorresti ricevere per Natale (piano materiale, quindi anche le borsette vanno bene).
  3. Qualcosa che non hai mai mangiato e vorresti provare.
  4. Qualcosa che hai mangiato ma non lo farai mai più tanto faceva schifo.
  5. Qualcosa che mangeresti anche un giorno sì e uno no vita natural durante.
  6. Un bel sogno che ricordi, in poche parole.
  7. Un incubo che non hai scordato, in poche parole.
  8. Un sogno premonitore.
  9. Un libro che hai regalato.
  10. Un libro che vorresti ricevere in regalo.

e buona settimana               Bloody Ivy

32 Commenti

  1. Amica mia, allora sei tu la prima con cui ricomincerò a ballare… 🙂 Il pensiero che hai per me non può che farmi felice… Un abbraccio grande quanto l’orizzonte 🙂

  2. Innanzitutto stupende le tue risposte… quella del serial killer in minoranza mi ha fatto morire… mentre Selma Hayek in “From dusk till dawn” con TIto e Tarantula mi piace in maniera esagerata!
    Complimenti per i tuoi Awards.
    Grazie per la nomination. Le domande che mi fai mi piacciono… risponderò ASAP. 🙂
    Un abbraccio e buona domenica. Piero

  3. Cosa rende interessante il tuo blog? Penso che le tematiche come la criminologia, aspetti prettamente di diritto penale affontati in alcuni dei tuoi post, sono complesse e richiedono coraggio soprattutto perché contestualizzarle per un pubblico ampio e non adetto ai lavori è un grande impegno nonché un rischio. Mi permetto di dire questo solo perché sono state il mio pane quotidiano e parte dei miei studi giuridici e successive specializzazioni, a cui si aggiunge medicina legale che strettamente connessa alle altre due è fondamentale per affrontare processi penali ove si deve avere una conoscenza profonda per lavorare bene e con completezza certosina.
    Argomenti prettamente filosofici e storici come possono non interessare ? i miei precedenti studi classici me li hanno fatti amare!
    Perdonami se mi son dilungata ma, un semplice complimenti per il tuo caraggio, il tuo impegno, la tua facilità di proporre in maniera fresca ‘non manualistica’ (lasciami passare questo termine)tutti i contenuti trattati qui, è ciò che ha decretato il successo del tuo blog, secondo la mia personale opinione !
    Ti leggo ma non sono mai voluta intervenire nei commenti perché io a differenza tua sarei di una noia MORTALE XD
    un abbraccio <3

    • uh grazie! sì è vero, trovo tutti questi argomenti connessi, filosofia, diritto, criminologia e penalistica. Si procede allo stesso modo, perché interpretazione quanta ne vuoi ma le basi devono essere ferree e logiche. La mia base non sono gli studi giuridici, e probabilmente l’affrontare gli argomenti in maniera non manualistica è perché non riesco a dare la dovuta importanza all’esatta terminologia così necessaria per poter parlare di diritto. Ma cerco sempre di essere più esatta a chiara possibile. Medicina legale nell’ambito della criminologia ha preso molto anche me, ma bisogna avere dei gusti un pochino inquietanti a detta di alcuni, vero? se non altro per visionare le immagini dei cadaveri e saper distinguere, dai segni lasciati dalla corda sul collo, se si tratta di suicidio od omicidio e il resto 🙂
      mi ha fatto un piacere immenso leggere il tuo commento e non credo che (o almeno proprio tutti) i giuristi o penalisti siano di una noia mortale, anzi. Io ho una passione sfrenata per Guglielmo Gulotta e non solo mi leggo i suoi libri, ma mi guardo proprio (e non me ne perdo uno) i suoi video, divertendomi un sacco. Sicuramente tu sai chi è, ma lascio un link per chi passa, legge e se lo chiede
      https://www.youtube.com/watch?v=kLozfyrlJm0
      ancora grazie, sono riconoscimenti importantissimi per me. Perché davvero è come gettare una bottiglia con messaggio nel mare e, non sai mai se, quando e come il messaggio verrà letto
      🙂

      • Forse occorre non essere troppo impressionabili non so, ma perché inquietanti, infondo è uno dei tanti modi per conoscere ed approfondire un lato della natura umana!
        Riguardo alla diagnosi differenziale tra suicidio ed omicidio come hai già sottolineato tu, è complesso in alcuni casi stabilirlo anche perché, simulare ad hoc un omicidio oppure un suicidio, la letteratura medico legale insegna che è possibile!
        Non mi scorderò mai un suicidio che fu a rigor di logica scambiato per omicidio e solo la grande attenzione di una piccola traccia apparentemente insignificante e facilmente trascurabile porto’ gli inquirenti a ricostruire una dinamica suicidiaria che aveva dell’assurdo e superava la trama di un film! Questo per rimarcare a volte che non sempre l’esame autoptico da la giusta risposta se non si valutano capillarmente gli elementi insignificanti della scena criminis.
        È vero, nei nostri blogs, in modo differente lanciamo un messaggio e non sappiamo mai se verrà raccolto o interpretato nella maniera più aderente a quella che era la nostra intenzione iniziale! Ma, come in tutte le cose troveremo chi ci comprenderà e ci amerà, chi invece ‘ci odiera”pure, e chi invece, sarà completamente indifferente ahimè!
        Grazie di cosa ho solo detto la mia !
        😉 buonagiornata

        • no, non ci vedo nulla di inquietante, ma è così che dicono di me quando alla domanda “ma di che colore è?” rispondo candidamente “verde cadavere”. 🙂 Sì, sono cose interessantissime e a cui bisogna prestare il massimo dell’attenzione. Perché non è una ricerca filosofica della verità, dove mediti solo e tranquillo, lì sei buttato nell’agone, c’è sempre la controparte che tenta di depistare, nascondere, far passare per altro. E’ un campo interessantissimo, una lotta per far scoprire la verità che forse qualcuno sa e vuole nascondere, almeno io, non da giurista la interpreto così. E’ un forte stimolo per cercarla, dimostrarla e farla valere 🙂 ok il mio imprinting è stato filosofico e si capisce
          buon pomeriggio a te

          • Io e te non finiremo mai di parlare! Purtroppo sul campo è tutto meno poetico e romanzato perché la verità processuale non è mai la verità storica del fatto criminoso, pertanto le parti (accusa e difesa ) cercano di far emergere quello che può tornare utile a corroborare la propria ricostruzione così come presentata alla corte giudicante. Diciamo che un processo penale è una partita a scacchi, servono le mosse giuste per vincere e a volte la sentenza rispecchia e da ragione a chi è stato più bravo a ‘giocare’ portando in dibattimento le prove giuste o confutando quelle contra ! Insomma la verità quella vera esula un po’ dalla dinamica di un processo complesso ! Spesso sono le perizie che la fanno da padrona e lì ahimè si perde di vista completamente il fatto storico.
            Dovremmo aprire un dibattito sulla prova scientifica, sulla sua importanza e sulle sue storture per comprendere a pieno la delicatezza di argomenti così e di quanti fattori influiscono sulla ricerca di quella verità che dovrebbe tendere alla ricerca storica ma che ontologicamente sarà verità processuale che si discostera’ da ciò che è realmente ed oggettivamente avvenuto.

            • quando parli come me devi ricordarti che io non sono una giurista, un processo penale mi hanno insegnato a guardarlo dal punto di vista psicologico, profilo psicologico degli attori e comunicativo, nel senso degli interrogatori e cross examination, toni, intimidazioni, gioco sporco, comunicazione non verbale, argomenti da criminologia che ben conosci. Per il resto le perizie le ritengo importantissime e quando il giudice non ne accetta la richiesta per non allungare il processo spesso è solo perché si è fatto un idea da cui non gli interessa discostarsi. Non sono mai cmq una smoking gun, sono da inserire nel quadro completo. Ma è una opinione che mi sono fatta leggendo testi, senza dati, storie processuali o sentenze in proposito. Quindi flatus vocis, che io traduco con semplicemente “aria fritta”.
              La differenza fra chi ha basi filosofiche prima dello studio della criminologia e chi studia anni su codici e procedure per imparare ad usarli per difendere il proprio assistito mi sa che sarà sempre che il primo punterà a spiegare cosa è accaduto per una endemica voglia di verità, al secondo importerà di difendere l’assistito il meglio possibile. Come è giusto che sia. Anche sulle sentenze , non sono in grado di parlarne. Il libero convincimento del giudice mi lascia molto perplessa, mi piacerebbe approfondire l’argomento ma non sarò mai in grado di confrontarmi con un giurista.
              Mentre sì, mi sa che le indagini nella ricerca della verità è territorio comune. Non sai che piacere mi farebbe trovarmi un tuo giudizio ai miei futuri post di criminologia.

              • Si anche qui c’è molto da dire, sulla riforma del processo dell’89 e sull’inserimento del processo accusatorio tipico della common law in un sistema come il nostro prima solo inquisitorio ed ora misto. Nonché sul potere discrezionale del giudice nel nostro codice. Ad ogni modo ci sarà occosione in futuro.
                Per carità non do giudizi ci mancherebbe non ho mai voluto fare il concorso in magistratura perché non fa parte di me ergermi a giudice in nessun caso, in caso una mia opinione quella si ! un abbraccio cara <3

                • ci sono molte cose da dire, con due punti di vista che per forza saranno diversi ma per questo ancora più interessanti. Grazie, carissima.

  4. Ho gia’ fatto questo tag tempo fa ma le tue domande sono diverse quindi rispondero’ molto volentieri quanto prima al prossimo post, ti faccio i complimenti per il premio e le tue risposte, mi piace quella sugli amici a distanza, ti ringrazio tanto per avermi pensata e ti mando un bacione, buona domenica, <3

  5. Ciao, ti avevo ringraziato ieri per la nomina, ma credo che il commento sia finito nella spam. Sono ripassata perché ho scoperto che altri blog dove avevo lasciato un commento, non l’avevano ricevuto…

    • Dora, è vero!
      L’ho trovato nello spam!!!
      I tuoi commenti come quelli degli altri commentatori abituali dovrebbero apparire subito. Chi non ha mai commentato o mi commenta con un indirizzo diverso aspetta in attesa di moderazione
      Ma non è il caso del commento che mi hai lasciato perche è andato a finire proprio fra lo spam. Dove, in attesa di venir eliminati, vanno i commenti fake con rimandi a pagine commerciali o con troppi link commerciali nel testo dei commenti.
      E’ l’antispam suggerito da wordpress quindi probabilmente “è andato fuori di testa” non solo qui ma anche con altri blog.
      Segnalo il falso positivo (allo spam) così non dovrebbe più capitare. Ma farò anche più attenzione.
      grazie per la segnalazione

  6. Grazie mille per la nomina e complimenti per il tuo blog che, sarò pure banale, ma trovo inquietantemente molto interessante! Ti meriti tutte le nomine!
    Marco
    p.s. Appena posso continuerò l’Award!

    • sincera fino all’osso? come musica non mi colpisce particolarmente, è troppo “ritmo che deve piace a tutti” però… cavoli… mi è venuta voglia di passare l’estate in abbigliamento cowgirl e con tanto di cappello texano, anzi quello è proprio essenziale 🙂

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