Serial Killer: Le Bestie di Satana

serial-killerSerial killer è un termine utilizzato dall’FBI dal 1979 per indicare chi uccide in serie, cioè un soggetto che abbia ucciso almeno due persone (inizialmente il tetto minimo era di tre, poi abbassato in modo che chi, possedendo le caratteristiche tipiche del serial killer, arrestato o ucciso dopo il secondo delitto, potesse essere considerato tale), con una certa regolarità nel tempo, con un caratteristico modus operandi, e che presenti particolari caratteristiche psicologiche e comportamenti diversi da quelli dell’omicida singolo.

La definizione, negli anni, si è andata continuamente arricchendo grazie ai molti autori che hanno approfondito l’argomento e l’analisi di casi giudiziari.
Dal 1995 vengono proposte cinque categorie di assassini seriali: serial killer visionario (esegue gli ordini di Dio o Satana, a seguito di allucinazioni visive o uditive), serial killer missionario (ripulisce la società dagli indesiderabili), serial killer edonista (uccidendo prova un orgasmo emotivo), serial killer del controllo del potere (vuole avere il controllo assoluto di vita e morte su di un’altra persona), serial killer lussurioso. Le categorie non hanno confini netti, nemmeno per le due macro categorie organizzati e disorganizzati, e in ogni caso le tipologie non sono mai esaustive di tutta la realtà casistica molto più complessa.
Tenendo conto sia delle modalità esecutive sia rispetto al criterio discriminatorio della scelta delle vittime, nel 2005, vengono introdotte dieci nuove tipologie di assassino seriale. In ogni caso però, la motivazione profonda è unica: il bisogno assoluto, compulsivo, di esercitare il potere e il controllo su altri esseri umani per affermare il proprio Sé.

satanismoNel 2004 in Italia salgono alle cronache i delitti di un gruppo di assassini seriali; gruppo dedito al satanismo, che si fa chiamare le Bestie di Satana. Il processo ha colpito l’opinione pubblica anche internazionale, tanto che il 31 gennaio 2006, per la sentenza di primo grado, sono intervenute anche le telecamere della BBC fuori del tribunale di Busto Arsizio.

Questa la vicenda: sono le prime ore del 24 gennaio 2004 quando i carabinieri, grazie ad una segnalazione, fermano un giovane in stato confusionale, in zona Somma Lombardo, Varese. Il giovane viene identificato come Volpe Andrea, nato a Gallarate il 7 febbraio 1976. Volpe conduce i carabinieri a due auto, incastrate contro un muro, una risulta di essere di proprietà della madre di Mariangela Pezzotta, all’interno dell’altra, in forte stato confusionale per le sostanze ingerite, c’è Elisabetta Ballarin, la diciannovenne fidanzata di Volpe.

La Ballarin riferisce da subito quanto accaduto: Mariangela è stata uccisa nello chalet di Golasecca, a Somma Lombardo, la notte appena passata, “l’abbiamo uccisa noi”, dice.

Immediato il sopralluogo nello chalet, dove sono rinvenute armi e gli spazzoloni e stracci usati per pulire gli ambienti sporchi di sangue. Il corpo di Mariangela viene trovato sepolto sotto pochi centimetri di terra nella serra adiacente lo chalet. Gli esami medico legali riveleranno che la ragazza è stata sepolta mentre era ancora viva; pur avendo un’ogiva di proiettile conficcata all’altezza del collo, il colpo non aveva leso organi vitali. La causa della morte è stata un’azione letale tramite un oggetto altamente contundente e tagliente (un badile).

Colti pressoché in flagrante per l’omicidio, Andrea Volpe ed Elisabetta Ballarin sono subito arrestati.
Volpe, dopo alcuni mesi di custodia cautelare inizia a collaborare alle investigazioni.

L’indagine che prende origine dall’omicidio della Pezzotta dà la svolta al caso della scomparsa, avvenuta sei anni prima, il 17 gennaio 1998, di due giovanissimi amici del gruppo di Volpe: Fabio Tollis, 16 anni e mezzo e Chiara Marino, 19 anni. Volpe darà un contributo decisivo per il ritrovamento dei corpi.

Fra giugno e luglio 2004 i magistrati inquirenti ordinano un’ondata di arresti; dei tre omicidi sono accusati Volpe già in carcere e Nicola Sapone, accorso sul luogo del delitto della Pezzotta su richiesta dell’amico Volpe.

messa-neraPer la morte di Tollis e della Marino – oltre a Volpe e Sapone – sono arrestati Pietro Guerrieri, Mario Maccione, Eros Monterosso, Paolo Leoni, Marco Zampollo, mentre Elisabetta Ballarin è accusata per il solo omicidio della Pezzotta. La responsabilità di Ballarin viene ritenuta concorsuale sia per la fase ideativa che per quella esecutiva dell’omicidio avendo provveduto lei a lavare gli ambienti. Tutti loro appartengono alle Bestie di Satana. 

Mariangela Pezzotta, era stata la ragazza di Volpe e quella notte viene attirata allo chalet con una scusa. Volpe e Ballarin sono sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. Ad un certo punto, Volpe e la Pezzotta rimasti soli nella stanza iniziano a discutere e Andrea Volpe le spara un colpo di pistola alla testa. Mariangela Pezzotta cade rantolando. Volpe telefona a Nicola Sapone che accorre subito. I tre trascinano il corpo agonizzante nella serra e qui Sapone la finisce colpendola con un badile.

Riguardo agli omicidi di Fabio Tollis e Chiara Marino, la sera della loro scomparsa si trovavano al Midnight, un locale frequentato dai membri del gruppo, tutti coinvolti a diverso titolo in questioni di droga, simpatizzanti del satanismo ed estimatori della musica black metal, suonata nel locale.

Fabio Tollis era stato indotto a chiamare casa e avvisare suo padre che non sarebbe rientrato ma avrebbe dormito da Chiara Marino. Fabio era minorenne, così il padre gli aveva intimato di tornare a casa, ma questi aveva troncato la telefonata. Da quando escono dal locale, nessuno sa più nulla di loro.

La pianificazione dei loro omicidi, era stata concordata all’unanimità dal gruppo, ma materialmente dovevano essere Maccione, Sapone e il defunto Bontade ad agire. Bontade però non si presentò il giorno del massacro.
Sapone, Maccione, Guerrieri e Bontade avevano nei giorni precedenti scavato un fossato di due metri di profondità per occultare i corpi. Quella sera i due adolescenti furono portati sul posto e qui Chiara Marino fu colpita da Sapone mentre Fabio Tollis venne aggredito dai presenti ma finito a colpi di martellate da Maccione. Furono poi gettati nella fossa, anche in questo caso, ancora vivi. Sapone completò l’omicidio tagliando la gola delle vittime, infilò un riccio di castagna in bocca al Tollis (farà lo stesso gesto nell’omicidio della Pezzotta), urinò sui cadaveri e intinse la sigaretta nel sangue dei due.

Secondo le dichiarazioni di alcuni imputati, Tollis era a conoscenza del piano per eliminare la Marino, sebbene ignorasse di essere anche lui una vittima designata. Maccione invece, li descrive come vittime sacrificali consenzienti, ma ciò non è risultato compatibile con le molteplici lesioni di difesa dei due, sugli avambracci e mani. E’ emerso dai racconti degli accusati, che prima del delitto ci furono due tentativi falliti di assassinare i due ragazzi.

Accanto alle uccisioni si parla di più morti sospette, in cui rimasero coinvolte sempre persone appartenenti al gruppo.

Una di queste riguarda Andrea Bontade, considerato dal gruppo un traditore poiché non si era presentato la notte dell’esecuzione di Chiara Marino e Fabio Tollis. Bontade, qualche mese dopo, morirà in un incidente d’auto. Volpe e Guerrieri hanno raccontato di come i membri del gruppo avessero posto in atto su di lui un’azione continua di violenze psicologiche, cercando di indurlo al suicidio, spingendolo ad assumere sempre più sostanze stupefacenti, somministrategli anche a sua insaputa.
La dinamica suicidaria – Andrea Bontade è andato volontariamente a schiantarsi con la propria auto – è confermata dalle perizie.

iragazzidisatanaÈ indubbio che i ragazzi del gruppo fossero simpatizzanti del satanismo. I familiari della Marino raccontano di come nella sua stanza Chiara avesse allestito un altarino con candele nere, e pentacolo. Maccione si considera spiritista e medium del gruppo. Volpe racconta di come nel gruppo droghe e ipnosi fossero usate per contattare i demoni.

Inoltre, a fini processuali, sono stati analizzati i diari delle tre vittime, per cercare di spiegare a livello psicologico le dinamiche di scelte e comportamenti. Nel  diario di Tollis vi sono scritti inneggianti a Satana, probabilmente testi da trasformare in brani musicali. Il diario della Marino evidenzia la sua forte dipendenza psichica dal gruppo e di come ne fosse soggiogata. Nella pagina del 27 / 12 / 1997 scrive che progetta di sparire e distaccarsi dal gruppo. Il diario e l’agendo di Mariangela Pezzotta risultano intrisi di esoterismo. Sostanzialmente, tutti i componenti del gruppo credono se non nel diavolo figura biblica, perlomeno nell’occulto

I processi per gli omicidi Pezzotta, Tollis e Marino iniziano nel 2006 e si concludono in cassazione con la conferma di condanne severe.
I crimini principali oggetto delle trame dei processi sono stati l’omicidio e l’occultamento del cadavere di Mariangela Pezzotta, il duplice omicidio e l’occultamento dei cadaveri di Fabio Tollis e di Chiara Marino, due episodi di tentato omicidio degli stessi, l’istigazione al suicidio di Andrea Bontade.

Per tutti questi fatti, nel giudizio abbreviato, Andrea Volpe, reo confesso, è stato condannato alla pena di 30 anni di reclusione, mentre Pietro Guerrieri alla pena di 16 di reclusione.
Il processo innanzi alla corte di Assise ha visto imputati dei fatti Elisabetta Ballarin, Nicola Sapone, Eros Monterosso, Marco Zampollo e Paolo Leoni.

Il 31 gennaio 2006 la corte ha condannato Sapone a due ergastoli e all’isolamento diurno per tre anni, Leoni e Zampollo alla pena di 26 anni, Elisabetta Ballarin alla pena di 24 anni e tre mesi ed Eros Monterosso alla pena di 24 anni.

Nel giugno del 2006 la corte d’assise d’appello di Milano ha ridotto a 20 anni la pena per Volpe (per aver collaborato con l’accusa) e a Guerrieri a dodici anni ed otto mesi. Il 15 maggio 2007 la Corte d’Assise di appello di Milano ha confermato sostanzialmente le pene per Sapone e Leoni, ha lievemente ridotto la pena inflitta a Ballarin (da 24 a 23 anni) ed ha aggravato le pene per Monterosso (27 anni e tre mesi in quanto gli sono addebitate le due ipotesi di tentato omicidio ai danni di Fabio e Chiara precedentemente escluse) e Zampollo 29 anni e due mesi. Maccione, all’epoca dei fatti minorenne, è stato condannato in primo grado alla pena di anni sedici di reclusione pena inasprita in appello a diciannove. Le condanne sono divenute definitive con la sentenza della corte di cassazione il 25 ottobre 2007.

Elisabetta Ballarin ha chiesto la grazia al Presidente della Repubblica, vista la sua giovane età all’epoca. Pietro Guerrieri è stato in carcere 7 anni e ora si trova in una comunità.

processi-penali-processi-psicologiciPer quanto i soggetti carismatici delle Bestie di Satana fossero Leoni e Sapone, le decisioni sugli omicidi venivano prese all’unanimità dal gruppo, e per questo la pubblica accusa ha chiesto la condanna anche per il reato di associazione a delinquere.
Per quel che concerne la motivazione dei delitti compiuti dalle Bestie di Satana, i processi hanno fornito un’unica e concorde spiegazione: la violazione fondamentale del gruppo, “chi si allontana deve pagare con la morte”. Tale regola, emersa in molteplici passi della ricostruzione processuale, è stata riferita anche dagli stessi componenti del gruppo. 

Mariangela Pezzotta ex ragazza di Volpe, aveva deciso di distaccarsi dal gruppo. Ciò fu percepito come una violazione della regola ma soprattutto un grande pericolo, visti i segreti del gruppo di cui era a conoscenza. La stessa componente di punire un traditore ed evitare il tradimento su quanto era accaduto a Tollis e Marino è stata l’istigazione al suicidio di Bontade. La Marino aveva affidato anche al suo diario il progetto di allontanarsi dal gruppo e secondo Guerrieri anche Tollis aveva manifestato l’intenzione di andarsene.

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Questi i fatti che avevo studiato in altri frangenti e ora li ho solo rispolverati. Li ho strizzati in un super riassunto. La mia prima recensione per la Bloody Mary Challenge spero di preparala (sono abbastanza fatalista da aggiungere “spero” per ogni cosa riguardante il futuro e cmq  più di un post alla settimana, sia breve o lungo, non riesco a scrivere) a proposito di un libro che prevede a monte, almeno a grandi linee, la conoscenza di quella banda tristemente conosciuta come Le Bestie di Satana.
Avevo promesso che sotto i post più seri, quelli di cui non si può dire “beh ma questa è la mia opinione”, avrei lasciato la biografia dei libri spulciati (beh sì, credo che ormai chi mi segue abbia capito che le mie letture non sono così scontate), per controllo ma soprattutto per chi volesse approfondire l’argomento:

  • Zanconi M.C., Il processo alle Bestie di Satana: tra crocifissi e demoni in Zanconi M.C., Bordino F., Cordovana L., Cristino C.S., De Marte A., Forabosco G., Liberatore M., Oggiano S., Righi A., Zara G., Processi penali processi psicologici. Studi sull’attività forense di Guglielmo Gulotta. Introduzione di Luisa Puddu., Giuffré Editore, Milano, 2009 
  • Micoli A., Il diavolo in tribunale: analisi giuridica e psicopatologia del processo alle “Bestie di Satana”, in D. Fiori M. Micoli A., L’abisso del Sé – Satanismo e sette sataniche, Giuffré Editore, Milano, 2011
  •  Luigi Offeddu – Ferruccio Sansa, I Ragazzi di Satana, BUR 2007

Grazie per la lettura Bloody Ivy

 

 

24 Commenti

  1. Ma questo articolo mi mette un po’ i brividi! A te non sono venuti scrivendoli? Anche se questi argomenti, vuoi o non vuoi, affascinano sempre!
    Sto leggendo un libro italiano con protagonista e antagonista un serial killer: Il turista

    • ho provato parecchie emozioni, anche contrastanti. Mi sono immedesimata nelle vittime, nei carnefici, nei genitori delle vittime, nei genitori dei ragazzi assassini e credo di aver provato un po’ di tutto, sì.
      Del turista so che esiste e basta (cioè ho visto solo la copertina)… a questo punto, nel prossimo post Bloody Mary Challenge ti nomino, perchè se si tratta di un serial killer son curiosa 🙂

      • Appena finisco di leggere ti spoilero, ma penso che questo libro potrebbe addirittura finire nella mia rubrica di lettura, perché oltre a parlare di morti e gialli, è pieno di cibo veneziano! Mi sono segnata un paio di ricette che voglio provare a fare XD

        • detto fra noi… se riesco a trovare il libro (è a casa, devo solo ritrovarlo perché è uno di quelli che posteggio in seconda fila, quella nascosta da altri libri) e lo riesco a recensire per il prossimo post, sicuramente anche io lo metterò nella categoria challenge come in quella recensioni.
          comunque adesso mi hai proprio incuriosita, un giallo thriller che titilla il palato

    • Andrea Bontade.
      Grazie per la correzione. Ho il problema che, anche rileggendo non trovo mai gli sbagli, né di battuta né ortografici.
      Mi serve un correttore “esterno”. Ho sistemato. Gli avevo storpiato il nome… povero Bontade 🙁

  2. Tutto agghiacciante, questi mondi dietro al mondo, e quegli omicidi così brutali. Noto che non c’è niente di rituale in quegli omicidi, sarà perché sono solo una risposta al “tradimento”

    • sono classificati fra i gruppi serial killer ma, soprattutto sono satanisti acidi. Dove per acido si intende proprio quello: gli allucinogeni.
      Volpe era il piccolo chimico e preparava e faceva provare di tutto. Non erano veri amici fra di loro, si spiavano l’un con l’altro (probabilmente non si potevano sopportare l’un con l’altro) e il minimo tradimento andava segnalato. E si pagava. 🙁

        • alcuni erano maggiorenni ma due, di cui uno è diventato anche una delle vittime, erano minorenni. Non potevano fare tardi la sera se non al sabato e dovevano avvertire a casa per dire dove andavano e quando tornavano. A casa si erano accorti che facevano uso di droghe ma mai avrebbero immaginato il resto. C’erano dei diari, ma quello che scrivevano poteva anche essere confuso con i testi delle canzoni che costantemente cercavano di inventare, con frasi ad effetto, e non come il resoconto quotidiano…

  3. Me li ero dimenticati. Che dire: non c’è molto da aggiungere riguardo l’argomento se non che l’appartenenza ad un gruppo, forte come in questo caso, affascina… poi ti rendi conto che non è ‘sto gran bel gruppo e non si ascolta musica “oscura” e si va in giro con magliette nere, ma c’è il peggio! E ti rendi conto che è tardi. Interessanti i titoli che hai citato.

    • sai la saggezza popolare del “chi va con lo zoppo impara a zoppicare”?. Il problema è che lo zoppo all’inizio sembra altro.
      Eh ho deciso di citare le mie fonti per i post più “complicati” e, i primi due testi che sono anche i più recenti rispetto al terzo, sono davvero interessanti. ciao

  4. le bestie di satana sono della mia zona. alcuni di loro venivano a scuola con me. non eravamo in classe insieme, ma nello stesso istituto.
    ricordo la perplessità di riconoscere chi vedi tutti i giorni come una persona un po schiva (ma chi non lo era nell’adolescenza?) accusata di tutto questo.
    ancora oggi se ci ripenso avrei additato altri elementi come pericolosi, non quei ragazzi.
    questo fa pensare a quanto sia plagiabile la mente umana, sopratutto in un età difficile come l’adolescenza.

    • Potrebbero dirlo, di essere cambiati, per convenienza; però il mondo è pieno di gente che dice cose solo per convenienza e quindi lasciamogli il beneficio del dubbio 😉

  5. Non penso che alcuni di loro lo abbiano detto per convenienza 🙂 Poi non lo so. Infatti non sapendolo l’ho appuntato con “così pare”, proprio perchè non posso né dirlo né saperlo, e in realtà non mi interessa. Alla fine se la vedranno loro. Lo spero per loro comunque, ma così come posso sperare qualsiasi altra cosa in bene per qualsiasi altra persona 🙂

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