Serial Killer: Le Bestie di Satana

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25 Risposte

  1. Ma questo articolo mi mette un po’ i brividi! A te non sono venuti scrivendoli? Anche se questi argomenti, vuoi o non vuoi, affascinano sempre!
    Sto leggendo un libro italiano con protagonista e antagonista un serial killer: Il turista

    • bloodyivy ha detto:

      ho provato parecchie emozioni, anche contrastanti. Mi sono immedesimata nelle vittime, nei carnefici, nei genitori delle vittime, nei genitori dei ragazzi assassini e credo di aver provato un po’ di tutto, sì.
      Del turista so che esiste e basta (cioè ho visto solo la copertina)… a questo punto, nel prossimo post Bloody Mary Challenge ti nomino, perchè se si tratta di un serial killer son curiosa 🙂

      • Appena finisco di leggere ti spoilero, ma penso che questo libro potrebbe addirittura finire nella mia rubrica di lettura, perché oltre a parlare di morti e gialli, è pieno di cibo veneziano! Mi sono segnata un paio di ricette che voglio provare a fare XD

        • bloodyivy ha detto:

          detto fra noi… se riesco a trovare il libro (è a casa, devo solo ritrovarlo perché è uno di quelli che posteggio in seconda fila, quella nascosta da altri libri) e lo riesco a recensire per il prossimo post, sicuramente anche io lo metterò nella categoria challenge come in quella recensioni.
          comunque adesso mi hai proprio incuriosita, un giallo thriller che titilla il palato

  2. L'Irriverente ha detto:

    Una delle vittime viene citata, a un certo punto, invertendo delle lettere: è Bondate o Bontade?

    • bloodyivy ha detto:

      Andrea Bontade.
      Grazie per la correzione. Ho il problema che, anche rileggendo non trovo mai gli sbagli, né di battuta né ortografici.
      Mi serve un correttore “esterno”. Ho sistemato. Gli avevo storpiato il nome… povero Bontade 🙁

  3. ivano f ha detto:

    Tutto agghiacciante, questi mondi dietro al mondo, e quegli omicidi così brutali. Noto che non c’è niente di rituale in quegli omicidi, sarà perché sono solo una risposta al “tradimento”

    • bloodyivy ha detto:

      sono classificati fra i gruppi serial killer ma, soprattutto sono satanisti acidi. Dove per acido si intende proprio quello: gli allucinogeni.
      Volpe era il piccolo chimico e preparava e faceva provare di tutto. Non erano veri amici fra di loro, si spiavano l’un con l’altro (probabilmente non si potevano sopportare l’un con l’altro) e il minimo tradimento andava segnalato. E si pagava. 🙁

      • ivano f ha detto:

        Mamma mia. Possibile che nessuno delle loro famiglie si fosse accorto della vita che facevano?

        • bloodyivy ha detto:

          alcuni erano maggiorenni ma due, di cui uno è diventato anche una delle vittime, erano minorenni. Non potevano fare tardi la sera se non al sabato e dovevano avvertire a casa per dire dove andavano e quando tornavano. A casa si erano accorti che facevano uso di droghe ma mai avrebbero immaginato il resto. C’erano dei diari, ma quello che scrivevano poteva anche essere confuso con i testi delle canzoni che costantemente cercavano di inventare, con frasi ad effetto, e non come il resoconto quotidiano…

  4. gianni ha detto:

    Me li ero dimenticati. Che dire: non c’è molto da aggiungere riguardo l’argomento se non che l’appartenenza ad un gruppo, forte come in questo caso, affascina… poi ti rendi conto che non è ‘sto gran bel gruppo e non si ascolta musica “oscura” e si va in giro con magliette nere, ma c’è il peggio! E ti rendi conto che è tardi. Interessanti i titoli che hai citato.

    • bloodyivy ha detto:

      sai la saggezza popolare del “chi va con lo zoppo impara a zoppicare”?. Il problema è che lo zoppo all’inizio sembra altro.
      Eh ho deciso di citare le mie fonti per i post più “complicati” e, i primi due testi che sono anche i più recenti rispetto al terzo, sono davvero interessanti. ciao

  5. 17lastella ha detto:

    le bestie di satana sono della mia zona. alcuni di loro venivano a scuola con me. non eravamo in classe insieme, ma nello stesso istituto.
    ricordo la perplessità di riconoscere chi vedi tutti i giorni come una persona un po schiva (ma chi non lo era nell’adolescenza?) accusata di tutto questo.
    ancora oggi se ci ripenso avrei additato altri elementi come pericolosi, non quei ragazzi.
    questo fa pensare a quanto sia plagiabile la mente umana, sopratutto in un età difficile come l’adolescenza.

  6. Fabio Arancio ha detto:

    Mi viene dura leggere questo post. Ricordo il caso delle bestie di satana, lo ricordo come se fosse ieri. Almeno alcuni sono cambiati, così pare…

    • bloodyivy ha detto:

      Potrebbero dirlo, di essere cambiati, per convenienza; però il mondo è pieno di gente che dice cose solo per convenienza e quindi lasciamogli il beneficio del dubbio 😉

  7. Fabio Arancio ha detto:

    Non penso che alcuni di loro lo abbiano detto per convenienza 🙂 Poi non lo so. Infatti non sapendolo l’ho appuntato con “così pare”, proprio perchè non posso né dirlo né saperlo, e in realtà non mi interessa. Alla fine se la vedranno loro. Lo spero per loro comunque, ma così come posso sperare qualsiasi altra cosa in bene per qualsiasi altra persona 🙂

  1. 13/11/2016

    […] L’inferno tra le mani. Mi attengo solo al libro, evitando, per quanto attinente al contesto, il caso delle Bestie di Satana, la cui storia, a grandi linee, l’ho già riassunta QUI. […]

Grazie del commento, torna a trovarmi presto :)

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