Torta Rigojanci, la Storia del Dolce – 1

Rigojanci
Clara Ward e Rigò Jancsi
Clara Ward e Rigò Jancsi

prima parte (qui seconda parte – qui ricetta
La torta Rigojanci prende il nome da Rigò Jancsi (1857 – 1927) violinista ungherese zigano che sedusse e sposò Clara Ward, moglie del principe belga di Caraman Chimay.

La Rigojanci è di fatto ungherese ma, anche Trieste in quegli anni di cui si sta per narrare la storia, faceva parte dell’Impero austro ungarico, così questa torta è stata inserita a pieno titolo fra i dolci tipici triestini.
Si tratta di un tripudio di cioccolata, con infinite differenziazioni fra le varie ricette ma dove cioccolato è l’ingrediente indiscusso per questa torta inventata per celebrare una famosa storia scabrosa, di forti ma ahimé fugaci passioni fra la principessa di Caraman Chimay, la bellissima Clara Marie e l’affascinante violinista zigano Rigò Jancsi (a detta delle cronache dell’epoca). 

E’ un dolce scandalosamente squisito, per tutto il cioccolato che racchiude e per l’impareggiabile romanzo da Belle Epoque che l’accompagna, quello della bella principessa e del suo amante zingaro (come lo chiamavano i giornali gossipari di allora).

Clara Ward
Clara Ward

L’esuberante vita di Clara Ward:

Clara Marie Ward era figlia dell’uomo più ricco, potente e famoso di tutto il Midwest, Eber Brock Ward  (1811 – 1875) un abile uomo d’affari,  produttore di ferro ed acciaio, nonché il primo ad utilizzare il processo Bessemer per l’acciaio e costruirci binari, ma anche piroscafi, velieri, battelli a vapore che, negli anni precedenti la ferrovia monopolizzarono i viaggi e il trasporto delle merci attraverso i grandi laghi, proprietario di miniere d’argento, di brevetti di serrature innovative, di quotidiani, di fabbriche, di un po’ di tutto praticamente.
Durante gli 
anni 1860, divorziò dalla moglie per risposarsi con una donna molto più giovane.

L’uomo più ricco di tutto il Midwest ebbe quattro figli, due dal primo matrimonio, che però vissero con  gravi problemi psicologici (qualcosa di più specifico al riguardo non ho trovato)  e due dal secondo, Clara e Thomas.

Clara Ward
Clara Ward

Clara (17 giugno 1873 a Ditroit, Michigan,  9 dicembre 1916 a Padova) perse il padre all’età di due anni. 

Di Clara le cronache ci dicono che era bellissima quando a 16 anni conobbe Joseph Anatole Pierre Alphonse de Riquet, principe di Caraman-Chimaynoto come Joseph de Caraman-Chimay (1858-1937) un principe belga e membro della Camera dei deputati del Belgio, in visita a Ditroit.
Lui apprezzava molto la musica e si allenava a tirare di scherma; avevano 15 anni di differenza e, i gossip aggiungono che era pure bruttino nonché squattrinato e possessore “solo” del castello di famiglia (da ristrutturare).
Si sposarono il 19 maggio 1890 a Parigi e l’evento fu definito il matrimonio del secolo, fra la ricchissima ereditiera americana e il principe europeo; gli americani erano estasiati della loro nuova principessa.

Auguste Escoffier
Auguste Escoffier

Ebbero due figli, una femmina e un maschio: Marie Anatole Catherine ElisabethComtesse de Caraman-Chimay (30 maggio 1891 13 febbraio 1939) e Joseph Marie Pierre Anatole Alphonse de Riquet (6 agosto 1894 18 gennaio 1920).

Principe e Principessa erano molto spesso a Parigi (anche per mettere a tacere le voci sulla corte che il cugino di suo marito, il re Leopoldo II del Belgio, le avrebbe fatto), e frequentavano l’alta società, i locali alla moda e i ristoranti di classe che solo con la loro presenza aumentavano in prestigio. 

Auguste Escoffier, il più celebre degli chef francesi, l’uomo che ha trasformato la Francia nella patria della gastronomia mondiale, dedicò a Clara, principessa di Chimey,  due sue creazioni, le Oeufs a la Chimay, le uova alla Chimay e il Poulard Chimay, il pollo Chimay.

Rigo Jancsi
Rigo Jancsi

Rigò Jancsi era un famoso musicista tzigano, violino solista, richiestissimo dai migliori locali europei e con una vita avventurosa alle spalle. Era nato a Székesfehérvár in Ungheria e aveva viaggiato attraverso l’Europa, Inghilterra, Germania, Francia,  finché non arrivò a Parigi nel 1896.

In italiano il nome precede il cognome, invece gli ungheresi antecedono sempre il cognome al nome e per sottolineare la sua appartenenza all’Ungheria continuò a firmarsi così.
In realtà il suo vero nome era Janos, Giovanni, John, ma preferì farsi chiamare Jancsi, che è la versione ungherese per Giovannino, Johnny; Rigò Jancsi, e si pronuncia janci.

Una sera del 1896, in piena Belle Époque, il Principe e la Principessa di Chimey si recarono a cenare in uno degli eleganti ristoranti di Parigi dove si esibiva, suonando per il pubblico musica tzigana, proprio Rigò Jancsi.

Rigo Jancsi
Rigo Jancsi

Lui suonò al loro tavolo dedicando alla Principessa una canzone e lei perse la testa per i suoi occhi neri brucianti di passione (dissero le cronache) e se ne innamorò perdutamente.
Al termine del brano Clara si sfilò dal dito l’anello di fidanzamento, preziosissimo, e lo mise nelle mani di Janci (sotto lo sguardo, e mi posso immaginare che razza di sguardo, del principe consorte).

Lui la ricambiò e, nonostante l’opposizione delle famiglie della sposa e del principe, la relazione extra coniugale continuò.
Dopo una serie di incontri più o meno segreti (la storia salì alla ribalta delle cronache mondane), nel dicembre del 1896 fuggirono insieme.

Fu scandalo e i giornali uscirono con titoli di grido: Gone with the Gypsy!, fuggita con lo zingaro!

Rigò Jancsi e Clara Ward principessa di Chimay
Rigò Jancsi e Clara Ward principessa di Chimay

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Clara Ward, dipinta da Antonio de la Gandara (Parigi, 16 dicembre 1861 – Parigi, 30 giugno 1917) uno dei ritrattisti più noti della élite parigina durante la Belle Époque

 PRIMA PARTE
Grazie della lettura Bloody Ivy

25 Commenti

  1. aspetto con impazienza il proseguimento della storia!
    non conoscevo questa torta, non assomiglia per caso alla “foresta nera”?
    mi intrigano questi intrecci di cronaca, storia e gastronomia…buona domenica, anche se calda:-)

    • non proprio foresta nera ma… lo scoprirai 😉
      c’è anche un film con frank sinatra sulla sua storia, soltanto appare con un nome diverso (per non incorrere in guai di nessun tipo), ma cercherò di spiegarlo nel prossimo post.
      ciao, e buona domenica a te

    • 🙂 felice che la storia d’amore fra rigò janci e clara ward abbia interessato… spero lo farà anche la ricetta 🙂

  2. Molto interessante questa storia di cui non ho mai sentito parlare. Ma tu sei bravissima nello scoprire allettanti storie. vado a leggere la seconda parte. Complimenti per la prima. Baci. Isabella

  3. Grazie per questo/i post: no triestina e ho la Rigoianci nel cuore, fa parte, insieme con la Jota & Co del mio bagaglio di ricordi, prima di allontanarmi dalla mia città ho messo in valigia profumi, sapori, colori della mia adorata città. Ciao.

  4. Che bellaaaaa!!!!!
    Finalmente una donna con gli attributi, che ha fatto e disfatto tutto come voleva, in un epoca dove gli uomini la facevano ancora da padrone. La storia non la conoscevo affatto e l’ho letta tutta di un fiato, la ricetta no, quella non mi interessa, non sono una brava cuoca, poi i dolci per carità … non mi vengono bene.
    Ciao, ciao

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  1. il Dolce Rigojanci per Clara Ward ⋆ niente panico
  2. Ricetta Rigojanci ⋆ niente panico

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