il Dolce Rigojanci e Clara Ward – 2

Rigojanci dell'Hotel Nemzeti Szálló a Budapest
Clara Ward e Rigò Jancsi
Clara Ward e Rigò Jancsi

La storia della Torta Rigojanci PARTE SECONDA
(qui la PARTE PRIMA – PARTE SECONDA – RICETTA )

La Principessa di Chimay, Clara, lasciò marito e due figli e fuggì con il suo violinista zigano Rigò Jancsi nel dicembre 1896.

Il Principe la Principessa di Chimay divorziarono il 19 gennaio 1897.
Al Principe andò un assegno da capogiro per il mantenimento dei figli e a lei fu concesso di vederli una volta al mese in compagnia di un membro della famiglia reale, a causa della sua natura selvaggia ed eccentrica (parere dell’avvocato); soltanto nel 1920 quando Clara era già deceduta, il Principe passò a seconde nozze da cui ebbe altri due figli.

La coppia principessa Clara (lei continuò a firmarsi e presentarsi come la principessa Chimay) e Rigò Janci si sposò nel 1898 in Ungheria.

Cartolina postale con Clara Ward e Rigò Jancsi
Cartolina postale con Clara Ward e Rigò Jancsi

La storia fra Clara Ward e Rigò Jancsi scandalizzò ma, più che altro, soprattutto incuriosì.
Sono gli anni della
Belle Époque, l’epoca bella dove tutti vogliono e vivere spensierati ed ottimisti, le donne indossando cappellini ornati di fiocchi, fiori, piume o frutta, calze di seta e lunghi guanti da sera che ricoprono il braccio, i signori applaudendo le ballerine di can-can, ancora inconsapevoli di essere ormai prossimi alla “Grande Guerra“, il più grande conflitto armato di dimensioni intercontinentali mai combattuto fino alla seconda guerra mondiale, la prima guerra mondiale, per l’appunto.

clara2La loro storia tenne per anni le prime pagine dei giornali di tutto il mondo.
Le persone si scrivevano fra di loro spedendosi cartoline con immagini di Clara Ward e Rigò Jancsi e Clara esercitava il suo fascino anche apparendo sulle cartoline in abiti molto… “leggeri” (a dire di quanto si leggeva sulle cronache), cioè costumi attillati color rosa carne.
Clara era incredibilmente bella per gli standard di quel tempo tanto che Guglielmo II, ultimo imperatore della Germania nonché ultimo re di Prussia, vietò nelle sue terre, la pubblicazione e l’esposizione di cartoline e fotografie che la ritraessero, poiché trovava che la sua bellezza fosse troppo “disturbante”.

Tutta Parigi parlava di loro, e Henri de la Toulouse-Lautrec affascinato anche lui dalla incredibile storia, nel 1898 li immortalò in una litografia: “Idylle Princière“.

Henri de Toulouse-Lautrec , "Idylle Princière", 1897
Henri de Toulouse-Lautrec , “Idylle Princière”, 1897


I giornali tenevano informati i loro lettori dei posti dove la coppia si spostava e di tutto quel che i due combinavano e loro coglievano l’occasione, Clara soprattutto, per mostrarsi e farsi ammirare.

Così sappiamo che la loro vita assieme iniziò in una piccola locanda nel bosco, a Einemhof, vicino a Lüneburg.
Riapparirono poi a Parigi per concludere il divorzio e alla fine di questo Janci la portò a visitare la sua famiglia (che viveva in estrema povertà), in Ungheria.

Rigojanci dell'Hotel Nemzeti Szálló a Budapest
Rigojanci dell’Hotel Nemzeti Szálló a Budapest

Per un po’ la coppia risiedette in Ungheria, a Budapest, allHotel Nemzeti Szálló.
Ogni loro, anche minimo. spostamento avveniva tra l’entusiasmo della folla e la coppia era diventata l’attrazione di Budapest.
Rigò Jancsi era visto come l’eroe romantico dall’animo galante e focoso, lo zingaro in grado di conquistare il cuore di una principessa.

Fu qui che  insieme ad un amico pasticcere, Jancsi ideò la torta da regalare alla sua amata.

La torta, grazie anche alla famosa storia piccante di Clara e Jancsi, ebbe da subito un grande successo diventando richiestissima, di moda, e dalle pasticcerie ungheresi passò velocemente a quelle viennesi per arrivare a Trieste e Fiume entro l’anno, grazie anche al fatto che la maggioranza delle pasticcerie locali erano ungheresi.
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Ancora oggi, lo stesso sito web dell’hotel, ricorda e consiglia il dolce chiamato Rigò Jancsi. 

Poi la coppia si recò ad Alessandria d’Egitto risiedendo, non certo all’insegna della sobrietà e dell’essenzialità, in una lussuosissima villa.
Qui Clara cercò di insegnare a leggere e a scrivere a Jancsi che era, almeno nella lingua francese, pressoché analfabeta.

Nel tornare a Parigi, nel 1898, sbarcarono a Trieste, dove il dolce era già diventato famoso, conosciuto con il nome del suo inventore scritto tutto attaccato e come lo si pronuncia, Rigojanci.
cronaca
Anche i triestini accolsero la principessa Chimay e il suo zingaro col trasporto da veri fans, tanto che  mentre passavano fra la folla fin troppo esultante li dovette proteggere la polizia; erano di passaggio e la prossima tappa sarebbe stata una visita a Fiume, Rijeka.

 

 

clara9A Parigi Clara Ward, meglio nota principessa Chimay  puntando soprattutto sul suo “non indiscreto” fascino si esibì con Rigò Jancsi palcosceni alle Folies Berère e al Moulin Rouge.
Si dedicò al canto e al teatro, inventando una forma d’arte particolare, poses plastiques, che consisteva nell’atteggiarsi in pose plastiche, eleganti ed erotiche, come se fosse stata una scultura. Così si faceva fotografare, così appariva negli spettacoli affiancando il suo zingaro mentre questi suonava il violino.

Attirava solo con la fama della bellezza; appariva e si metteva in posa, non serviva facesse altro.

clara6Un carattere frivolo, incostante, anticonvenzionale e soprattutto senza freni.
La storia non è chiara ed è inutile indagare, pare che dai fotografi abbia  accettato cospicue somme di denaro per pose particolari nonché da altri per “prestazioni riservate”.
Fatti che amareggiarono Rigò Jancsi e la loro relazione da romantica si trasformò in tempestosa.
Furono sentiti sempre più spesso a gridare e urlarsi fra di loro, nelle loro stanze d’albergo (notizia tratta da Ian Graham, Scarlet Women: The scandalous lives of courtesans, concubines, and royal mistresses).

Clara Ward alla fine lasciò anche il suo secondo marito, Rigò Jancsi, per una nuova fiamma, Giuseppe “Peppino” Ricciardi; era il 1900.
Il divorzio fra Clara e Jancsi arrivò nel 1904 e immediatamente dopo lei e Peppino Ricciardi si sposarono e dell’intrepido zingaro, da quel momento non se ne seppe più nulla.

can can, il musical in teatro
can can, il musical in teatro

Peppino Ricciardi era un addetto alla ferrovia circumvesuviana a Napoli, il cui compito era aiutare i turisti a montare in vettura e controllare i biglietti. Si lasciarono nel 1910 per, a detta di Ricciardi, una sua relazione con il maggiordomo. A fronte di queste accuse è rimasta la pubblica dichiarazione di Clara: “questi napoletani sono così gelosi!”.
Clara lasciò anche lui nel 1910, per Abano Caselato, il quarto marito, un maggiordomo / chauffeur.
(notizia tratta da: Linda Rodriguez Mc Robbie – Gute Prinsessinnen Kommen ins Marchen, bose schreiben Geschichte: Von Olga, der Winden, uber Kaiserin Sisi bis zu Gloria von Thurn und Taxis)

Stava ancora con lui quando morì a soli 43 anni, per polmonite, a Padova, il 9 dicembre 1916.
cancan-posterIl console americano dichiarò che era morta presso il famoso albergo Fanti – Stella d’Oro, occupando la miglior suite dell’albergo, e che tutto quello che soldi e scienza medica potevano fare nella sua ultima malattia era stato fatto, nonché raccontò che il suo funerale fu elaborato e costoso.

Assieme a Clara Ward morì il periodo spensierato della Belle Époque, in cui lei e lo zingaro Rigò Jancsi furono le vedette.

Nella sessione Times Machine del NYT si possono trovare ancora articoli dell’epoca su Clara e Jancsi, compreso quello datato 19 dicembre 1916 sulla morte di Clara Ward.

Un altro giornale scrisse di lei “devil stood sponsor when Clara Ward was born,” e “she had always been more or less proud of her godfather”.

madame Pistache in can- can di Cole Porter
madame Pistache in can- can di Cole Porter

Cole Porter, nel 1953 scrisse la musica per il musical can- can e, dopo tanto successo, ne usci il film, nel 1960, sempre musical e sempre con le sue musiche, dove la figura di  madame Pistache, (interpretato da Shirley MacLaine) è basata sul personaggio di Clara Ward.

Di can can rimangono stupende canzoni, come I love Paris cantata nel musical da madame Pistache, Come along with me (spezzone dal film) e molte altre.

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ora, amici blogger, cari lettori, nell’altro post avevo promesso la ricetta di questa particolare Rigojanci, ma con tanto materiale e tante immagini trovate relative alla storia di questo dolce (e c’è molto di più, ce ne sarebbe da scrivere un libro, non solo due post), non restava più spazio.
Il prossimo post sarà veramente quello con la ricetta!

La torta Rigojanci, la storia del dolce

PRIMA PARTE

SECONDA PARTE

RICETTA

grazie della lettura, Bloody Ivy 

 

9 Commenti

  1. Che bella storia! I racconti e gli aneddoti storici su cibi e piatti famosi mi incuriosiscono sempre molto. Non vedo l ora di leggere la ricetta e magari provare questo dolce goloso! Buon fine settimana!

    • beh ormai il fine settimana se n’è ito… quindi ricambio con buona settimana, anzi esagero proprio: buon lunedi mattina! 🙂
      La trovo triste come storia ma è vera, è vero il dolce ed è vero il motivo per cui è stato creato. A mangiarlo conoscendo la storia, è come un modo per rendere omaggio a quegli anni.
      grazie! Il dolce è davvero squisito 🙂

  2. Che bel post. Ricco di notizie interessanti non ultime quelle sul film can can con musiche di Cole Porter e con la bravissima Shirley MacLain. Grazie mi sei piaciuta molto. Ora vai con la ricetta. Sono golosa. L’aspetto. Un abbraccio. Isabella

    • grazie! ho fatto un po’ di indagini da me, visto che anche su wikipedia son scivolati sul nome dell’ultimo marito… il fatto che la mia ricerca sia piaciuta mi appaga alla grande.
      baci

      • Ricercare notizie o storie è una cosa che piace molto anche a me e quando c’è riscontro è appagante , questo è indubbio. Ciao carissima. Isabella

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