Pizza Tag

pizza tag
Ci sono miriadi di test che collegano ogni pizza ad una diversa personalità.
Se ordini una diavola ti svelano che hai un carattere ben diverso da chi prende quella con le melanzane, se la mangi iniziando dal bordo è perché la tua forma mentis è all’opposto da chi comincia a mangiare dal centro.

Ti descrivono come se ti conoscessero da una vita. Mah?!?
Io sinceramente penso che le motivazioni (sempre e non solo in pizzeria) siano molto più personali che generalizzabili in maxi categorie, perché chi sceglie la margherita non deve essere un minimalista & purista a tutti i costi, magari è perché va pazzo per la mozzarella di bufala e, fosse disponibile il cheese cake con la mozzarella di bufala come ingrediente base, ordinerebbe pure quello (oppure il gelato; esiste il gelato alla mozzarella di bufala? Sarebbe costoso ma chissà che buono…), oppure perché è perennemente a dieta e la margherita è fra le pizze meno caloriche. Così non è detto che la quattro stagioni sia la pizza degli indecisi (quattro gusti ok, ma sempre quelli, quindi dove sta l’indecisione nella scelta?) o che quella con i wurstel e le patatine fritte sia per gli eterni Peter Pan. Io le adoro le patatine fritte, non le voglio sulla pizza perché non sono più così fritte e croccanti come appena uscite dall’olio bollente, tutto qua.


pizza2Possono essere articoletti simpatici da leggere, ottimi attira click per un sito, ma nessuno di questi test è in possesso della chiave di lettura ultima, per dirti chi sei da una pizza. Ognuno di noi risponde agli stimoli sapidi in modo unico e particolare; la percezione del sapore è un’esperienza individuale e, anche se la persona accanto a me prende la mia stessa pizza e la apostrofa con apprezzamenti simili ai miei,  il sapore percepito e la sensazione sarà diversa perché sapori e odori sono sensazioni cariche di affettività e connessi a vissuti personali.
Due individui distinti non possono godere dello stesso oggetto contemporaneamente e ricavarne le medesime sensazioni.
Tagliando corto, penso che ognuno opti per una pizza invece che per un’altra, per motivi che conosce solo lui e,  se la si mangia tagliandola a fette piuttosto che partendo dal contorno, è meglio chiederne il perché ai diretti interessati.

Qui racconto i miei e vi taggo perché raccontiate i vostri.

 “Mandò a prendere uno di quei dolci corti e paffuti, chiamati madeleine, che sembrano lo stampo della valva scanalata di una conchiglia di San Giacomo. E poco dopo, sentendomi triste per la giornata cupa e la prospettiva di un domani doloroso, portai macchinalmente alle labbra un cucchiaino del tè nel quale avevo lasciato inzuppare un pezzetto della madeleine. Ma appena la sorsata mescolata alle briciole del pasticcino toccò il mio palato, trasalii, attento al fenomeno straordinario che si svolgeva in me. Un delizioso piacere m’aveva invaso, isolato, senza nozione di causa. E subito, m’aveva reso indifferenti le vicessitudini, inoffensivi i rovesci, illusoria la brevità della vita…non mi sentivo più mediocre, contingente, mortale. Da dove m’era potuta venire quella gioia violenta ? Sentivo che era connessa col gusto del tè e della madeleine. Ma lo superava infinitamente, non doveva essere della stessa natura. Da dove veniva ? Che senso aveva ? Dove fermarla ? Bevo una seconda sorsata, non ci trovo più nulla della prima, una terza che mi porta ancor meno della seconda. E tempo di smettere, la virtù della bevanda sembra diminuire. E’ chiaro che la verità che cerco non è in essa, ma in me. E’ stata lei a risvegliarla, ma non la conosce, e non può far altro che ripetere indefinitivamente, con la forza sempre crescente, quella medesima testimonianza che non so interpretare e che vorrei almeno essere in grado di richiederle e ritrovare intatta, a mia disposizione (e proprio ora), per uno schiarimento decisivo. Depongo la tazza e mi volgo al mio spirito. Tocca a lui trovare la verità… retrocedo mentalmente all’istante in cui ho preso la prima cucchiaiata di tè. Ritrovo il medesimo stato, senza alcuna nuova chiarezza. Chiedo al mio spirito uno sforzo di più… ma mi accorgo della fatica del mio spirito che non riesce; allora lo obbligo a prendersi quella distrazione che gli rifiutavo, a pensare ad altro, a rimettersi in forze prima di un supremo tentativo. Poi, per la seconda volta, fatto il vuoto davanti a lui, gli rimetto innanzi il sapore ancora recente di quella prima sorsata e sento in me il trasalimento di qualcosa che si sposta, che vorrebbe salire, che si è disormeggiato da una grande profondità; non so cosa sia, ma sale, lentamente; avverto la resistenza e odo il rumore degli spazi percorsi… All’improvviso il ricordo è davanti a me. Il gusto era quello del pezzetto di madeleine che a Combray, la domenica mattina, quando andavo a darle il buongiorno in camera sua, zia Leonia mi offriva dopo averlo inzuppato nel suo infuso di tè o di tiglio…” (Marcel Proust, Dalla parte di Swann)

pizzaCuorePizza Tag

Questo è un tag “da prendere alla leggera”, ma saporito: vi invito a raccontare che pizza ordinate solitamente e come le mangiate, cercando da ciò riflessi del vostro carattere.

Regole:
1. Usa l’immagine originale del Tag.
2. Cita il creatore del Tag (bloody ivy) e ringrazia chi ti ha nominato.
3. Racconta che pizza scegli in pizzeria, come la mangi e l’intreccio con la tua personalità. 

4. Tagga degli altri blogger.

Allora…
Ciò che mi attira in pizzeria è il profumo inconfondibile di pizza che considero la vera attrazione del locale, in grado di attivare lo stimolo della fame, direi prepotentemente.

Che pizza ordino?
Eh… dipende! Ho le mie pizze preferite che vanno da quella con salsiccia e cipolle, alla diavola con surplus di olio al peperoncino, la margherita ma che la salsa o il pomodoro fresco abbondino e la mozzarella sia di bufala. Però… se nel menù trovo una pizza con accostamenti di ingredienti mai provati, mi sento quasi obbligata a provarla. Sì, perché scatta la voglia di imparare qualcosa di nuovo, probabilmente non la inserirò fra le mie preferite ma avrò conosciuto un gusto diverso dall’abituale.
Insomma, una tradizionalista che può dire di avere le sue pizze preferite proprio perché ha assaggiato anche tutte le altre.
 

pizzablogCome la taglio?
Beh stiamo parlando di quando si è in pizzeria, sennò a casa, soli o con gli amici, magari le si lascia nel cartone e le si afferra con le mani, almeno, credo che anche gli altri comuni mortali lo facciano, oltre a me.
Nei locali invece ho uno schema. Ma non perché sia particolarmente ordinata, semmai perché la mia personalità è particolarmente contorta e incasinata.
Dunque: taglio in due la pizza e poi una mezza circonferenza la taglio ulteriormente in tre o quattro fette (dipende dalla grandezza della pizza). Dando per scontato che è il centro la parte più squisita, inizio mangiando il bordo, di una o due fette. “Beh ma perché non inizi dal centro se é più buono?” E’ perché sono meritocratica e credo che ad ognuno vada dato secondo il giusto merito. “
Embé? Cosa c’entra con il modo con cui tagli la pizza?” Perché in coscienza so di impegnarmi nella vita di tutti i giorni,  o almeno la volontà c’è, ma anche che potrei migliorare fino a diventare una tipa che si merita subito il centro pizza. “ok ma anche quando tagli la pizza pensi a queste cose?” Appunto! Non c’è mai tempo di riflettere su se stessi, così, mentre nessuno sospetta io lo stia facendo, medito, e mi faccio un veloce esame di coscienza. “Ah beh ma guarda che non sei mica tutta a posto eh!“. In realtà noto che in pizzeria i miei commensali mangiano approcciandosi alla loro pizza nei modi più strani. Da chi si mangia prima tutta la farcitura, a chi taglia la pizza a fette perfette con il coltello e la forchetta e poi afferra la fetta con le mani e se la mangia, a chi inizia dal bordo come me ma se lo finisce tutto prima di iniziare ad assaggiare la pizza vera e propria che nel frattempo, logicamente, diventata fredda non è più così buona… Se sono strana in pizzeria, lo sono in molta buona compagnia (fa anche rima 🙂 ).
Quindi dalle pizze che scelgo e da come le mangio direi che sono fedele ai miei gusti ma pronta a provare novità, nonché convinta che le cose buone bisogna meritarsele e che io, anche se non proprio istantaneamente, me le merito.

E VOI?

Al solito, chi vuol giocare gioca (son tanto curiosa di leggervi 🙂 🙂 🙂 ) e chi no… fa altro 🙂
Questi giochini sono dei modi per segnalare blog che magari non si conoscono ancora e che potrebbero piacere.
Nomino:
Opinionista per caso

il Condominio Felice e altre Storie

Ricette da coinquiline

La novella vegana (“ma, ma… i vegani che pizza mangiano?” beh questa la consiglia nel blog, per es.)

Aury’s Kitchen

Un po’…

Iris & Periplo

Silvae

Maria Cavallaro

Achimie

Profumo alla pizza

 

Bloody Ivy

 

 

38 Commenti

  1. Come sempre i Tag inventati da te li adoro .Ho frequentato anni fa il corso di pizzaiola e di solito la pizza lo preparo a casa . Grazie di cuore per avermi taggata .Partecipo volentieri a questo Tag appena posso . Buon inizio settimana

    • te le prepari e te le fotografi 🙂 Nel senso, non sei solo una brava fotografa, ma pure pizzaiola e chissà che altro 🙂 🙂 grazie a te

  2. a me piace con le verdure grigliate sopra…ma non per questo sono vegetariana, e meno che meno vegana!
    buon appetito:-)

    • ci siamo fatte portare le pizze a casa dopo questo post 😉 Il bello di essere onnivori è proprio che si possono ordinare pizze vegetariane 🙂

  3. Zitta e accetta di buon grado quello che ti dicono analisti ed esperti. Tanto diversa dalla massa non puoi essere. E le cipolle ? La pizza con le cipolle cosa denota? E se mangio in senso orario? 😀 😀 😀 😀 😀 😀 😀

    • ma quali esperti! gli esperti non scrivono articoletti simili sui siti. E le cipolle è per la consapevolezza che non dobbiamo curare solo la psiche ma anche il fisico, magari prendendo un cibo che è un potente antitumorale. questo denota, per me. Se tu la mangi in senso orario, il motivo lo devi scoprire tu… conosci te stesso ΓΝΩΘΙ ΣΑΥΤΟΝ

        • non è difficile fare qualche esame introspettivo su se stessi… insomma, è normale chiedersi perché si preferisce quel tipo di pizza e perché la si mangia così, no? Ho letto finora solo la risposta di iris e mi è piaciuta molto… insomma, la gente sa riconoscerlo il nesso fra pizza che ordina, come la mangia e il suo carattere. E senza che glielo dica qualche test, per fortuna

          • Mumble… E’ una cosa di cui non mi sono mai preoccupato, capire se c’è un nesso sul perché mangi un certo tipo di pizza. Solitamente è perché ne ho voglia. Mi piacciono alcuni gusti e tendenzialmemnte cerco di ottenere dal cibo buone sollecitazioni alle papille gustative. Se da questo si può capire che adoro le cose belle della vita può darsi.
            Non ho un tipo di pizza preferito, vario, non tantissimo, ma vario e di solito scelgo a seconda del momento, ma anche del ristorante\pizzeria\take away a cui vado, perché ricordo l’esperienza precedente e cerco di ripeterla. Se in un posto fanno meglio la mascarpone e crudo, quando torno lì lo ricordo. Per il discorso del “come la mangi” di solito a spicchi, mordendo il centro, perché preferisco mangiare il condimento quando tutto è più caldo, ma non divido la pizza in 8 o 16 o 32 spicchi, ma in quanto basta per mangiarla comodamente.
            Cosa se ne evince da un simile approccio propio non lo so, perché in altri posti preferisco gorgonzola e salamino e in altri ancora la Margherita, oppure la Napoli… Boh. Probabilmente è che adoro gustare il cibo, se poi questo lo faccio perché rientra in un determinato schema mentale non lo so, non riesco a capirlo e non credo lo capiscano nemmeno certi studi.
            Come approccio la vita non ce lo vedo affatto riflesso, perché non seguo schemi similari né nella vita personale né sul lavoro.

            • Nessuno ha le stesse esperienze e vissuti, sensibilità e pensieri, quindi il “conosci te stesso” è qualcosa che ognuno deve farsi autonomamente… però, visto che questo è solo un giochino… e dicendo tranquillamente che ora sparo la prima cosa che mi è venuta in mente leggendo il commento, direi che…
              sei una persona che… insomma, sparo: cerchi di avere quel che vuoi e ti piace senza pensare a conseguenze o ciò che è implicito anche se non palese in quel che fai. Probabilmente perché sei convinto che le vere conseguenze future delle proprie scelte non le conosca nessuno o che ci si penserà quando arriveranno, mano a mano, prima non serve. Sei una persona pratica, ma non legata del tutto al lato materiale, probabilmente una vena artistica, infatti non ricerchi solo la stessa pizza per il sapore degli ingredienti ma anche tutto il contorno esterno; l’ambientazione, e altre sensazioni. Non hai uno schema ma probabilmente completamente fuori dalle righe non usciresti mai.
              RIPETO… nessuno fa niente senza senso anche se questo resta inconscio, ma lo conosce solo lui, questa è una sparata tanto per “commentare il commento” un meta-commento 🙂

              • …per questo seguo questo blog. 😀
                Quel che volevo dire è che non me ne curo. Molte delle cose che dici sono vere, brava, ma potrebbero venire applicata a molti, anche a chi vuole solo e sempre una pizza. 😀
                Però, però… anche per me nessuno fa niente senza senso e meno ci pensa più segue schemi.
                Il giochino è molto carino.

  4. “Molte delle cose che dici sono vere, brava, ma potrebbero venire applicata a molti”… insomma, dovendo cambiare occupazione, potrei mettermi a redigere oroscopi 🙂
    grazie, ciao

    • quando qualcuno si ricorda di me son sempre contenta!
      grazie! magari me lo salvo per pasqua, che in quei giorni non avrei mai avuto tempo per scrivere cose impegnative. Quindi è perfetto… casca a fagiuolo 😀 😀 😀

  5. Questo tag è meraviglioso, io sono stata taggata dalla blogger withaspoonfulofsugar.wordpress.com e partecipo molto volentieri! Piacere di conoscerti!

24 Trackbacks / Pingbacks

  1. Pizza-Tag | nz
  2. Pizza Tag – Iris & Periplo Blog
  3. Pizza tag | Solo per amore
  4. Pizza Tag! | Le avventure di tutto
  5. Pizza Tag | Racconti dal passato
  6. Pizza Tag « Ispirazioni metropolitane
  7. Pizza tag – Ricette da coinquiline
  8. Grazie 1000!!! ⋆ niente panico
  9. #Pizza TAG – Pigra…aspirante runner
  10. Pizza Tag – Silly Cinnamon
  11. # PIZZA TAG – The Fitty Bee
  12. #PIZZA TAG – Diario di una cuoca e di un diabetico
  13. #Pizza Tag | Life Of Ma
  14. Serie TV Tag ⋆ niente panico
  15. Vi racconto che pizza sono #PizzaTag | esetidicessiche
  16. Pizza , Tag | Opinionista per Caso2
  17. PIZZA TAG – I discorsi dell'ascensore
  18. Pizza TAG  |
  19. La pizza | Le ricette di Laura.
  20. Pizza Tag: Un ‘Filetto’ Di Me | *.....My BeSt DaMn ThInGs.....*
  21. Tag tag tag tag me! I wanna be tagged! – Pizza tag | visioni dal basso
  22. Pizza TAG – una vita non basta
  23. Pizza tag | La Corte
  24. Pizza TAG | il mondo di shioren

I commenti sono bloccati.