Oroscopi e Precessione degli Equinozi

Alphonse Mucha - Zodiac
This is a picture from the Curiosity Rover on Mars showing Earth from the perspective of Mars. You are literally looking at your home from the perspective of another planet.
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L’Astrologia, dal greco Astrologhia, ritiene che le posizioni e i movimenti dei corpi celesti rispetto alla terra influiscano sugli eventi umani collettivi ed individuali. La sua divinazione è chiamata oroscopo e gli astri, oltre a dirci con che carattere ci ritroviamo, avrebbero una capacità di prescienza e in essi si troverebbe iscritto ciò che non è ancora, ma sarà. 

Oggi sappiamo che tutto è fatto di protoni, neutroni ed elettroni, e le stelle brillano di neutrini, comprese quelle che fanno parte dei segni zodiacali. Il punto è: ce lo chiediamo in che modo Giove governa gli affari e le nostre finanze e perché Saturno, entrando nel proprio segno zodiacale crea guai? 

L’oroscopo, è una antica dottrina parascientifica che nacque fra i Caldei ed ebbe largo successo perché conoscere il futuro ha da sempre fatto gola. Anche i filosofi greci si interessarono alle stelle ma furono più portati a svilupparne la componente scientifica e razionale, quella astronomica. Talete di Mileto, uno dei sette savi, predisse l’eclisse solare del 585 a.C. E questa sua predizione impressionò a tal punto che passò agli annali, grazie ad Erodoto che la descrisse per i posteri.

Gli Stoici, di contro, ritennero di riuscire a dare fondamento razionale all’astrologia sulla base del concetto di simpatia universale; un reciproco influenzarsi a vicenda delle cose, in un Universo, come una sorta mandala animato, dove ogni parte influenza il cambiamento ed è influenzata/cambiata dalle altre. In questo modo si spiegavano le profezie.

Marco Tullio Cicerone, in linea con i principi degli stoici, nel suo De divinatione, ricordava che tutte le popolazioni portano nelle loro culture esempi di queste capacità di prescienza e premonizioni. “È un’opinione antica, risalente ai tempi leggendari e corroborata dal consenso del popolo romano e di tutte le genti, che vi siano uomini dotati di una sorta di divinazione – chiamata dai greci mantiké -, cioè capaci di presentire il futuro e di acquisirne la conoscenza.” Però era refrattario a dar credito all’arte divinatoria, e affermava che la religione avrebbe acquistato maggior credito se si fosse epurata da simili superstizioni. Tollerava la pratica della divinazione, in quanto istituzione politica necessaria al mantenimento degli equilibri interni dello Stato e alla salvaguardia delle tradizioni.

Van Gogh: Notte stellata sul Rodano (1888, olio su tela, 72.5×92 cm, Musée d'Orsay, Parigi)
Van Gogh: Notte stellata sul Rodano (1888, olio su tela, 72.5×92 cm, Musée d’Orsay, Parigi)

Aristotele, che partiva dalla realtà come base di osservazione, all’astrologia divinatoria preferiva l’astronomia. Astronomia che definiva la scienza matematica più affine alla filosofia prima (la metafisica) perché indaga su enti che sono sì sensibili, ma eterni come eterni sono gli oggetti della metafisica. L’oggetto dell’astronomia è il mondo fisico sopralunare, ossia i cieli e ciò di cui sono costituiti (e a quei tempi si diceva fossero di materia incorruttibile). Riconosceva l’importanza dello studio delle stelle, ma riteneva superstizione credere che i corpi celesti siano divinità in grado di racchiudere il futuro.

“Gli uomini originari e antichissimi hanno colto queste cose nella forma del mito, e in questa forma le hanno trasmesse ai posteri, dicendo che questi corpi celesti son divinità, e che la divinità circonda tutta quanta la natura. Il resto è stato aggiunto dopo, sempre miticamente, per persuadere i più ed è stato impiegato per imporre l’obbedienza alla legge e per ragioni di utilità”. (Aristotele – Metafisica)

A muovere l’universo, tutti gli astri, è il Primo Motore Immobile, primo movimento, eterno e unico. Il movimento, anzi i movimenti di tutti gli astri, da ciò derivano. “Che i movimenti siano più numerosi dei corpi in movimento è evidente anche per coloro che si sono occupati moderatamente di questo argomento, perché ciascuno dei pianeti si muove di più di un movimento. (Aristotele – Metafisica) Lo sforzo di Aristotele era di tenere lo studio delle stelle fuori da ogni superstizione. Se il Demiurgo volesse rivelarci il futuro scrivendolo nelle stelle, lo farebbe in modo di farcelo capire e non tramite personaggi intermediari che vi leggono frasi sibilline ed aruspici oscuri, interpretabili in troppi modi.

Anche per Platone, specie nelle Leggi, l’astronomia è prossima alla metafisica, ma ammette la prescienza, specie nei sogni, e la interpreta come qualcosa di naturale.

congiunzione-planetariaVorrei menzionare i tre magi della tradizione (magòi il termine, di origine persiana), savi ed esperti astronomi di alto rango, come lo erano i pochi che, a quei tempi, con il calcolo astronomico, unito ad approfondita riflessione, sapevano leggere, probabilmente basandosi sull’astrologia babilonese, la volta celeste. Con piena fiducia, sia nelle profezie che nella loro scienza, non dubitarono dei nuovi segni apparsi nel cielo. Partirono verso Israele, guidati da un fenomeno importante che erano riusciti a decifrare. Quale? Soltanto ipotesi. Il monaco Dionigi il Piccolo, nel fissare la data della nascita di Gesù nell’anno 754 di Roma, sbagliò all’incirca di 7 anni.  La data più probabile per la nascita di Gesù si colloca tra il  7 e il 4 a. C. (morte di Erode). Oggi si è in grado di ricostruire l’aspetto del cielo e i vari fenomeni astronomici di epoche passate e, nel 7 a. C. ci fu un evento astronomico davvero particolare: si verificarono tre rarissime congiunzioni planetarie Giove-Saturno, e sempre nella costellazione dei Pesci. Tale evento è riportato anche nel Calendario stellare di Sippar, una tavoletta in terracotta con scrittura cuneiforme, proveniente appunto, dall’antica città di Sippar sede di una famosa scuola di astrologia babilonese; quindi i Magi, con le conoscenze di quel tempo, erano in grado di prevedere tali congiunzioni. A causa della Precessione degli Equinozi, il passaggio dall’ariete ai pesci si  verificò proprio in quell’epoca. Per l’astronomia/astrologia babilonese, Giove era il pianeta dei dominatori del mondo, e significava “regalità” e “divinità”; Saturno era il simbolo della Giustizia e il pianeta protettore di Israele e la costellazione dei Pesci stava per “fine dei tempi”, e secondo antichi commentari ebraici, inizio dell’era messianica. Gli astronomi moderni hanno confermato l’esattezza di tale fenomeno, che di regola si verifica una sola volta ogni 794 anni, ma nel 7 a.C., ebbe a ripetersi per ben tre volte.

Aggiungo che, serrate critiche su aruspici e stelle arriveranno dalla Accademia scettica di Carneade e soprattutto da Sesto Empirico (II secolo), il quale dedicherà un intero libro alla confutazione dell’astrologia.

I 12 segni dello zodiaco,  sono invece suddivisioni simboliche della fascia zodiacale in 12 parti uguali; tutt’altra cosa dall’interpretare fortune o presagi dalla nascite di stelle, passaggi di comete, eclissi solari o lunari e vari segni nel cielo. Ad inventarli fu Ipparco, all’incirca duemila e duecento anni fa. I nomi dei segni zodiacali furono scelti con fantasia, cioè, osservando le stelle di una determinata sezione celeste e immaginando mentalmente di unire i loro puntini più luminosi, si disegnavano un leone, un ariete, un cancro, dei gemelli e così via.

Per lo zodiaco, il giorno in cui si nasce è legato all’inclinazione dell’asse terrestre, rispetto al piano dell’orbita che la Terra descrive roteando nel moto di rivoluzione attorno al Sole; e il segno zodiacale è legato alla posizione in cui si trova la Terra nell’orbita. Inclinazione dell’asse terrestre e posizione della Terra vanno nettamente distinte; infatti nello stesso punto dell’orbita (posizione identica) ci saranno, nel corso dei secoli, inclinazioni dell’asse terrestre diverse. Questo movimento è la precessione degli equinozi, e lo si conosce da almeno 2000 anni anche se solo con Copernico (1473 – 1543) se ne diede una prima spiegazione astronomica e con Isaac Newton (1642  1727) ci arrivò la spiegazione fisica.

Alphonse Mucha - Zodiac
Alphonse Mucha – Zodiac

Il Cielo sotto il quale si nasce marchia a vita. È una mentalità tolemaica, dove tutto l’universo ha senso se la Terra e i suoi abitanti ne sono il centro. Tolomeo (fra il 90 e il 170 d.C. circa) infatti, pur scettico verso altre pratiche divinatorie, sostenne la validità delle predizioni fondate sull’influenza degli astri e delle loro combinazioni, perché in fondo sostenevano la sua tesi: l’universo ha senso solo se la Terra ne è al centro e tutto ruota intorno a noi e per noi. Secondo il sistema astrologico di Tolomeo, il cielo è diviso in 12 case o fusi di 30° ciascuno; il percorso del Sole, sullo sfondo delle costellazioni, taglia le case in angoli e vertici. Trarre l’oroscopo di una nascita significa calcolare una molteplicità di elementi presenti al momento dell’evento: la posizione del Sole rispetto ai 12 segni zodiacali, quella della Luna, quella dei pianeti rispetto i vertici, e secondo la loro collocazione nel cielo, le loro possibili posizioni (congiunzione, sestile, semiquadrata, quadratura, intrigono, quinario e in opposizione). La rivoluzione copernicana spazzò via la visione tolemaica astronomica ma non quella astrologica che si era così largamente diffusa.

Oggigiorno le costellazioni  sono ovviamente di più di quelle conosciute nell’antichità e al tempo di Tolomeo. Sappiamo anche che una costellazione, dal latino constellatiōne, non è un raggruppamento di stelle, o perlomeno non soltanto di stelle, anche se da un punto di vista prettamente astrologico non fa nessuna differenza se quella che pare una stella è in realtà una stella binaria o una intera galassia, talmente lontana da apparire come un singolo punto luce. Lo zodiaco astrologico non è lo zodiaco astronomico e i segni non sono le costellazioni. 

Il moto di precessione degli equinozi è un oscillazione, un moto conico in senso orario dell’asse terrestre rispetto al piano dell’eclittica, dovuto principalmente all’attrazione gravitazionale di Sole e Luna, e fa sì che la Terra, dopo un completo giro di rivoluzione intorno al sole, non torni allo stesso punto rispetto alle stelle fisse; la rotazione di precessione completa si compie in 25.800 anni. Con la precessione degli equinozi, cambiano i poli celesti e le costellazioni di riferimento, e tale cambiamento interessa tutto lo zodiaco.  La precessione ha fatto sì che se si annuncia l’ingresso del Sole in un segno, in realtà ora si fa riferimento ad un settore di cielo occupato da un’altra costellazione col nome di un altro segno; e siccome in astrologia i pianeti non si muovono all’interno delle costellazioni bensì nei segni zodiacali, il loro movimento non corrisponde più.oroscopo silvia ziche

Quando già più di 2000 anni fa ci si avvide che la costellazione dell’ariete si stava spostando ci si trovò davanti al dilemma di adeguare lo zodiaco astrologico con le sue caratteristiche dei vari segni ormai ben fissate e tramandate per tradizione o lasciare tutto com’era e si scelse la seconda (più facile) soluzione. Così si continua con la convenzione fittizia dell’ingresso del Sole nell’ariete il giorno dell’equinozio di primavera (che poi è anche l’inizio dell’anno astrologico, nonché il punto da cui si iniziano a misurare i segni zodiacali), quando in realtà si trova nella costellazione precedente dei pesci (e in un futuro non prossimo si sposterà nell’acquario). Ciò è immotivato, e serve solo per supportare i simbolismi del segno e il carattere “primaverile” che dovrebbero avere i nati sotto l’ariete. Il punto è che non esiste più un’astrologia che tenga in considerazione stelle, congiunzioni, eclissi e non i segni zodiacali. 

Nel sole protoni ed elettroni vagano liberi e non bloccati in atomi, è questo il plasma che alimenta il fuoco di fusione nucleare e trasmette la sua energia in superficie; noi vediamo brillare il Sole, invece ci sono invisibili le enormi quantità di neutrini che emette. Ma in che modo il Sole,  passando in un determinato “pezzo di cielo” destinato a quel segno zodiacale potrebbe influenzarci? Anche ammettendo che gravità e campi magnetici, per quanto “invisibili” influiscano (non si possono negare le maree o le tempeste solari); e ipotizzando che esistano altre leggi fisiche delle quali non abbiamo compreso tutte le conseguenze e che possano spiegare come anche lontane galassie possano influenzarci… Resta il fatto che, il segno zodiacale da quando è stato fissato, ora con la precessione degli equinozi non corrisponde più, e noi risulteremmo appartenenti a circa due segni prima. Ed è questo l’improponibile per chi, magari sfortunato nel quotidiano, si è da sempre convinto di essere un leone, con un carattere orgoglioso e portato al comando in quanto re, della foresta e dello zodiaco. Come retrocedere verso un assai meno regale gemelli? O un cancro che si credeva sensibile e romantico, convincersi di essere un toro testardo e possessivo? O un gemelli, trovarsi bene con addosso di punto in bianco le caratteristiche dell’ariete? Uhm, pero noi gemelli ci adattiamo facilmente a tutto, soprattutto alle cose nuove, in effetti. 😉

bloody ivy

comete paperopoli

10 Commenti

  1. Interessante excursus su astronomia, astrologia e filosofia. Ovviamente sono tre discipline distinte e non miscelabili,
    Ma l’astrologia come divinazione del futuro ha sempre attrato tutti e noi moderni non siamo da meno.

  2. Bellissimo articolo *.* ben documentato, su fatti storici e filosofici! Il tuo blog sembra molto interessante, sicuramente passerò a leggere altro di tuo! Complimenti ^^

  3. sei troppo intelligente per non sapere la verità l’articolo è bello e dettagliato ma perchè non racconti le origini come mai i sumeri e gli egizi conoscevano tutti i pianeti e le costellazioni ? come mai conoscevano l’oscillazione dell’asse terrestre ed il suo ciclo di circa 26000 anni ? non si può iniziare dall’era aristotelica in poi le cose più interessanti sono avvenute prima ….

    • intelligente? ti confondi con qualcun altro.
      Ho letto tanto materiale in proposito ma poi ho dovuto semplificare e tagliare anche perché le spiegazioni astronomiche corrette risultavano difficili da capire per me in primis. Egizi? hai ragione ma come si fa a racchiudere tutto in un post? poi con loro si sconfina nell’esoterismo. Invece per forza di corso di studi aristotele me lo sono letto tutto e con le cose che si conoscono meglio ci si sente più a proprio agio.
      Poi diciamolo… è solo un post, il bello dei post è che se più avanti scrivi altre cose che continuano il discorso e si ricollegano, o le trovi in giro, ci puoi mettere il link.

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