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3 Risposte

  1. Gil ha detto:

    🙂

  2. GoatWolf ha detto:

    Sono problemi che ci riguardano tutti, la scrittura di un post decente e il pericolo delle meduse. Quando ero piccolo, in vacanza al mare, stavo nuotando un po’ più lontano dalla riva; tutto a un tratto sentii un bruciore molto forte al polso sinistro, come se l’acqua intorno fosse diventata improvvisamente bollente. Alzai la mano fuori dall’acqua e vidi una miriade di tentacoli bianchi avviluppati alla mia mano. Preso dal panico iniziai ad annaspare, a cercare di gridare verso la riva per attirare l’attenzione dei miei, e a nuotare più velocemente che potevo, mentre con uno strattone mi liberai di quell’acido in forma solida. Arrivato sulla battigia, mia madre era isterica, mentre mio padre, seppur preoccupato, cercò di dare un’occhiata al suo piccolo frignone, per poi fare un gesto a metà tra il divertito e lo scocciato e dire “eeeh, è solo una medusa!”. Beh, essendo bambino e “pizzicato” per la prima volta, ero giustificato nella scenata; ma la medusa doveva comunque essere piuttosto grossa e carica di liquidi urticanti, perché tutto il polso era diventato rosso e gonfio, e sul dorso della mano si distingueva chiaramente una linea curva di pelle arrossata che aveva la forma di un tentacolo. Poco dopo il bruciore passò, ma lo spavento rimase per qualche altro giorno e, fino a oggi, una certa inquietudine difronte alle meduse. Credo in ogni caso di essere stato io ad affondare involontariamente la mano nella medusa, mentre nuotavo, anziché essere stato attaccato.
    Per il resto, ho le stesse difficoltà nel decidere cosa scrivere, tanto che ho diverse bozze in cantiere e non so come svilupparle. Non mi va di fare le cose a casaccio per lo stesso rispetto di chi legge che hai tu.

    • bloodyivy ha detto:

      ti dirò… credo che Lovecraft sia il mio autore preferito per il genere horror perché ogni volta che presenta creature mostruose, queste hanno tentacoli e l’associazione tentacoli – mostro è quella che mentalmente faccio io; così polpi, meduse e persino calamari li faccio rientrare nella categoria “mostro”. Ed è per questo che non riesco a nuotare in acque torbide o dopo il tramonto quando non si capisce più se, è stata solo un’alga a toccarti la caviglia o un mostro tentacolare e velenoso. Cmq ho cambiato un po’ il mio modo di scrivere i post, dopo aver assistito all’invasione di bufale da quelle incredibili a quelle verosimili ma cmq false su facebook. Cioè scrivo le stesse cose ma faccio attenzione nel lasciare indizi (che possono essere nomi, titoli di libri, ma anche solo parole chiave) in modo che chi legge può andare ad approfondire per conto suo; per darmi ragione o smontare l’articolo, a me basta non fare come i post virali su facebook che “le sparano grosse” con dichiarazioni o accuse ma senza lasciare fonti perché si possa controllare se il post era obiettivo o decisamente schierato. Anche di una mia personale idea, che ne so… una strambissima, cerco non solo di esporla, ma di mostrare i meccanismi mentali che ho usato per arrivare a quella conclusione invece che ad un’altra. Mi sembra più rispettoso. Ed è stato Facebook (e le sue bufale) a trasformarmi, facendomi capire come NON voglio comunicare, convincere, scrivere. Poi… speriamoci di riuscirci. 🙂 ciao

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