Mein Kampf – Adolf Hitler

Foto di Hitler colorata - Fotografo Hugo Jaeger
Foto di Hitler colorata - Fotografo Hugo Jaeger
Foto di Hitler colorata – Fotografo Hugo Jaeger

 

Lo Stato deve dichiarare che il bambino è il bene più prezioso di un popolo; deve fare in modo che solo chi è sano generi figli, che sia scandaloso il mettere al mondo bambini quando si è malati o difettosi. (…) Lo Stato deve valersi a tale scopo delle più moderne risorse mediche. Deve dichiarare incapace di generare chi è affetto da visibile malattia o portatore di tare ereditarie e quindi capace di tramandare ad altri queste tare, e provocare praticamente questa incapacità. (…)

Chi non è sano e degno di corpo e di spirito, non ha diritto di perpetuare le sue sofferenze nel corpo del suo bambino. Qui lo Stato nazionale deve fornire un enorme lavoro educativo, che un giorno apparirà quale un’opera grandiosa, più grandiosa delle più vittoriose guerre della nostra epoca borghese. (…) E che quindi è prova di nobiltà, di mentalità elevata di umanitarismo degno di ammirazione il fatto che chi senza sua colpa è malato, rinunziando ad avere figli propri, doni il suo affetto e la sua tenerezza ad un piccolo, povero sconosciuto rampollo della sua nazione, sano e promettente d’essere un giorno un robusto membro di una forte comunità.

 Mein Kampf – Adolf Hitler – 1926

 

hitler2Qui un compendio dell’opera Mein Kampf – Adolf Hitler 

 

Mein Kampf è il saggio pubblicato nel 1925 attraverso il quale Adolf Hitler espose il suo pensiero politico e delineò il programma del partito nazista.

 

 

 

 

Bloody Ivy

16 Commenti

  1. Quella che apparentemente sembra una dichiarazione di tutela è in realta guardando tra le pieghe, una teoria priva di fondamento. Il bambino va tutelato in “esistere ” non “in essere”, è la differenza fra vita biologica e vita esistenziale, pensiero che separa i laici indipendenti da quelli cattolici.
    È inoltre provato che l’evoluzione dell’ essere umano avviene proprio sotto la spinta di condizioni avverse. Non mi dilungo oltre in un argomento così vasto.

    • è così che ha attirato dalla sua parte e sì, è così che si attira anche oggi… da quando e fino a quando ho diritto a vivere? e perché? come definire la dignità di una persona?
      se con degli esami preventivi mi scoprono un’alta percentuale, quasi totale, di ammalarmi nei prossimi anni (anche cose gravi, tipo alzheimer), mi diminuiscono i diritti? in campo sociale e nel riguardo della mia persona?
      ho messo questo pezzo per ricordare da che mentalità è iniziata l’eugetica, naturalmente me ne discosto completamente

      • Bisogna stare molto attenti quando si mettono in campo certi testi e argomenti, vanno sempre moderati, non tutti riescono ad avere una lettura critica.
        Piacere di essere a confronto con una mente aperta ☺

        • beh la firma dell’autore c’è, hitler. Se qualcuno ci si ritrova, lo sa anche dove lo può portare la sua mentalità.
          Aperta verso la ricerca, lo spero, con tutto il cuore, ma non ad accettare una mentalità hitleriana, studiarla, comprenderla, valutarla ma alla sun tzu (che consigliava “conosci il tuo nemico”) eh..
          grazie per i commenti preziosi

          • No non tutti hanno una coscienza critica tale da poter guardare al passato e al presente con occhio imparziale per la formazione di un pensiero che sia al di sopra delle parti. Per essere critici bisogna essere aperti e imparziali. Il problema che pongo è sulla fruizione e accettazione passiva della di tutto ciò che proviene da mezzi di diffusione di massa .
            Grazie a te per l’opportunità di dialogo

            • ah io lo sono, ma sempre in ritardo. Sarò quella che in fin di vita avrà l’illuminazione e dirà “ah dunque questa cosa e quest’altra andavano interpretate così! meno male che l’ho capito qualche ora prima di schiattare”. Scherzo, la coscienza critica è un mio desiderio piuttosto che una mia abilità. Il tuo dubbio è una mia reale paura, ed è quello che mi sta togliendo tante speranze sull’umanità.
              Guarda, in quanto alle masse, aggiungo il link al libro sul quale Hitler ha studiato, da leggere sicuramente, per capire e poi da rinchiudere nell’armadietto dei veleni perché non venga letto da qualche esaltato
              http://www.ibs.it/code/9788865964545/le-bon-gustave/psicologia-delle-folle.html

              • Sempre attuale. Io dubitero’ fino alla fine. Si può aspirare, non si raggiunge mai … una continua ricerca. Ciao Buona Domenica

  2. L’ho letto. Alla maturità ho svolto un tema sul razzismo. Era controverso, perché l’ho incasinato. Ho scritto che anche gli interventi medici sui nascituri fossero da considerare eugenetica. Ho preso 8 in una scuola ipercomunista. Che poi il mio “lancio” sostanzialmente era una cavolata. Forse. Il problema è il capire una cosa : chi ha il diritto di decidere chi possa vivere o no ? Non essendoci un dio, io ho deciso una cosa. Lascio fare alla Natura. Ci pensa Lei. Ho smesso di preoccuparmi anche dei flussi migratori. Ci sono sempre stati ! Ho poco tempo e tanta testa per adattarmi. Mamma Natura faccia ciò che vuole. Io mi adatto e non mi arrogo il potere dl decidere, 🙂 Bel post. Davvero stimolante e coraggioso.

    • intendi diritto naturale? Beh, se è legge naturale, sicuramente può essere migliore di altre…
      anche io ho smesso di preoccuparmi, o immaginarmi il futuro in un modo che quasi tutti ritengono plausibile, ci sono troppi fattori n sconosciuti, inaspettati. grazie!

  3. Una visione distorta e totalitaria del concetto di eugenetica che ha portato la scienza ad abbandonare il termine e il concetto a fronte del dilemma etico e dello stigma a cui è stata legata grazie alle azioni inumane del nazismo.

    In realtà l’eugenetica nasce dalle idee di Darwin e Galton (ma si può trovare in forma “sporca” molto prima, con Platone che riflette sul “razionale allevamento umano”) e solo grazie alle atrocità perpetuate da Mengele diventa un tabù invalicabile che ancora adesso aleggia come una spada di Damocle sulle teste di qualsiasi genetista: i movimenti etici non esitano a creare un parallelo tra la consulenza genetica prenatale e le pratiche di Mengele nonostante il legame tra le due sia decisamente flebile.

    Trovo che un buon testo per approfondire l’argomento al netto di spauracchi sia “Eugenetica senza tabù”, saggio di Francesco Cassata uscito di recente per Einaudi che mostra in quanti modi l’eugenetica sia presente nelle nostre vite, seppure sotto falso nome.

    • uhm la mentalità eugenetica tenta sempre di sbucar fuori, se non per la strada genetica, cmq per altre vie… ma la genetica come tutte le cose non è né bene né male, dipende sempre dall’uso che se ne fa. Platone direi che cmq dava per scontato esistessero uomini d’oro, pochi, uomini d’argento per mentalità e fisico e uomini di bronzo… gli andavan ben tutti, bastava che al comando ci fossero quelli d’oro.
      Per il resto, Darwin è stato un grandissimo scienziato bravissimo nel suo campo, meno quando sconfinava. Amicissimo di Huxley che in brave new world descrive romanzandolo un programma di eugenetica, distopia o auspicio? ho letto chi lo interpreta in un modo chi nell’altro.
      Mengele, è passato alla storia come Dottor Mengele, ma direi che rientra nella categoria dei sadici che godono e si sentono potenti nel vedere la paura e il dolore che riescono a dare all’altro. Era l’odio del sadico.
      Sì, pienamente d’accordo che siamo in una società a favore di una eugenetica messa in forma zuccherata. Direi che tutto dipende dal fine, la genetica è una grande scienza, può portare a importanti scoperte, come a qualcosa di mostruoso alla mengele, non do per scontato né l’una né l’altra via.
      Sono in gioco i diritti delle persone, anche quando non sono ancora in grado di decidere (che poi la massa, è davvero in grado di decidere adeguatamente o segue il leader carismatico? hitler compreso?). La mia linea è quella (dura, nel senso verso chi prevarica sugli altri) del rispetto, della volontà, dei diritti. Diritto alla vita e alla salute in primis che poi sono diritti costituzionali.
      Grazie di aver lasciato il testo per chi vuole approfondire

  4. E pensare che POL POT era avviato a far peggio del baffinuto Adolfo!
    Che Dio esista o non esista non ci sta che un uomo possa “disporre” della vita di un altro uomo. L’uomo nasce libero ed uguale agli altri. L’ideale è dare a tutti le stesse possibilità. Nella realtà dobbiamo credere alla necessità di tendervi.
    Buona domenica.
    Grazie del passaggio nel mio blog.
    banzai43

  5. Complimenti…innanzitutto grazie per essere passata nel mio blog. Ho così potuto guardare qualcosa del tuo blog. E ne sono rimasto immediatamente colpito e affascinato. Grazie per il tuo coraggio, fuori dagli schemi. Soprattutto oggi, settant’anni dopo la fine del nazismo sembra più viva che mai una certa deriva totalitaria…Un caro saluto. Simone

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