Liebster Awards, again and again…

Liebster Blog AwardChe inaspettata sorpresa (ok, magari il tono è un po’ ironico ma non lo si percepisce dal blog)!!! Ho ricevuto di nuovo altri Liebster Awards 🙂 🙂 🙂 e ahimé, qualcuno me lo sono anche perso per strada.
E’ sempre un piacere venir nominati, e i Tag rispecchiano magnificamente il blogging; il problema è che io, più di un post a settimana (e che non sia esageratamente lungo) non riesco a preparare. Così qui, con i 4 Liebster Awards, ricevuti uno da shioren, uno da alice, uno da visioni dal basso e ancora uno sempre da alice  dovrei rispondere a ben 40 domande, ma è una Mission Impossible, così drasticamente accorcio e prendo un po’ da uno e un po’ dall’altro 😉

1 – Credi nel destino e negli oroscopi?
Sugli oroscopi avevo scritto un post, qui, tempo addietro. 
E’ superstizione, perché causa ed effetto stanno come i cavoli a merenda. “Mi è saltato l’appuntamento di lavoro stamattina perché uscendo di casa un gatto nero mi ha attraversato la strada” ha lo stesso filo logico di “Il mio segno entra in Giove e allora gli affari mi andranno meglio“.
ameliaVero che è la credenza più popolare di tutti i tempi che gli astri esercitino misteriosi influssi sugli uomini e che le stelle dello zodiaco siano portatrici di fortune o disgrazie. Vero che molte dottrine esoteriche sono legate ai pianeti, che le sedute rituali nel giorno di sabato di logge massoniche sono per Saturno, che secondo la mitologia è il dio della nuova età dell’oro e del potere sotterraneo ed occulto. Vero che in demonologia spesso si riconosce l’esistenza di spiriti nei corpi celesti  capaci di condizionare le condotte dell’uomo. Ma trattasi della forma mentis che Psicologia, Sociologia, Antropologia chiamano pensiero magico. E’ una credenza a disvalore dell’uomo in quanto essere razionale, se ci si convince e “ci si fissa su” bloccando scelte e stati d’animo; ma se si legge l’oroscopo più o meno come fan tutti, cioè allegramente, alla stregua del bigliettino che si trova nel biscotto della fortuna, per divertirsi un po’, perché no? 
A rispondere sul destino sarei anche più lunga e noiosa di così, posso lasciare per un’altra volta? dai…

2 – A cosa non potete mai rinunciare?
Al silenzio… niente film o musica in sottofondo, ci sono già uccellini e qualche simpatica cornacchia che, con le finestre aperte fanno sentire le loro chiacchierate ma non mi distraggono, anzi.
Per non parlare delle chiamate… C’è chi, se non rispondi (perché sei troppo impegnata, concentrata o in quel momento lo ritieni inopportuno) insiste, riprovandoci ogni 15 min (intanto hai tolto il volume, perché impegnata, lo sei per davvero), manda messaggi (tutti simili, non so, forse nel caso qualcuno si perda per strada) e poi chiama tua figlia, sia mai che tu le stia appiccicata e lei possa passarti il suo cellulare, ma toh!? guarda caso, anche lei non può rispondere in quel momento. Così le cominciano ad arrivare messaggi della serie “La mamma non mi risponde mai!”. Ti stufi, clorotica (pallida come uno zombie, pallida come una straza) dalla stizza ed esasperata richiami, temendo qualcosa di serio e ti senti rispondere “Ciaooo, come va? Volevo solo farti un salutino!”.
Come non apprezzare il silenzio, in questo mondo di matti?
ps: ho invitato la persona in questione a cliccare “mi piace” sulla pagina fb del blog per seguirmi, per ora non ha accettato, quindi la sua lettura a questo mio è incerta.
Sì, lo so, ho un carattere tremendo… ma non serve! Vogliono socializzare lo stesso.

3 – L’ultima volta che la “vita” ti ha sorpreso?
Ieri, ho scoperto le impronte di un gatto ben impresse sui gradini di una scala di cemento.  🙂

Fëdor Dostoevskij (1821 1881)
Fëdor Dostoevskij (1821 1881)

4 – E un letterato che ammirate? Perché?
Dostoevskij. Per la profondità dei suoi personaggi.

Non ha mai scritto per sfizio, o per pura passione, era sempre pieno di debiti di gioco che cercava di estinguere con la pubblicazione dei suoi romanzi.
Da giovane non è uno stinco di santo e frequenta i sovvertivi che tramano di abbattere lo zar (gli daranno lo spunto per I demoni) finché non viene arrestato con l’accusa di cospirazione e condannato a morte. La pena gli viene commutata in qualche anno di deportazione in Siberia ma glielo viene comunicato in modo sadico, facendolo portare al cospetto del plotone di esecuzione e dicendoglielo solo quando aveva le armi puntate contro (ne tratterà ne L’idiota).
L’esperienza in Siberia e il grande male (l’epilessia) che lo accompagnerà per tutta la vita, lo trasforma nel romanziere psicologico capace di scandagliare l’anima russa: denuncia la povertà, la ribellione, la prostituzione, le ingiustizie sociali nascoste nel sottosuolo della luccicante ma fantomatica Pietroburgo.
Ogni suo personaggio non è una comparsa ma un essere con una profonda storia alle spalle, dotato di libero arbitrio chiamato a scegliere in ogni istante fra bene e male, fra il nichilismo e il trascendente. E’ un giallista che incentra le sue indagini sul concetto di colpa, libertà, dignità, il dolore come riscatto di se stessi, il suicidio non per debolezza o disperazione ma per scelta lucida, come disprezzo verso il Dio ortodosso.
Il determinismo e positivismo di quegli anni non gli appartengono; non si nasce criminali o prostitute (Sonia, il personaggio positivo in Delitto e castigo, si prostituisce per evitare ai suoi genitori, padre alcolizzato compreso, l’umiliazione di scendere in strada a mendicare).
I Fratelli Karamazov è un grande giallo anche se non solo quello; il parricidio, l’ingiusto processo dove il magistrato ascoltando i testimoni, pur cercando il vero, condannerà un innocente (con cui Fëdor aveva fatto amicizia in Siberia perché trattasi di romanzo su vicenda di parricidio veramente accaduta).

I suoi sono grandi personaggi, coscienze vive e a volte psiche malate (il tormento morale che porta Ivan a colloquiare con il diavolo, manifestazione della sua mente sconvolta) ma mai superficiali macchiette.

E tu non ci credere, – sorrise morbidamente il gentiluomo – Si può forse credere per forza? Tanto più che a credere non aiutano prove di nessuna specie, particolarmente prove materiali. Tommaso credette non perché vide Cristo risorto, ma perché aveva già il desiderio di credere. Pensa, per esempio, gli spiritisti… a me piacciono un monte… figurati un po’, ritengono di riuscir utili alla fede, perché i diavoli dal mondo di là mostran loro i cornetti. “Questa è pur sempre una prova, per così dire, materiale, che esiste il mondo di là”. Il mondo di là, e delle prove materiali di esso: ah che tipi! E, in fin dei conti, foss’anche dimostrato il diavolo, è proprio detto che sarebbe dimostrato Dio?
Dostoevskij – I fratelli Karamazov (il diavolo a Ivan)

5 Cosa pensate della filosofia?
E’ l’indagine intellettiva del Vero come il pensiero greco ha insegnato, e il vero comporta strutturalmente la propria conoscibilità. Decisamente appagante.

6-  Riuscite a gestire bene il vostro tempo?
Nein, nein, NEIN, NEIN…. Sono come il coniglio bianco di Alice, sempre in ritardo.

The Favorite - Omar Rayyan
The Favorite – Omar Rayyan

7 – Un’opera d’arte che vi rappresenta?
Uhm… questa del bravissimo Omar Rayyan in qualche modo potrebbe.

Sarebbe da me portarmi a casa un animaletto carino e coccoloso che agli occhi degli altri verrebbe scambiato per un abominevole mostro.

8 In quale epoca ti sarebbe piaciuto vivere e perché?
Questa mi sta bene. Le generazioni vanno e vengono ma alla fin fine gli uomini non cambiano mai, non imparano dal passato. Corsi e ricorsi storici, tanto che, dall’analisi dei fatti passati è facile arrivare alla comprensione di quelli presenti e a riuscire a prevedere il loro svolgimento futuro.

Se l’umanità alla fin fine non cambia mai, mi accontento di questa epoca.

9 – Qual è il tuo piatto preferito?
Le patatine fritte 🙂 e che siano crostolose!!!

10 – Se potessi reincarnarti, cosa vorresti essere?
Non ci tengo per niente a reincarnarmi, e anche nelle religioni che credono nella trasmigrazione dell’anima in altri corpi,  la reincarnazione è ritenuta una punizione e non un punto di arrivo.

Al massimo potrei tornare sulla Terra come fantasma, e come ha suggerito Condominio felice alla fine del suo post: mi si potrà chiamare recitando tre volte di notte davanti allo specchio il mio nome, con una candela accesa. Forse appaio nello specchio anche già da viva 🙂 🙂 🙂

bloodymarybloody ivy
bloody ivy
bloody ivy

Interrompo questo ciclo dei prestigiosi Liebster Awards per un po’. Non merito così tanti premi, dai, e poi la blogosfera è piena di simpaticissimi Tag a cui giocare.

Però nomino… perché blogging è cooperazione, uno scambio reciproco di link fra blog, non solo per ricevere nomination e quindi acquistare più visibilità ma anche per dare, dare modo ad altri blog di farsi conoscere.
Così suggerisco una visita a:

coffee fuels my photography

spunti da asporto

the bonny blog

ilperdilibri

Paul Militaru

artechianti

Off Center  & Not Even

scrittora

The PasseNger Times 

marzia

 

grazie per la lettura, Bloody Ivy

 

14 Commenti

  1. Che bell’articolo! belle le domande e belle le tue risposte, è un piacere leggerle! Anche se amo ascoltare musica (con discrezione, senza disturbare) molte volte apprezzo il silenzio, sempre più raro purtroppo. E poi le chiamate inutili…accidenti a chi ha inventato… questa idea del dove essere sempre reperibili…grazie per aver espresso così bene il tuo pensiero in proposito, che condivido…ciao
    robert

    • grazie!!!
      certo che mi piace la musica, l’apprezzo mentre cucino, così magari ci aggiungo due balletti, ma se mi serve concentrazione, la musica in sottofondo me la toglie e, non ho la capacità di rispondere, chiacchierare e poi immediatamente immergermi in quello che stavo facendo con la stessa attenzione di prima. E’ un mio problema ma per questo il silenzio mi è proprio necessario 🙂

  2. Grazie ancora, certo è imbarazzante… e mi sa che anche se ti diffidassi dal continuare a nominarmi potresti farlo lo stesso, solo per spirito di contraddizione… 🙂
    Inquietante quel quadro!
    Saluti e ogni bene!

  3. Che bell’articolo…grazie per avermi aggiunta… 🙂 mi piacerebbe facessi un tag con queste domande un giorno :))) Gì

I commenti sono bloccati.