Liebster Award Blog

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Il premio  Liebster Award è una catena di Sant’Antonio ma senza stupida maledizione appiccicata per chi si rifiuta a continuarla, anzi chi lo riceve ha l’occasione di raccontare qualcosa di sé e di suggerire altri blog.

Copio e incollo le regole. Ma glisserò, in parte, probabilmente in toto sulla 4, in primis perché detesto i ringraziamenti. Se ti nomino, vuol dire che apprezzo il blog, non lo faccio sperando che tu lo venga a sapere o che l’apprezzamento sia reciproco, anche perché ho dei gusti dannatamente strani.

Inoltre non pare una regola particolarmente ferrea dato che neanche io sono stata avvertita. La nomination arriva da un blog che mi sono messa a seguire… per campanilismo. Ci trovo delle foto splendide della mia città, di cui vado orgogliosa. Quindi…  Grazie Passioni Fotografiche   Alt, AAlllttt fermi tutti! Sono stata nominata anche da un po’ di mondo, e questa frase è un’aggiunta del 26 marzo al post originale pubblicato 4 giorni fa. Dopo quattro giorni le risposte sarebbero le stesse e non ne avrei di nuovi 10 blog da nominare, quindi  vedo di cavarmela con questa postilla 🙂 Grazie! 


Regole:

1 – Ringraziare il blog che ti ha nominato

2 – Rispondere alle 10 domande

3 – Nominare altri 10 blog con meno di 200 followers

4 – Comunicare la nomina ai blog candidati

1. Perché hai aperto un blog?

In realtà, riaperto, ne ho tenuto uno per tanto tempo su un’altra piattaforma. Qui per ora cerco di raccogliere miei articoli e post pubblicati in giro e sotto vari pseudonimi e nick prima che si disperdano nello spazio virtuale. Per poi scriverne di nuovi, libera, senza vincoli di direttori, editori e linee guida su lunghezza, argomento, caratteri da usare… perché sì, mi sfogo ma soprattutto esprimo così.

2. Ci parli un po’ delle tue passioni?

Beh, pian piano verranno tutte a galla con i post del blog. Mica posso fare lo spoiler qui 😉

3. Quanto pensi che i commenti e le interazioni siano utili per un blogger e in che modo?

Una volta, nei blog, i commenti contavano, eccome. Perché soltanto in calce ai post, uno aveva modo di dire la sua in proposito, poi gli si rispondeva, e un commento tirava l’altro, come le noccioline, e alla fine più che commenti parevano chat con argomento topico. Ora si usano le condivisioni nei social network. Perché far sapere all’autore del post cosa ne penso se preferisco di gran lunga discuterne con i miei amici, per es, su facebook? Al limite si clicca il mi piace per dimostrare l’apprezzamento ma poi, per discuterne, si porta quel post “a casa propria”. L’autore del post può accorgersi della condivisione ma, non sa il perché l’articolo è stato condiviso e il tenore dei commenti che riceverà. Ad es., il post prima di questo è dedicato alla jota, la minestra triestina per antonomasia, a base di capuzi garbi. cioè crauti acidi, e più aspri sono, migliore è il risultato. Per il palato dei triestini, intendo, perché ci svezzano coi capuzi garbi, praticamente. Ricordate quel pezzo della poesia “Trieste” di Saba? “Trieste ha una scontrosa grazia. Se piace è come un ragazzaccio aspro e vorace“. Beh, non lo so come ve l’abbiano fatta analizzare a scuola, ma a mio avviso, trattasi di una metonimia, o come può chiamarsi quella figura retorica dove per Trieste si intendono i triestini e, “aspro e vorace”, sì, lo siamo per via dei capuzi garbi che mangiamo fin da piccoli. Fra i commenti di chi ha condiviso il post, ci sarà sicuramente qualche “minestra acida? bleah!” e peggio… ed è normale, leggessi una ricetta cambogiana a base di ragni fritti, commenterei così pure io. Ma quando si sceglie – perché si può anche farne a meno – di inserire nel blog i pulsanti per la condivisione, è anche questo che si accetta. Tutta questa tiritera per dire: sì, i commenti che posso trovare sotto i post sono importanti, ma la trovo anche più intrigante e divertente questa cosa che magari altrove, dove è stato condiviso il post, invece me ne stanno dicendo di cotte e di crude, chissà se a torto o ragione.  

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4. Di cosa parli nel blog?

Delle mie passioni (vedi risposta 2).

5. Hai creato un rapporto di amicizia con altri blogger? Vi siete mai conosciuti personalmente?

Sì, molti dei blogger che anni fa leggevano il mio vecchio blog ora li ho fra i miei contatti Facebook e mi è capitato di conoscerne qualcuno, solo di quelli che erano miei concittadini, in verità.

6. Come immagini il tuo blog tra due anni? Vorresti vederlo crescere/cambiare e in che modo?

Come è ora il mio blog, non mi rispecchia; è troppo ordinato, pulito, spartano, neanche una pagina in più nel menù, solo la home, non una pagina di riferimento FB. In questo periodo non ho tempo per dedicarmici. Mi piace talmente poco, anzi me ne vergogno così tanto, che aspetto di sistemarlo per avvertire chi mi seguiva che ho riaperto un blog. Fra due anni spero sarà meglio di come è adesso. 

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7. La cosa che sai fare meglio?

Rispondere con “so di non sapere” è troppo pretenzioso, vero?

8. Quanto tempo dedichi al tuo blog?

Pochissimo… in futuro rimedierò.

9. Come nascono i tuoi post?

Che poi è come chiedermi “come ti vengono in mente certe cose?”. Ispirazione, intuizione, fatti raccolti dal reale, idee improvvise, eccetera eccetera.

Nomino 10 blog meritevoli del Liebster Award

Immagine Africa – blog sull’Africa, serio ed accurato. Lo seguo da anni e apprezzo il blogger.

Tartuffe’s Folly, or Words of Redemption for Our Dear Prometheus – ho cominciato seguirlo per le immagini particolarissime che trovavo nei suoi album su FB e in seguito ho scoperto il suo, altrettanto particolarissimo blog.

The Devil wears Crocs – Fantastica ragazza! Ci siamo conosciute anni fa, via blog; studiava e si occupava di sceneggiatura o scenografia horror; poi siamo rimaste in contatto e… beh sì è una dei contatti a cui ho detto della riapertura del blog, ma non dove…  voglio sistemarlo meglio prima.

Di tanti pulpiti il mondo della lirica a Trieste. Saranno ormai 10 anni che lo seguo e non perché la lirica sia fra i miei principali interessi, ma è grazie al suo blog che mi sono liberata dalla mostruosa ignoranza che avevo in proposito. Blogger incontrato di persona. Nemmeno a lui ho detto di aver riaperto il blog, vabbè… quando mi scopre mi scopre.

Parole imbellinon è il suo unico blog ma mi pare quello più aggiornato. Un’amica blogger da anni, un’artista, con le parole e i colori.

Il cucchiaio d’ororicette, come se ne deduce dal nome. Seguo il suo blog da quando lo ha aperto, perché lo ammetto, cucinare mi diverte, molto.

Romala – blog personale, contatto su FB, quindi posso dire che ormai a forza di leggerla e commentarla la conosco bene. Sa che ho riaperto il blog ma l’ho pregata di aspettare i nuovi articoli e la nuova grafica per riprendere a leggerlo. E’ come se stessi arredando una nuova casa, mi serve un po’ di tempo.

di blog nuovi da quando son rinata blogger, ne seguo un paio e non in modo assiduo, chissà quanti ce ne saranno di meritevoli. Per ora, di tanto in tanto, seguo questi

Il giorno degli Zombi – beh preferisco i demoni alle fatine se devo rilassarmi, e con gli zombi si va sempre sul sicuro.

Diana  blog personale. La tipa mi pare tosta. 

Universitarian blog che spulcio in pausa caffè 

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