Il Regime Alimentare dei Filosofi dell’Antichità

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33 Risposte

  1. Lucius Etruscus ha detto:

    Complimenti, un pezzo stupendo pieno di spunti e chicche da rivendersi 😉

    • bloodyivy ha detto:

      grazie! 🙂 uh! ce ne sarebbero da dire su simposio, regimi ascetici… ma mi son divertita molto a scriverlo questo post… grazie

  2. Dora Buonfino ha detto:

    Si potrebbe dire semplicisticamente: a ognuno le sue fisse. Ma, in realtà, credo che oltre alle convinzioni personali ci siano anche motivi più pragmatici.

  3. Guido Sperandio ha detto:

    Interessante, avvincente. Lunghezza meritata. E spunti di riflessione. Naturalmente, ciascuno poi arriva a concludere a sua misura e predilezione e gusto 🙂

  4. bloodyivy ha detto:

    beh, grazie 1000

  5. newwhitebear ha detto:

    Molto interessante il pezzo. Non conoscevo il rapporto cibo-filosofia. Evdentemente spno filosofo anch’io 😀
    A proposito di Wiki. E’ vero che ci sono errori, e vorrei vedere il contrario, ma sicuramente è uno strumento utile per avere informazioni rapide, da approfondire.

    • bloodyivy ha detto:

      grazie. beh può essere, secondo me filosofi si nasce… è come “l’orecchio musicale”, lo studio serve tantissimo ma se non c’è quel “quid”

  6. gigifaggella ha detto:

    Una disamina accurata e ricca di spunti…ma credo che la tua chiusura aristotelica sia la migliore possibile. Poi “uniquique suum”… a me le verdure, per esempio sono dannose…sarei curioso di conoscere i giudizi degli antichi filosofi ed eruditi sul mojito o sulle patatine fritte…. 🙂

  7. alessialia ha detto:

    ma guarda che chicche ha scritto!!!!! anche io sono onnivora, ma amo la verdura!!!

  8. khepri65 ha detto:

    molto interessante, brava come sempre

  9. enricogarrou ha detto:

    Ti faccio i complimenti perchè hai scritto un articolo delizioso. Pieno di spunti interessanti, ma è proprio l’idea di presentare il regime alimentare dei filosofi antichi che lo rende particolare e attraente. Seguo dei siti dove mi sono scritto tutto ma alcuni, come il tuo, mi colpiscono particolarmente e mi rendono felice di essere su WP.

  10. enricogarrou ha detto:

    Scusa ma il pc mi ha mangiato una frase: volevo dire che dei siti che seguo leggo tutto,ma alcuni come il tuo mi colpiscono particolarmente. Bravissima

  11. Debora Marinelli ha detto:

    È davvero molto affascinante la lettura e i concetti sono espressi in maniera molto chiara, concisa e calzante. Veramente molto bello questo articolo, complimenti ancora per la capacità espositiva di certi argomenti e il modo di narrarli con una tale semplicità che rendono iper piacevole ed agevole la lettura.

  12. unpodimondo ha detto:

    Bellissimo post, molto interessante e molto ben scritto. Alcuni mesi fa ho assistito alla conferenza di un nutrizionista sull’alimentazione nella medicina tradizionale cinese e anche gli antichi cinesi si nutrivano più o meno come tutti questi filosofi (magari il loro cereale principale era il riso e il legume la soia). Non bisogna dimenticare che quello che a noi oggi sembra “frugale” in passato era la norma anche perchè all’epoca non esisteva il frigorifero e quindi per forza si usavano molti prodotti secchi o sottosale…

  13. 65luna ha detto:

    Bellissimo post! Grazie,65Luna

  14. ventisqueras ha detto:

    in buona (akem) sostanza tu sei quello che mangi…o mangi quello che sei?
    grazie per esserti fatta conoscere e per i graditi consensi ai miei post

  15. marinaraccanelli ha detto:

    articolo molto interessante e completo, sai “svolazzare” con apparente leggerezza nel tempo e nello spazio, specialmente mentale, parlando di fave cipolla fichi aglio e filosofia….
    sinceramente ti ammiro per la vastità dei tuoi “saperi” e per come sai esporli!
    posso aggiungere una breve nota al Symposion? non per te che certamente lo sai ma per eventuali lettori: Greci e Romani bevevano quasi sempre vino mescolato ad acqua, perchè il loro vino era prodotto in modo diverso da quello attuale e risultava assai più denso e forte; c’era un maestro di cerimonie addetto a stabilire la proporzione di vino ed acqua durante i banchetti, e la bevanda diventava sempre più forte mano a mano che ci si avvicinava alla fine del convivio…filosofico o meno! pare che Socrate gradisse molto il vino puro, ma non so se è una leggenda:-)

    • bloodyivy ha detto:

      Questo è un commento davvero prezioso che arricchisce il post.
      L’argomento è ampio e interessantissimo. Ci è rimasto anche un resoconto di quel che succedeva grazie al dialogo di Platone, il Simposio. Lì il banchetto era occasione per festeggiare Platone vincitore di un concorso letterario (certo perché in quegli anni, tipo 2400 e più anni fa, ad Atene si facevano concorsi di poesie, letterari, di teatro e pure i concorsi di cucina alla masterchef).
      Grazie!

  1. 28/06/2015

    […] post contenente questo link  […]

  2. 20/11/2016

    […] ci sono almeno 50 sfumature di gusto. Possiamo restare moderati (avevo anche scritto un post sul regime alimentare dei filosofi nell’antichità) ma apprezzare ed affinare l’uso dei sensi come gusto e olfatto. Alla fin fine sono i primi […]

  3. 27/11/2016

    […] Sorgente: Il Regime Alimentare dei Filosofi dell’Antichità […]

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