I posti che… Tag

i-luoghi-che-tagIn ritardo come al mio solito (ma potrei usare la battuta “io non ritardo, io creo suspense“) eseguo anch’io I posti che… Tag. 🙂 🙂 🙂
Viaggio per dovere (“per costrizione”, ad essere sinceri fin all’osso),non per piacere.
Soffro di mal d’auto, treno, aereo, biplano, nave, traghetto e ho qualche problema con la nausea persino sull’altalena. Inoltre, la frenesia che c’è sempre “come contorno” mi stressa, sempre e comunque. Così quando posso, evito. Per questo, nel corso della mia fugace vita, piuttosto che andarmene in vacanza, mi sono proprio trasferita in posti in cui sono rimasta qualche mese per poi ritornarci, negli stessi, parecchi anni dopo. Sì, perché integrarmi con la cultura del posto invece, studiarlo con calma e attenzione invece, mi piace.
L’essere imparentata con dalmati esuli, sparsi per il mondo, cioè aver zii e cugini in vari continenti me lo ha reso più facile.

Copio e incollo le regole del Tag:

  • Riportare la foto del TAG
  • Citare l’ideatore del TAG (Neogrigio)
  • Ringraziare il blogger che vi ha nominato (sempre Neogrigio, e vorrei porre l’attenzione sul fatto che sono stata nominata dallo lo stesso creatore, wow! ma grazie anche anche la blogger simpaticissima de l’arca di Michy e alla strepitosa blogger fotografa Violeta per le altre nomination)
  • Rispondere alle domande
  • Nominare 10 blog amici, soprattutto chi ama viaggiare, e avvisarli sulla loro bacheca, o comunque sincerarsi che abbiano ricevuto la nomination
  • Aggiungere tra i TAG “ I posti che TAG”
  • Inoltrare le vostre risposte al creatore del TAG, nominandolo come undicesimo o inoltrandoglielo per altra via.

La postilla al Tag dello stesso Neogrigio è:
“E’ importante specificare che per posto non si intende esclusivamente una città, è infatti possibile anche menzionare un monumento, una piazza, una vista, qualsiasi cosa che abbia suscitato un’emozione, e se si è indecisi anche più soggetti per risposta”.

Ecco le dieci domande a cui rispondere.

I posti che…

Abbazia, Opatija - Croazia
Abbazia, Opatija – Croazia

1 … che porti nel cuore

Abbazia, Opatija – Croazia
Ci è nata mia madre, da piccola ci passavo le estati, i ponti festivi, molti weekend. Restavo da mio zio, marinaio, ricoperto da fantastici tatuaggi, non fatti “sotto casa” ma in ogni porto dove aveva attraccato. Mi raccontava di cosa aveva visto, chi aveva conosciuto e come si viveva a Shanghai e in altre grandi città straniere. Altro che le banali, insulse favole di Biancaneve o Cenerentola. Dopo Trieste (per me il non plus ultra) è il luogo che più si avvicina al detto “home sweet home“.
I posti che non sono luoghi vuoti ma li individuiamo grazie all’essenza del sentimento che ci ricollega a loro. Magari all’apparenza sembrano posti di villeggiatura frequentati da miriadi di turisti ma per noi hanno un significato unico e ogni visita aggiunge ai ricordi un aspetto leggermente diverso e nuovo che completa l’immagine. 

piadina2 … più divertente

La piadina e il sangiovese a Rimini…
Rimini, non tanto per il mare, io preferisco gli scogli alla sabbia e con la pelle bianco latte soffro sotto il sole come un dannato vampiro, ma per le serate (i romagnoli son allegri, fantastici, simpaticissimi per carattere) con piadina e sangiovese.
In realtà, non mi piacciono soltanto la piadina e il sangiovese in quella zona, e anche il resto della cucina e tutti i vini delle fattorie vinicole romagnole secondo me non hanno eguali.

Mostar, edificio crivellato dai proiettili
Mostar, edificio crivellato dai proiettili

3  … più commovente

Il ponte di Mostar – Bosnia Erzegovina
Da ragazza ancora teenager avevo la mia compagnia di amici a Mostar, sia dalla parte cristiana che da quella musulmana. Il confine fra le due zone era il ponte, da una parte i minareti dall’altra i campanili ma frequentavo chiese e visitavo moschee con pari rispetto e ammirazione. 
La sera si usciva a mangiare la pizza. Non che nei locali si potesse scegliere fra molti tipi di pizza. Le opzioni erano sostanzialmente due, pizza margherita semplice e pizza margherita con la maionese della casa, piuttosto liquida e con foglie di prezzemolo galleggianti, servita in una ciotolina con annesso cucchiaio, portata al tavolo perché ognuno se ne servisse da solo, come qui a Trieste si fa con la bottiglietta di olio piccante piena di peperoncini.
Certo nei locali per turisti si trovava di tutto ma anche i prezzi erano diversi e nessuno di noi del posto (nel senso che mi piaceva integrarmi nel posto, come cultura usi e costumi, mangiare, vestiti ma soprattutto amicizie) se li poteva permettere.

Poi, improvvisamente è scoppiata la guerra civile (vergognoso ossimoro), il ponte è crollato sotto un colpo di mortaio e si son cominciati ad ammazzare fra di loro. Ho perso i contatti con tutti. Non so chi è morto, chi è vivo, chi ha ucciso chi… 

4 … più deludente

Non deludono i posti, caso mai, le persone. In questo particolare posto, quasi tutte omertose, corrotte, vendute, bugiarde, codarde e con “mors tua vita mea” come lifestyle ma, non voglio far nomi di località. Aberranti le persone, non il paesaggio. 

5 … più sorprendente

Toronto – Canada
Tutta la città sorprende. Ci son rimasta qualche mese, dai miei zii, per una rimpatriata fra parenti dalmati e istriani in occasione del un matrimonio di una cugina. Ci si abitua in fretta e al mio ritorno in Italia tutto mi sembrava piccolo, stretto e antiquato.  

Pagadebit di romagna
Pagadebit di romagna

6 … più gustoso

Il Pagadebit di Bertinoro (Forlì)
Dando per scontato che un posto non lo si può gustare ma un vino sì, per associazione allora cito uno dei miei vini preferiti in tutte le sue versioni (secco, amabile, frizzante), vitigno Bombino bianco, delle fattorie vinicole romagnole di Bertinoro. 

7 … che ti hanno lasciato un ricordo particolare

Tutti i posti mi colpiscono in qualche modo, sempre unico e particolare.

8 … più romantico

Gola di Vintgar (Soteska Vintgar), Bled - Slovenia
Gola di Vintgar (Soteska Vintgar), Bled – Slovenia

La gola del Vintgar, Bled, Slovenia
Romantico inteso come… ebbrezza indefinita d’emozioni, il senso di mistero, le profetiche intuizioni suscitate dal paesaggio a suo modo sublime, l’incessante linguaggio musicale del fiume che scorre e alla fine quello delle cascate.
Il sentiero, è fatto di travi di legno che fungono da passerelle, fissate alla roccia e da ponti che seguono il fiume Radovna per 7 km, fino alle cascate. Un posto così non lo si trova neanche nelle fiabe.

9 … che vorresti rivedere

Ontario Lake
Lo chalet piccolino ma carino, disperso nel verde, che aveva mio zio sul lago Ontario.
Fuori, qualche metro più avanti c’era la sua barca a remi. Sensazione di tranquillità assoluta. 

capra10 … dove ti piacerebbe andare

Serendipity.
Vediamo un po’ cosa mi riserva il futuro. Per quanto io progetti con tutte la buone intenzioni di questo mondo le mie giornate e la mia vita, davanti ho porte che si chiudono fermandomi e porte che si aprono mostrandomi altre vie. Ci ho messo un po’ a capirlo ma alla fine ho compreso. Così ora il “dove ti piacerebbe andare”, in ferie e nella vita, mi è del tutto indifferente.
E poi… andare a far cosa? Perché io ho un concetto di divertissement che farebbe impallidire Pascal e sull’umanità la penso un po’ come Sgarbi.

I blog che nomino, al solito, sono suggerimenti di lettura, forse non li conoscete e magari vi potrebbero piacere, dateci un’occhiata. 

la casa senza Nord

betty @ my paper moon

barbara @ il mondo dell’INCI con Barbara

novi @ la novella vegana

rosa @ Un po’…

Book Haunt

daniele @ Immagine dell’Africa

lori @ parole imbelli 

donatella @ il cucchiaio d’oro

vinvivendo

Bloody Ivy

 

 

10 Commenti

  1. wow!! tutta questa attesa ne è valsa la pena! Le tue risposte mi hanno emozionato e stupito, sono tra le migliori, se non prprio le migliori, tra le risposte al mio tag. Grazie di aver partecipato.

    • sì sì, ne ho letti di post di blogger che hanno fatto il tag… raccontano del loro viaggio nella foresta amazzonica così… come se fosse il parchetto sotto casa 🙂 pensavo di aver dato pessime risposte, certamente non all’altezza degli altri blogger viaggiatori ma, se dici così mi rincuori, Grazie a te per aver “inventato il tag” e per avermi pensata e nominata 🙂

  2. “Piuttosto che andarmene in vacanza, mi sono proprio trasferita in posti in cui sono rimasta qualche mese per poi ritornarci, negli stessi, parecchi anni dopo. Sì, perché integrarmi con la cultura del posto invece, studiarlo con calma e attenzione invece, mi piace.” …che bello, anche io preferisco fare così! 🙂

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