da: Esperienze di Premorte – Enrico Facco

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19 Risposte

  1. ivano f ha detto:

    Purtroppo la fisica quantistica è al di là delle mie capacità di comprensione…

    • bloodyivy ha detto:

      se sono un po’ ostiche queste pagine è perché sono le ultime del capitolo, le conclusioni. Le spiegazioni stavano nelle prime pagine.
      Non è difficile la fisica quantistica, quando ne farò la recensione (ma mi prendo un paio di post per scrivere anche di altri argomenti prima) ti penserò e farò in modo che sia a “prova di ivano”, se non capirai potrai reclamare! 🙂

      • ivano f ha detto:

        Grazie del pensiero, sei gentile 🙂 ma mi è già capitato di importunare qualcuno su questo, e malgrado la pazienza nei miei confronti… beh, non ho fatto passi avanti. Dico solo questo: che il tempo possa “piegarsi” è un’affermazione che non posso criticare, perché non riesco proprio a capire in cosa consista concretamente, non riesco a entrare in quest’ottica…
        Naturalmente leggerò con interesse il tuo post 🙂

        • bloodyivy ha detto:

          è che alle elementari ci hanno insegnato che la forza di gravità è come una calamita che attira le cose che così cadono a terra e invece no. La forza gravitazionale è la forza in grado di modificare la curvatura dello spazio – tempo (a seconda della massa, dell’energia, dei corpi e di un sacco di altre cose che solo i scienziati scienziati sanno calcolare).
          beh ci proverò perché…. ma pare solo a me che il tempo scorra più velocemente? 😉 🙂 😉 🙂

    • bloodyivy ha detto:

      non che sia estremamente intelligente io ma dicevo nel senso che il libro tutto intero è proprio ben spiegato 😉

      • bloodyivy ha detto:

        mah…. io ho ammirato blake per la specularità fra songs of innocence e songs of experience nonché per i suoi disegni che, son pieni di demoni 🙂 🙂 🙂 ma non l’ho mai messo in relazione con einstein, forse erano visionari più meta che fisici entrambi…
        il blogger ha il mio problema, è un articolo validissimo, davvero, ma ha il difetto dei post… è di lunghezza adatta per blog (e va bene così, anche perché mi accorgo che ogni volta pubblico un post più lungo e articolato scappano lettori, mi dispiace ma io son così… arzigogolata e lunga). Cioè, per spiegarsi meglio avrebbe dovuto scrivere un saggio che cmq avrebbe raggiunto meno persone. ottimo post!
        cmq sì la gravità non fa solo cadere le mele in testa a newton ma assieme alle mele, attrae anche spazio e tempo… e ci sono dimensioni diverse dalla nostra, cioè dove spazio e tempo e gravità interagiscono in modo diverso, classico esempio i buchi neri
        ma ci sono altre teorie basate sugli stessi presupposti… c’è l’iperspazio (che a me ricorda i futuribilia della filosofia, ma credo solo a me), il multiverso, le stringhe, i tunnel spazio temporali …. cose che se non rallenta il tempo io però non studierò mai… 🙂
        ma tutto si basa su questo:
        tempo e spazio cambiano a seconda della forza gravitazionale.
        per la termodinamica corpo (difficile da far viaggiare oltre la velocità della luce) si trasforma in energia (che invece potrebbe, vedi buchi neri). se la psiche è energia (per tutta la vita produciamo la nostra energia mentale, infatti solo se l’encefalogramma non rileva più energia siamo morti).
        Se per il principio di indeterminazione di Heisenberg se si sa quando non si può sapere dove.
        allora non è detto che al momento del decesso in realtà l’energia non si possa trovare in un altro sistema spazio- tempo- gravitazionale.
        non rileggo e vado a bermi una birra perché sennò so commenterei con “ma cosa cavolo ho scritto” e cancellerei tutto quanto
        ciao

        • ivano f ha detto:

          Sono molto scettico sui multiversi, mi sembrano passatempi per fisici, perché se sono davvero “paralleli” non sarà mai possibile dimostrarne l’esistenza – mi sembra. Sulle altre ipotesi… boh.
          Davvero la psiche sarebbe solo energia? Mmm non saprei… Non sono sicuro di aver capito quando smettono di valere i princìpi della fisica classica ed entrano in gioco quelli della fisica quantistica (per dire: la corrente elettrica, anche se è fatta di particelle, possiamo dirigerla a piacimento – forse sto facendo solo una gran confusione): valgono solo se prendiamo in considerazione una singola particella? Perciò le particelle di energia della psiche, una volta andate dove sarebbero andate, non si disperderebbero solo grazie all’entanglement?
          Ehm, non disturbarti a rispondere, magari rimandiamo tutto al tuo post futuro… (Sto cercando di capire se posso comprare il libro senza il rischio di abbandonarlo dopo 30 pagine perché non ci capisco niente…)

          Grazie davvero del tuo tempo (aridaje! 🙂 )
          Ogni bene!

          • bloodyivy ha detto:

            a quest’ora neanch’io ho capito molto…
            le dimensioni parallele non stanno in piedi neanche secondo me, perché non si spiega l’unicità e il valore della persona soprattutto la libertà della stessa. Un po’ come i mondi possibili di Leibniz… ma certo che questo è il mondo migliore, però non facevano che discuterne. A quest’ora ho i collegamenti mentali che partono per la tangente però 😉
            onde è molto diverso da particelle, son due nature (Bohr) e non si tratterebbe di dispersione ma di indeterminazione (heisemberg) ma nel libro facco spiega meglio di me 😉
            Sì è un libro interessantissimo e l’11 è il solo capitolo che tratti di tempo e spazio. Rileggiti l’indice, vedrai che merita.
            Ci sono anche le testimonianze di NDE e OBE… come quella del tipo che si ritrova nel corridoio mentre i barellieri lo stanno portando in sala rianimazione e pensa che lo abbiano fatto cadere senza accorgersene. Da prendere con le pinze e passarci sopra senza crederle essenziali ma carine da leggere
            Beh… se ti questi argomenti non scrivo cmq ci penso quindi, figurati, almeno il pensiero lo comunico a qualcuno. 🙂

  2. achedes ha detto:

    molto interessante, non è facile presentare in un breve spazio le implicazioni metafisiche e spirituali della meccanica quantistica.

    • bloodyivy ha detto:

      è un personaggio abituato a scrivere in modo corretto e didattico… altri suoi titoli sono “Epidemiologia e gestione extra ed intraospedaliera del paziente neurocritico in coma”, “Biologia molecolare dello shock”, “Anestesia odontoiatrica ed emergenze” per questo, pur non sapendo bene la materia, mi sono fidata della persona.
      Beh il principio di indeterminazione di heisenberg è quasi più materiale di tesi in filosofia che in fisica, quindi sì… un sacco di implicazioni metafisiche 🙂

  3. bloodyivy ha detto:

    ps: già di mio non sono un fisico, poi decentemente, fisicamente e mentalmente reggo solo fino a mezzanotte, l’ora in cui cerco di finire giornata e andare a dormire… tutti i commenti scritti dopo la Lasko (birra slovena) e passata la mezzanotte possono essere considerati a pieno titolo “folli” 🙂 😛 😉

    • ivano f ha detto:

      Beh non sei andata male dài 🙂
      Visto che, a quanto pare, è comprensibile anche a chi non ha il fisico, allora non me lo farò scappare. Arigrazie 😉

  4. Emilio ha detto:

    Argomento interessante, ma comunque a quest’ora l’argomento principale per me è andare a dormire 😀
    Ciao grazie per essere passata dal mio blog e scusami se io ripasso dal tuo dopo tanto, troppo tempo.
    Buona notte 🙂

  5. bloodyivy ha detto:

    dopo questo post sulla fisica quantistica mi hanno gentilmente prestato “A discrezione del giudice, Ordine e disordine una prospettiva quantistica” Roberto Bin :):)
    la quantistica nel diritto? non so ancora, ma son curiosa di leggerlo 😉

  1. 18/12/2016

    […] Qui un brano del testo […]

  2. 15/01/2017

    […] – Scienza e coscienza al confine tra fisica e metafisica (qui l’indice – qui un brano del libro) è professore di Anestesiologia e Rianimazione presso l’Università di Padova; è […]

  3. 15/01/2017

    […] e coscienza al confine tra fisica e metafisica  – (qui l’indice – –  qui un brano del […]

Grazie del commento, torna a trovarmi presto :)

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