Egon von Petersdorff, Arte dei Suoni

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19 Risposte

  1. Caspita! Non mettermi impressione!

    • bloodyivy ha detto:

      l’intento era che Petersdorff impressionasse sì ma per la sua cultura 😉 ma non credo ci siano cose spaventose nei suoi scritti… ok, touché, hai ragione… il titolo del libro non è “pane, amore e fantasia”, in effetti…

      • Sono io che ormai sono una vecchia ignorante! 😀
        Pane amore e fantasia era un film e come tutte le robe vecchie è diventao cult 😀

        • bloodyivy ha detto:

          non si diventa per forza vecchi, si possono usare gli anni che passano per diventare saggi e i saggi non lo sono diventati per i libri che hanno letto me per i pensieri sulla vita che hanno fatto 🙂
          🙂 🙂 e non son parole sparate a caso, visto che, sto invecchiando anche io (lo spero perché incidenti e malattie son sempre dietro l’angolo), ci punto tanto a trasformarmi in “vecchio e saggio” piuttosto che nel banale “vecchio però non dimostra l’età che ha”

      • marzia ha detto:

        Bloodyivy, buona parte di questo tuo apporto mi affascina : non avevo mai messo in relazione la realtà sciamanica con Ravel, per esempio..
        Ti confesso che da bambina a casa mia ( avevo purtroppo uno zio prete) giravano Bibbie con immagini terrificanti e del demonio da ragazzina avevo una paura folle.
        Un pò questo post, te lo confesso, mi inquieta sebbene vada letto con intenti cognitivi lasciando da parte le emozioni..
        Ma cosa saremmo noi senza le emozioni? 😀
        Buona serata

        • bloodyivy ha detto:

          guarda, io non giudico o divido le persone in base alla loro religione, perché se uno ha la mentalità fanatica e bigotta può esserlo nel campo religioso come può essere un tipico bigotto ateo, o un bigotto salutista, nel mangiare, o in politica, nel tifare la squadra di calcio…
          però io ho avuto una mamma fuori di testa (non saprei come altrimenti definirla) che mi chiudeva nella mia stanza (avrò avuto 3 anni neanche no) senza spiegarmi perché ero stata cattiva (e se le chiedevo “ma perché ho sbagliato?” rispondeva “perché lo dico io!”), chiudendomi la luce e dicendomi “adesso vedrai, vedrai (lo ripeteva 2 volte) chi ti viene a prendere!!!” intendendo i diavoli.
          Il suo intento (da pessima educatrice) era di farmi tremare al solo pensiero. Il risultato è stato l’opposto… dovevo aspettarmi ogni momento che mi venissero a prendere i diavoli? Non si potevano evitare perché ero cattiva (per motivi a me sconosciuti)? Ho capito, ho capito… quando arriveranno li affronterò, mica detto che mi debba spaventare per forza!!
          Uno pensa che la vita di una bimba di 3 anni sia tranquilla e serena e invece questa si aspetta di combattere contro demoni che vogliono portarla via perché glielo ha detto la mamma
          😉 🙂

          • marzia ha detto:

            Quanto racconti è agghiacciante ..
            Son mamma e nonna e credo che la tua definizione “fuori di testa” sia l’unica spiegazione possibile.
            Mi è capitato di dover rimproverare i miei figli ( uno di loro ora è padre), ma mai ho privato loro della mia stima o di punirla in modo tanto eccessivo come tristemente mi confessi.
            L’idea della mamma buona è una leggenda metropolitana, lo sappiamo e possiamo dircelo.
            Ma nell’immaginario noi madre siamo tante Madonne..mah!
            Ti lascio il mio abbraccio e un link… sto andando da lui)
            https://itinerariaterradistorieediemozioni.wordpress.com/2016/07/20/il-mio-angioletto/

            • bloodyivy ha detto:

              è un tuo nuovo blog dedicato al “cucciolo”? un bellissimo, simpaticissimo bambolotto!
              avevo una madre con decisamente qualche problema, ma al piano di sotto abitavano i miei favolosi zii che avevano capito e attutivano, se son cresciuta senza grossi traumi è merito loro 🙂

  2. Fabio Agnelli ha detto:

    Caspita ! C’è tanto in questo articolo ! Ok, ora lo rileggo con calma. I “Demonologi” mi hanno sempre dato un fastidio allucinante, poiché hanno sempre avvuto il vezzo di avvicinarsi con occhi incrociati ed un sapere fermo agli Assiro-Babilonesi. Sono Luciferiano, ho “letto” di Ars Goetia e l’ispirazione solitamente mi raggiunge in balcone mentre fumo accarezzando piante verdi e rigogliose. Non ho voglia di rileggere con rabbia, c’è tanto sapere in questo tuo articolo. Dopo rileggo piano in silenzio. Senza musica. Mica che mi arrivi qualche demone dalle cuffie. :p Tchuss !!!

    • bloodyivy ha detto:

      beh è chiaro, se sei luciferino i demonologi devono darti un fastidio allucinante e provocarti rabbia, no? 😉
      Peters von Petersdorff non è mai stato luciferino né satanista, soltanto spiritista ed occultista e quindi non ne faceva un culto, l’evocazione era per lui indagare il mondo degli spiriti non corporei. Poi è diventato cattolico ma nei suoi libri (di cui in italiano uno solo e ormai fuori ristampa) porta tutte le sue conoscenze e le esperienze sui demoni. Come un medico specializzato in tossicologia ma con esperienze e un passato da eroinomane. Quindi è una lettura che può infastidirti ma anche incuriosirti.
      ciao

  3. marinaraccanelli ha detto:

    c’è da perdersi, in questo testo!!!!!
    c’è tanto da sapere, ci sono affermazioni su cui essere d’accordo e altre ovviamente che vanno considerate con beneficio d’inventario, o “tradotte” e filtrate attraverso la propria cultura (anche se minima rispetto a quella dell’autore) e sensibilità.
    Accanto al jazz, ci vogliamo poi mettere anche il gospel?
    ciao, buona domenica:-)

    • bloodyivy ha detto:

      E’ la sua cultura a colpirmi principalmente, infatti… Ha tenuto conferenze di alto livello per tutta la vita, in Europa e in America ma ahimé negli anni sbagliati, dove non c’era nessuno che lo registrasse, filmasse e postasse su Utube.
      Lo ammiro, ma continuando ad apprezzare la musica di Marilyn Manson 😉
      In realtà la prima volta che incontrato simili discorsi sulla musica è stato leggendo La Repubblica di Platone e poi nel Timeo, dove i diversi tipi di strumenti, a corda piuttosto che a fiato, e i diversi ritmi, erano in grado di educarti l’anima e trasformarti come indole.
      Egon è decisamente figlio della sua patria e del suo tempo, ma anche se il suo punto di vista ormai è in molte cose ormai superato, io continuo a trovare affascinanti le sue letture.
      Buona settimana a te

      • marinaraccanelli ha detto:

        trovo interessante ogni riflessione sul potere della musica, che ho avuto modo di constatare di persona in ogni momento della mia vita, ascoltandola fin da bambina nelle sue varie declinazioni (classica, pop, rock, jazz, escludo solo il rap-non tutto- e la tecno assordante che mi dà proprio un fastidio fisico.
        Credo che la mia visione della vita sia stata influenzata non meno dall’ascolto della classica che dalle letture che ho fatto.
        Ho scoperto più tardi il rock che mi ha aiutato con la sua energia.
        Oggi uno dei miei più grandi divertimenti è cantare in un grande coro: è una cosa che fa bene al corpo e all’anima, si respira, ci si sfoga, si impara un autocontrollo e si fa parte di un tutto.
        Quindi, ritrovare in testi antichi e contemporanei una spiegazione seppure necessariamente parziale di questa meravigliosa arte e/o attività umana che è la musica mi incuriosisce e credo arricchisca la mia mente.
        Non conosco che di nome Marilyn Manson, ma so che i Beatles e i Rolling Stones si sono ispirati anche alla setta di Alistair Crowley, e qualche demone bazzicava certamente da quelle parti!

        • bloodyivy ha detto:

          ma dai! che bello! io feci entrare mia figlia in un coro da piccola, balbettava e alle elementari cominciavano a prenderla in giro come i bambini sanno fare. Ha imparato respirazione, impostazione, dopo qualche anno andavano in giro in regione per esibirsi e cmq quasi da subito non ha balbettato più.
          Non ho orecchio musicale per niente, posso dirti che conosco certo Bach e Mozart e quant’altro ma non li so apprezzare come meritano.
          Su Alistair Crowley non so cosa pensare. L’ho letto ma è superficiale, niente spiegazioni profonde, e poi come si atteggiava, mah… Il satanismo è una società segreta, ha la stessa struttura della mafia e della massoneria. Chi sta nella cupola, nei livelli alti della gerarchia o davvero comprende cosa sta seguendo, si guarda bene di “far scena” o di presentarsi come “ciao, piacere, sono satanista”. Queste sono cose da livelli bassi, della manovalanza, ragazzi che si sentono ribelli e sono anche pronti a commettere reati anche gravi (e così rovinarsi la vita).
          Marilyn Manson è un furbacchione che ci ha giocato su questa cosa, si è creato un personaggio riuscendo a diventare ricco e famoso. La sua vita e lui non è quello che sale sul palcoscenico, quello è lavoro. A me piace forse perché appunto non ho orecchio musicale 🙂 LaVey della chiesa di Satana gli ha regalato la tessera di appartenenza, ma facendo un gran can can e pubblicità ai quattro venti, fa molto marketing. Poi, alla fin fine di demoni o umani dall’animo demoniaco che bazzicano per il mondo ce ne sono per ogni dove 🙁

          • marinaraccanelli ha detto:

            non me ne intendo di satanismo,e sono sempre stata propensa a credere, anche quando ero una cattolica praticante, piuttosto alle tendenze perverse e alla volontà malvagia dell’uomo, quando appunto è tale, che non ad uno spirito ribelle in grado di introdursi nelle persone, magari anche innocenti, e di farle parlare con voce gutturale e sbavare!
            allora mi dicevano: chi crede in Dio deve credere anche nel demonio, vabbè, adesso osservo fenomeni di costume (Crowley con le sue comunità di nudisti, ad esempio) e fenomeni commerciali ( il diavolo pieno di soldi nel rock)
            poi, ci sono fenomeni – diabolici o miracolosi – che non siamo in grado di spiegare…ma più passa il tempo e più temo le manifestazioni di cattiveria e pazzia dell’uomo, che non mi sono mai sembrate così variegate, aberranti, per me incomprensibili sia che ci sospetti sotto un calcolo egoistico, sia che veda lo sgretolarsi della ragione umana….
            basta! consoliamoci con la lettura, con la musica, con l’arte , la bellezza della natura…con i sorrisi dei bambini e di chi anche da adulto conserva un po’ dell’innocenza e dello sguardo curioso del bambino! ciao Yvy

            • bloodyivy ha detto:

              vabbè ho copiato un capitolo del più grande demonologo del secolo proprio per far capire che non è come leggere il libro del film “l’esorcista”…
              il satanismo l’ho affrontato in criminologia, ai demonologi non interessano dal punto di vista di associazioni criminali e poi ho unito le due conoscenze 😉
              Il mio intento non è convincere con quel che ha scritto Egon perché, lo hai detto anche tu, lui da cattolico si tiene due soli punti fermi: esistenza di spiriti intelligenti malvagi e la non apocatastasi di questi (cioè non diventeranno buoni un giorno), il resto sono sue teorie personali che trovo acutamente motivate ma, non per questo smetto di ascoltare marilyn manson.
              Il mio intento qui è far conoscere Egon von Petersdorff perché lo apprezzo e mi piace, come Solženicyn, Kant, Zagrebelsky e gli altri presenti nel blog. Di tutti gli autori poi, questo è il più raro e introvabile.
              Non volevo iniziare discussioni sull’esistenza del diavolo e sull’essenza del male. Magari sotto un post scritto da me se tratta dell’argomento ma qui, davvero voleva essere un omaggio, un tributo ad un grande intellettuale. quindi sì basta 🙂 ¡Hola! Marina

  4. agersocialslow ha detto:

    Saluti a te e a Marzia, le presenze demoniache se vengono indotte da bambini creano sofferenze e paure e qualche traccia ce la portiamo dietro anche nei gironi danteschi (sempre meglio che quelli delle Olimpiadi!).

    • bloodyivy ha detto:

      Uh non dovevo parlare di cose personali, ma tant’è. Non ho mai avuto paura dei demoni o dei mostri. Stavo male perché mamma avrebbe dovuto difendermi dai demoni e invece mi chiudeva al buio in stanza mia dicendo che arrivavano a prendermi apposta. Questo mi feriva molto da bambina, dover temere mia mamma pronta a liberarsi di me con una scusa e darmi ai demoni (che caspita potevo combinare a quella età??). Provare solo un briciolo di paura sarebbe stato come dargliela vinta, capivo che il suo scopo era quello. Quindi paure e sofferenze non venivano da storie tremende di paura ma da comportamenti reali. Gli incubi di notte non erano con i demoni ma riguardavano quel dottor Jekyll e mr Hyde. Ma avevo due zii meravigliosi. Quindi tutto è andato bene. A mia madre dopo anni è stata riconosciuta la malattia mentale, quindi probabilmente quei comportamenti erano i prodromi della malattia e non sadismo. Per questo non sono neanche arrabbiata. Insomma, ognuno ha le sue nell’infanzia e nella vita, chi più chi meno, tutto rose e fiori non succede mai, no?
      buon ferragosto!!!

  1. 14/08/2016

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