Da Libro a Film – Rispondo ad un Tag

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25 Risposte

  1. Arcipelago Gulag ce l’ho anche io, ma non l’ho ancora letto! >.> mi fa paura! (ho letto ultimamente Anna Karenina, ma ho deciso che leggerò un romanzo russo all’anno)
    Infatti ti stavo per chiedere se potevo mettere dei libri che sono diventati film, ma il cui film fa talmente cagare che non va bene come film (e insomma hai capito). MI piace un sacco come tag!! Mi metto subito all’opera 😀

    • bloodyivy ha detto:

      ha ha ha ha anche a me sono venuti in mente dei film e serie televisive tratte da romanzi che… mamma mia che ciofeche!
      e… anche io ho un debole per i romanzieri russi, non so, mi sembrano più profondi 🙂
      allora… grazie per aver accettato il giochino e non vedo l’ora di leggerti 🙂

  2. Belial (lex89) ha detto:

    Neuromante mi ricorda molto il mondo creato da Matsumoto in Galaxy Express per come lo hai descritto… mi ispira molto.

  3. ivano f ha detto:

    Visto che te ne interessi parecchio: come fa la scienza a ricondurre la facoltà di esprimersi in più lingue prima sconosciute- non ho capito se è successo nel caso di Magda- alla scissione della personalità? Forse si ipotizza una “scorciatoia” che porta a uno sfruttamento della mente in percentuale maggiore rispetto alla norma?

    • bloodyivy ha detto:

      Uh c’è un capitolo nel libro, autore Damasio “l’errore di Cartesio” che tratta di un caso simile di un tipo che dopo un trauma si risveglia… con la parlata straniera (anche se lui non lo era e non sapeva quella lingua) e nel libro c’è anche il caso di Phineas P. Gage, che è davvero come il prezzemolo, magari in un post ne farò la recensione… Intanto lo consiglio come lettura, è un classico.
      Comunque no, non parlavano lingue strane, ma parlavano molto, anche fuori dall’esorcismo… glielo chiesero come mai e, quello che parlava di più, paragonava se stesso al detenuto che si tiene il suo carceriere buono e parla con lui perché si annoia anche se, lo ucciderebbe volentieri se potesse. Il caso di Magda ha interessato perché nei casi di scissione della personalità l’una non sa nulla dell’altra mentre le 8 personalità si conoscevano benissimo fra di loro, riconoscevano una gerarchia e quello che raccontavano anche se da… chiamiamoli dei punti di vista alternativi… non entravano mai in contraddizione con quanto detto prima o dalle altre personalità. Insomma gli psicologi ci andavano a nozze con un caso simile 🙂

      • ivano f ha detto:

        Ho l’impressione che sia un po’ troppo tecnico per me, ecco. Io sono proprio incuriosito dai casi delle “parlate straniere”, mi sembrano inspiegabili: la lingua è un fatto culturale, la devi imparare, mica la tieni nascosta da qualche parte… Non potresti suggerirmi come le spiega (se lo fa) Damasio? Eh? Eddài, in poche parole, un accenno, niente di troppo impegnativo 😉 (Sempre che non stia approfittando troppo del tuo tempo, non vorrei diventare molesto)
        Il caso di Magda è davvero interessante. A quanto pare in italiano potrei leggere solo il diario di padre Rodewyk, che non penso menzioni le teorie degli psicologi…

        • bloodyivy ha detto:

          ma noooo damasio è una lettura da scoglio (nel senso che è un libro da portare al mare, e a trieste abbiamo gli scogli) niente cose tecniche ma solo un resoconto dei casi spiegati con un linguaggio comune. Cmq penso che se ti interessa qualcosa “fuori dai canoni” il libro di padre R ti piacerebbe di più. Il titolo è fuorviante (probabilmente non glielo ha dato lui) e non corrisponde al vero, perché tratta esclusivamente di un caso, quello di magda. Non fa riferimenti su quel che dice la chiesa, quel che dice la psicologia. E’ un resoconto freddo ed oggettivo della sua esperienza con magda, tipo il diario di bordo di un capitano; secondo me lo ha pensato per altri suoi colleghi. Carino, ma alla larga superstiziosi ed ipocondriaci! Sennò cominci a sospettarti qualche sintomo e cominci a parlarti davanti allo specchio.

          • ivano f ha detto:

            Ah ok, allora me lo segno, grazie! Ma insomma non vuoi dirmi niente sulle parlate straniere, così finisce che nella mia ignoranza vado a “elaborare” teorie assurde, tipo che la conoscenza in qualche modo venga ereditata e finisca in uno “sgabuzzino” della mente, chiuso a chiave; qualcuno, per motivi tutti da scoprire, riuscirebbe ad aprire quella porta potendo così parlare lingue che non dovrebbe conoscere. (non sarebbe interessante poter conoscere tutte le lingue del nostro albero genealogico, senza doverle imparare? 🙂 ) Che razza di assurdità, no? 🙂
            Sì, pure il diario nudo e crudo mi interessa, e per fortuna non faccio parte di quelle due categorie, perciò arigrazie! 😉

            • bloodyivy ha detto:

              allora… degli argomenti su cui scrivo i post sono competente. Per questo mi infastidisco per certi commenti (censurati) che mi arrivano, dove dei palesi palloni gonfiati mi danno della “limitata” e mi consigliano di andare a studiare. Per questo non ho intenzione di fare lo stesso e rispondere come loro. Non sono competente! E non mi piace parlare a vanvera 😉
              Spiegazioni scientifiche su persone che si mettono a parlare in lingue straniere a parte il caso citato da damasio, non mi vengono in mente… sicuramente anche cazzaniga avrà detto la sua, è materia sua ma ho due librettini suoi che credo siano i suoi più semplici, di quelli scritti for dummies e su quelli non c’era nulla. Di scientifico intendo, tralasciando la ipnosi regressiva o quanto di possa raccontare un esorcista che, per quanto sincero non è che può dartene una spiegazione scientifica.
              Non sono competente in queste cose perché neanche mi interessano. “Ma come! non ci sono tanti casi in demonologia?”, Sì ma quello a cui rivolgo la mia attenzione è il concetto di Male, in filosofia, demonologia e criminologia. E il concetto di male ha le più o meno stesse premesse del penale, prevede la comprensione e la volontà nel sceglierlo. Lo stesso delle lingue vale per la levitazione, il sangue che esce dai rubinetti, la testa che gira sul collo, lo sputare chiodi o tutte le altre cose che mi piace vedere nei film horror ma che non mi interessano come studio. Il concetto del Male invece molto. 🙂 ciau

  4. Nikades ha detto:

    Ciao.
    Ti ho nominata qui https://lastanzadelsilenzio.wordpress.com/2016/10/05/1478/
    Se vuoi partecipare…
    Buona serata.

    • bloodyivy ha detto:

      Grazie del pensiero! se ce la faccio, volentieri. (è che… io mi son convinta che il tempo mi scorra più in fretta che agli altri, sennò non si spiega come durante la giornata riesca a fare poco o niente e comunque sempre di corsa)

  5. ivano f ha detto:

    (rispondo qua – uff)
    Sei stata chiarissima
    Ciao ciao 🙂

  6. ilmondodellaemma ha detto:

    Anche a me piace tanto Edgar Allan Poe… In effetti c’è un film su di lui che mi sembra in italiano si intitola “il corvo” ed è un giallo in cui il romanziere indaga sulla morte misteriosa di alcune persone… Bello. Però i romanzi sono meglio.. Il mio racconto preferito è “la casa degli Usher “, un classico!

    • bloodyivy ha detto:

      rispondo in ritardo, scusami. Grazie per la segnalazione, non lo sapevo proprio, ora vado in cerca, lo guarderò sicuramente.
      La casa degli Uscher è un capolavoro!

  7. Non amo l’horror ma un film su Foucault mi interesserebbe molto. E probabilmente anche quello su arcipelago Gulag, che ho letto molti anni fa.

    • bloodyivy ha detto:

      Solzenicyn scrive benissimo ma un film o uno sceneggiato per raccontare meglio i fatti accaduti, con tutti quei panorami innevati, sarebbe un lavoro che passerebbe alla storia. Idem per foucault.
      Se c’è qualche regista in cerca di idee sarebbe da consigliarlo in proposito 😉

  8. tachimio ha detto:

    Complimenti di cuore cara Bloody. Mi stupisci sempre anche quando parli di libri da trasformare in film. Ti dirò ”Il caso di Magda” potrebbe non essere male, perché no? Bravissima. Isabella

    • bloodyivy ha detto:

      grazie dei complimenti! Sì, son convinta che “il caso di Magda” e i gialli dark di Poe potrebbero diventare seguitissimi, famosissimi e perché no, anche premiatissimi. Certo, poi la differenza la fa il regista (ti immagini per es Tim Burton?) nonché la bravura degli attori… ciao Isabella 🙂

  9. tachimio ha detto:

    PS A proposito adoro i racconti di Poe e vederne realizzato qualcuno in film mi piacerebbe molto. Ciao

  10. laulilla ha detto:

    Ciao, se ti interessa, qui puoi trovare un TAG da aggiungere al tuo palmares:
    https://laulilla.wordpress.com/premi-dai-blog/autunno-in-tag/ Ciao

  1. 12/11/2016

    […] a Bloody Ivy di niente panico per avermi taggata in questo bellissimo tag. In cosa consiste? […]

  2. 12/11/2016

    […] a Bloody Ivy di niente panico per avermi taggata in questo bellissimo tag. In cosa consiste? […]

Grazie del commento, torna a trovarmi presto :)

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