Cucina Triestina, Maria Stelvio, 1942 (2 parte)

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14 Risposte

  1. sidilbradipo1 ha detto:

    Ad averceli i polli negli anni ’30 e ’40! Mio padre (classe 1922) raccontava che il pollame costava al mercato parecchie Lire e la gallina si accoppava una volta al mese, la domenica, per preparare il brodo “lòngo”.
    Appesi in cucina, della nonna, conservo due “brùstol” rotondi, in rame, con lunghi manici in ferro, da mettere sul “fògher” per abbrustolire i chicchi del caffè e dell’orzo: sono la testimonianza di una vita contadina che Maria Stelvio racconta con dovizia di particolari.
    Ciao
    Sid

  2. bloodyivy ha detto:

    ciao sid e grazie per questo commento che è una vera nota a margine al post

  3. sidilbradipo1 ha detto:

    Grazie a te per pubblicare queste pagine di un libro pieno di saggezza e amore, di una cultura e una vita che, sebbene non esistano più, sono e rimangono il fondmento della nostra attuale società.
    Ciao
    Sid

  4. tachimio ha detto:

    Passo sempre con piacere perchè trovo i tuoi post molto interessanti. Complimenti ed un sorriso. Isabella

  5. Anira ha detto:

    Salve, spero ti farà piacere sapere che ti ho nominata.
    Se vuoi sapere di cosa si tratta puoi leggere qui: https://disegnianira.wordpress.com/2015/08/22/liebster-award/
    Buona serata 🙂 <3

    • bloodyivy ha detto:

      Certo che mi fa piacere! In realtà ne ho un bel po’ indietro e di alcuni; accidenti, non riesco più a trovare il link con la notifica 🙁 ma la tua me la segno nell’agenda. Sarà il tag di settembre: GRAZIE

  6. unpodimondo ha detto:

    Dalle mie parti i miei nonni ai polli gli “tiravano il collo”, cioè gli spezzavano la colonna vertebrale prima di sgozzarli. Almeno morivano in un colpo solo e non per dissanguamento….

    • bloodyivy ha detto:

      ok, lo abbiamo capito, sono un po’ inquietante ad anche macabra, ma il come si sgozzano o uccidono gli animali non è da sottovalutare, se sei ebreo devi farlo eseguendo le prescrizioni kosher, per questo scelgono solo ristoranti con cucina kosher, se sei islamico idem, il corano prescrive tutta una serie tecniche di macellazione affinché quella carne possa essere considerata commestibile. Insomma un vero problema. Nella nostra cultura invece siam decisamente più flessibili… l’importante è che il pollo arrosto sia buono 🙂

  7. johndscripts ha detto:

    Mi tiro giù la ricetta per il caffè turco: in questi giorni sto bevendo il caffè greco per colazione. Vediamo se viene meglio 🙂

  8. fratellicaponi ha detto:

    Brava, io sono tra le fortunate che ha ancora le edizioni precedenti la 15 (pollice verso per l’operazione)
    Grazie per questi post bellissimi!

  1. 01/08/2015

    […] Seconda parte Cucina Triestina, Maria Stelvio, 1942 (2) […]

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