Contenimento e Quarantena ai Tempi di Flamer, Haters…

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23 Risposte

  1. L'Irriverente ha detto:

    Molto corretto. È giusto, quando si ha una politica sull’accettazione o meno dei commenti, specificare i suoi termini: così si evitano subito fraintendimenti, polemiche, inquinamento su Internet. Ci si legge!

  2. Lady Nadia ha detto:

    D’accordo in tutto. Meglio pochi ma buoni. D’altronde alcuni meccanismi di questa piattaforma sono dei grossi BUCHI NERI.

    Mah. Io leggo e commento solo ciò che mi interessa. Non metto “mi piace” se non mi piace e, a più di qualcuno, mi sono affezionata davvero.
    Magari passo poco (il tempo è tiranno, altrimenti quando potrei scrivere se fossi impegnata a leggere come una forsennata?) ma quando passo leggo.
    Prendere o lasciare. Credere o non credere. Lascio a voi la scelta.
    Ciao!!!

    • bloodyivy ha detto:

      e fai bene!
      beh io leggo dei bei articoli, metto il “mi piace” ma, per poco tempo o per non aver altro da aggiungere non commento.
      “bel post!” lo trovo inutile e magari anche tolgo del tempo al blogger che magari si è impegnato a rispondere a tutti ma proprio tutti i commenti che gli fanno.
      i “mi piace” senza aver letto mi scappano sui blog con le ricette… ma ti piazzano davanti agli occhi certe immagini che… beh lì il “mi piace” va tradotto con: “quanto mi piacerebbe averlo qui da assaggiare questo piatto che vedo!”
      ciao 🙂

  3. ivano f ha detto:

    Io tengo la porta spalancata perché non ho mai avuto di questi problemi, e perché pensavo che fosse giusto lasciare in vista tutti i commenti, chi fosse passato a leggere avrebbe potuto giudicare da sé il valore di chi li aveva scritti. Ora però mi rendo conto che potrebbero scatenare risse verbali, e che sarebbe meglio essere intolleranti con gli intolleranti (come diceva quel tale – Popper?).
    Ogni bene

    • bloodyivy ha detto:

      eh, ho trovato commentacci razzisti sotto post di criminologia, ma anche quelli che mi lasciano sotto i post di demonologia o filosofia non sono niente male in quanto a commentatori con il dente avvelenato.
      Secondo me le cose peggioreranno pure,
      ah.. Popper! le parole ora non le ricordo ma il senso era: la libertà di muovere il tuo pugno è limitata al diritto di salvaguardarmi il mio naso

  4. Belial (lex89) ha detto:

    Io penso al blog come casa mia, in fondo ci metto le mie storie che, per quanto fantasy e fantastiche, sono estensione di me. Poi ci sono le recensioni con i miei punti di vista, i miei gusti… Ogni tanto posto qualcosa di più personale tipo “cosa mi è successo”. Di conseguenza penso: io invito persone che non mi piacciono a casa mia? Decisamente no. Vuoi la libertà di parola? Bene, usa il tuo blog, la tua pagina FB, il tuo profilo. Non rompere le scatole agli altri, né sul blog, né sulla pagina, né sui gruppi o forum… Perché sul mio non lo permetto, pretendo un certo comportamento, specie da chi non conosco. Quindi, fai solo bene per me.

  5. AleB. ha detto:

    Quello dei commenti sui social è diventato veramente un problema che mi crea angoscia. Molte volte evito di commentare articoli o video per paura di incappare in questi personaggi. Mi rendo conto che anche dalla parte dell’autore si crei lo stesso problema. Si ha paura di esprimere la propria opinione (quindi qualcosa di personale e non la verità assoluta) su alcuni argomenti “delicati” a causa delle provocazioni che tendono l’esca e provocano una valanga di commenti che hanno come unico scopo quello di fare male. Forse proprio questo causa una censura psicologica ancora più subdola e la moderazione dei commenti può essere una soluzione per far sentire autori e lettori sicuri di potersi esprimere liberamente. Sembra paradossale, ma secondo me è così

    • bloodyivy ha detto:

      dici bene, lo scopo è di fare del male. Vincere con la loro opinione ma facendo del male, schiacciando, irridendo, umiliando, ferendo.
      sui social poi arrivano in branco… inizia uno ed eccoli tutti gli altri!
      Per questo sul blog, cioè nel mio castello (il blog di ognuno è il proprio castello) alzo il ponte levatoio.
      Il diritto alla parola non è così forte come il diritto alla dignità della persona, non solo del blogger ma anche degli argomenti che tratta, delle categorie di persone che nomina nei post, anche nel diritto di chi può passare per di qui e sentirsi non rispettato per i commenti che trova.
      grazie, è un commento prezioso questo che mi hai lasciato 🙂

  6. Bellissimo articolo! Tutto vero. Almeno sui blog, non permettiamo a quei poveri frustrati dementi che imperversano sui social con i loro commenti deliranti e intolleranti di venire ad “infettarci”! Dici bene:”Praying for the haters”! Sono da compatire, ma da allontanare ed ignorare, usando tutta la loro m…a che tentano di buttarci addosso, …come concime!Ella

  7. Non so se darti ragione o darti un pezzo di Ucraina, ma purtroppo è vero: internet ha dato solo visibilità a persone che erano già in partenza affette dal virus Stupidità1.01 e che ora stanno infettando tutto il web a velocità allarmante. Io ho perfino chiamato mia zia che su fb pubblica delle cose assurde contro gli immigrati e di Salvini per dirle di smetterla che si rendeva ridicola. Le feci un cazziatone assurdo e lei c’ha 64 anni. Però davvero, i peggiori non so se sono i ragazzini che fanno i bulli dietro lo schermo, tra l’altro io sta gente l’andrei a denunciare seduta stante, altro che bulletto de sta ceppa! Un ragazzo del mio paese è stato letteralmente insultato su fb perché aveva espresso una sua opinione sugli immigrati (sempre loro sono!) e della gente, addirittura laureata!; lo ha iniziato a insultare pesantemente. Io gli consigliai di portare la cosa alla polizia, ma lui disse che non si voleva abbassare al livello delle pecore che lo avevano maltrattato. Non so se abbia fatto bene o no. COmunque, brava, tienili nascosti, non meritano visibilità!

    • bloodyivy ha detto:

      ha ha ha ha ha, gli ucrainici non so quanto sarebbero d’accordo.
      ecco… la polizia ti prende la denuncia ma poi in effetti non so neanche quanto venga presa in considerazione visto che sono cose che vedi ovunque e quotidianamente sui social…
      ma una segnalazione fatta anche direttamente al sito della polizia postale (che è quella che si occupa di queste cose) online, meritava.

      • Esatto! La polizia è scema, molto spesso. Però almeno segnalare che ci sono dei pazzi in giro va fatto

        • bloodyivy ha detto:

          è l’umanità in toto alle prese con questo strano virus 🙁
          segnalare sempre! se non lo si fa è come accettare, dargliela vinta, anzi peggio, dare carta bianca a questi personaggi.
          beh… le schifezze sugli immigrati… a me sembra tanto il classico capro espiatorio. Se troviamo i brutti e i cattivi allora noi siamo i belli e buoni. Vedere nell’altro un altro sé anche se diverso per molti è difficile.
          Quando mi danno della buonista io rispondo “magari! vorrei tanto esserlo di più, però grazie per il complimento”

  8. CINEBLOG ha detto:

    Concordo pienamente con quello che hai scritto. Contenimento e quarantena dovrebbero essere degli stargate di regolamentazione dei blog così a priori si escluderebbero persone non dotate di buon senso. Ciaoooo

  9. massimolegnani ha detto:

    Fondamentalmente sei un’ottimista se pensi che sia colpa di un “virus” da cui prima o poi guariscono. Questi imbecilli sono bacati nel cervello per natura, ne trovi per strada, sul lavoro, anche in serate tra amici, quelli che sentono superiori, sentenziano, spesso a sproposito, loro scopo e’ umiliare chi hanno di fronte. Certo internet ha offerto loro una maggior visibilita’, anonima e gratuita, ma loro sono sempre esistiti.
    ml
    (ma l’articolo a cui applichi la censura dov’e’?)

    • bloodyivy ha detto:

      sono un misantropo e trovo ragionevole esserlo 😉 tutti stupidi, scorretti, superficiali, ma la natura umana è la stessa, quindi in qualche modo proprio lo decidono loro di essere così. Credo che il mondo sia pieno di quelli che in psicologia sono chiamati narcisisti perversi e manipolatori. Credo anche che soffrano molto, perché rabbia, invidia, slealtà, arroganza certo non ti rendono una persona felice.
      La quarantena la applico a tutti i commenti, così non devo stare a preoccuparmi di andare a controllare. Un commento in quarantena non offende nessuno non colpisce nessuna categoria non fa arrabbiare nessuno…

  1. 26/04/2017

    […] grigie” ho già scritto qua (pensare stanca) , anche sui webeti (qui), e pure sugli odiatori nella rete (quo ). Il 2017 è iniziato con ottimi articoli sulla post verità e sull’analfabetismo di […]

Grazie del commento, torna a trovarmi presto :)

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