2016/2017 Tag

Processed with Rookie Cam
Processed with Rookie Cam

Gli ultimi articoli erano recensioni, di quelle “toste” così alleggerisco rispondendo ad un tag, il 2016/2017 Tag che attende dai primi dell’anno.

Queste le regole del tag:

  1. Citare il blog che ha creato il Tag che è theguywhosaidalwaysno   e ringraziare il blog che ci ha nominato  solo per amore
  2. Rispondere a 9 domande del Tag 2016/2017
  3. Inserire il logo del Tag e invitare a partecipare 9 blog.

Le domande sono…

Descrivi in 3 parole il tuo 2016.

Sereno, introspettivo, (molto) kafkiano.

Scrivi il nome di 2 persone che hanno caratterizzato il tuo 2016.

L’unica persona che ha caratterizzato il mio 2016 ma anche gli anni precedenti è stata mia figlia e, il suo è davvero un bel nome, molto particolare (quando gli altri lo sentono per prima cosa mi guardano e dicono “lo hai scelto tu, vero?“, come se solo a me potessero venire in mente nomi non comuni, ma poi finiscono con “meraviglioso!” e, facendo attenzione alla prossemica, sembrano sinceri), ma anche troppo identificabile. Lei non apprezzerebbe vederlo scritto e quindi tralascio.

Scrivi 3 buoni propositi per il 2017.

Non ne ho 😉 No, sul serio, non ne ho!
Cerco di migliorare giorno per giorno ma non è che prima del 2018 mi voglia trasformare in… fare che… o affrontare chi…
Mano a mano che maturo (sì, invecchio, ma qui intendo “divento più saggia”), e tornano a galla ricordi di qualche anno fa, capisco che immatura e superficiale potevo riuscire ad essere, e quasi vergognandomene mi chiedo “ma come caspita facevo ad essere così grulla?”, poi tiro un sospiro di sollievo consolandomi con “vabbé, almeno adesso hai capito, pensa se continuavi a vivere la tua vita senza rendertene conto; da ora in poi però, non scordarti più quel che hai (tardivamente) compreso”.
Il bello è che queste botte di coscienza (perché più che illuminazioni somigliano a randellate in testa) possono arrivare quando sto guardando il mare dal balcone, sono in fila al supermercato, inventando ricette, in treno (beh, qui è ovvio, con tutto il tempo a disposizione, fra viaggio e ritardi vari), come sull’ascensore… insomma può capitare che entri nell’ascensore e ne esca, 6 piani dopo, trasformata come se fossi tornata da una lunga guerra.
Non sono esperienze che cerco con corsi di meditazione o altro dove spesso pseudo educatori (almeno quelli che conosco, purtroppo bene, sono fanfaluche, senza arte né parte né ovviamente laurea, ma solo una gran faccia di bronzo, con un titolo stimolante inventato di sana pianta) a pagamento insegnano il risveglio della coscienza, della felicità…; a me piovono addosso in stile violento temporale quando vogliono loro o più probabilmente, quando sono pronta io.
(Questo discorso sembra un po’ oscuro ma la persona in questione si offenderà, mi bannerà dai social, e probabilmente altro ma… sì, decisamente il gioco valeva la candela 🙂 🙂 🙂 )

 

Scrivi il posto più bello che hai visitato nel 2016 e perché ti è piaciuto così tanto.

Non mi sono spostata per vacanza ma per motivi che avrei tanto preferito evitare, quindi in compagnia di una buona dose di stress e dovevo restare concentrata su altro, così non ne ho colto la Bellezza.
Perché il principe Miškin non aveva tutti i torti quando diceva che “La bellezza salverà il mondo“, “Mir spasët krasotà“.
Dove come prima parola, baricentro nella frase russa c’è Mir che significa sia mondo che pace; Krasotà, bellezza, ha un significato più pregno del termine italiano, più platonico. Se è una bellezza che salva, redime allora è perché si ammira anche il vero e buono che contiene.

In realtà su questa frase de L’idiota si sono scritti saggi su saggi. Qui l’ho usata per dire che, per vedere il bello,  per godere della bellezza, devi avere l’animo, il tuo mondo, in pace… nonché suggerire Dostoevskij come lettura ovviamente.

Scrivi il cibo più buono che hai assaggiato nel 2016.

Non ricordo di aver assaggiato piatti strabilianti con cose nuove mai provate prima anche perché a me piace mangiare sempre qualcosa di nuovo, magari cambiando di poco la ricetta, aggiungendoci un altro ingrediente, usando un altro tipo di cottura; io di prassi non cucino, faccio esperimenti culinari.

Scrivi l’avvenimento che ti ha segnato di più di questo 2016 ( anche evento mondiale).

Le settimane di attesa per sapere se i sintomi erano di quella malattia inguaribile o altro.
I sintomi son rimasti misteriosi ma quella sindrome è stata del tutto esclusa. Nel periodo dell’incertezza sono riuscita a distaccarmi da un sacco di cose, in primis da un mio bieco egoismo che nemmeno sospettavo di avere e poi da tante cose, paranoie, zavorra sensibile e psichica.
Sarebbe stato meglio arrivarci da sola, ma è andata molto bene così. Questo non significa che io in questo momento non sia malata, o che sia immune da pandemie, infezioni, incidenti d’auto, infarti, tumori o meteoriti che dopo aver viaggiato milioni di anni luce precipitino proprio sulla mia testa, cioè resto comunque mortale.
Ma quel paio di settimane mi hanno reso decisamente più libera.

Scrivi l’acquisto più bello che hai fatto in questo 2016 e se vuoi allega una foto.

In realtà ho sempre avuto gatti, e non è una novità, ma le ultime sono entrate a casa l’11 febbraio 2016. Due gatte randage di cui la più grande, sicuramente la madre, soffiava sperando di impressionare e la più piccola si nascondeva restando rintanata.
Erano con il pelo così sporco da essere incrostato e inavvicinabili per poterglielo lavare, ma ci hanno pensato da sole dopo qualche giorno. La grande ha smesso di soffiare, la piccola ha cominciato a giocare e se da affamate i primi tempi ingurgitavano di tutto e di più fino a vomitare (il ragionamento era: chissà se domani troveremo da mangiare) ora sono delle aristogatte con i loro cibi preferiti (una disdegna il pesce ma si lecca i baffi col pollo e l’altra ha meno pretese ma un debole per il tonno), dolcissime (anche se ognuna con il suo caratterino) e affezionatissime.
La piccola si addormenta con la lingua di fuori e parlotta nel sonno.

Scrivi 1 posto che vorresti visitare nel 2017.

Più che altro vorrei 3 o 4 mesi tutti per me, distante da ogni essere umano e da tutto (a parte figlia e gatte). L’ideale sarebbe un’isoletta nell’oceano con palme e spiaggia di sabbia (sto pensando alle gatte non per me che preferisco gli scogli), ma anche una bella e grande tenda in un oasi nel deserto (che c’è tanta sabbia e per le gatte è ottimo), va bene pure una casetta in mezzo al bosco di cui nessuno conosce l’esistenza, un faro dimenticato e abbandonato.
Quattro mesi di tranquillità, stile post apocalisse zombie, senza nessuno all’orizzonte.
Sì, sono un asociale ma quanto mi rilasserei! E passerei il tempo a scrivere un paurosissimo libro horror.

Scrivi un piatto che vorresti assolutamente assaggiare nel 2017.

Non ce l’ho. A priori non escludo nulla, vediamo che mi capita. In genere trovo l’inconsueto, l’imprevedibile, il non convenzionale proprio dove e quando gli altri dicono l’incontrario. O magari, questo piatto da assaggiare assolutamente me lo invento, creo e cucino io…  🙂

 

Nomino solo qualche blog ma non passo ad avvisarli, è più che altro un consiglio a darci un’occhiata se non li conoscete ancora e magari a seguirli.

amfortas (con lui mi devo proprio scusare… ho trovato e letto solo ieri il messaggio che mi ha lasciato su twitter ad ottobre 2016, a cui non ho neanche risposto perché come fai quasi 5 mesi dopo? Sorry Paolo… E’ un blogger bravissimo e simpaticissimo, da seguire!!!)

joshua star light

visibile a tutti

tuttolandia

l’età dell’innocenza

 

grazie per la lettura Bloody Ivy

3 Commenti

Grazie del commento, torna a trovarmi presto :)